For a more tolerant society tratta il tema dell'intolleranza. Il 'bersaglio' è il fatto che ognuno fonda le sue idee, percezioni e pregiudizi sul 'proprio punto di vista' senza guardare oltre né cercare di immedesimarsi nell'altro. Il claim di tutta la comunicazione è "it's just a matter of a point of view", ovvero "si tratta solo di punti di vista".
A sottolineare lo slogan, gli spot giocano sull'inversione di ruoli: vediamo, per esempio, uno dei protagonisti che si siede in metropolitana scatenando l'indignazione di tutti gli altri passeggeri, che si alzano schifati o che manifestano disagio stringendo a sé i propri averi. Scene di quotidiana amministrazione, no? Ma dove sta l'anomalia? Che l'emarginato è un bianco, mentre gli altri orientali, africani, indiani. Extra-comunitari, insomma.
Morale? Rispondiamo con un'altra domanda: come si sta dall'altra parte?La nostra società è fatta di individui diversi ma allo stesso tempo uguali, con gli stessi pregi e difetti che basta osservare da 'un altro punto di vista' per evitare anacronistici stereotipi comuni.
Questa campagna si rivolge ai giovani, senza usare un atteggiamento paternalistico né didattico, usa il loro stesso linguaggio e lascia loro lo spazio per riflettere.
La creatività degli spot è dei due direttori creativi Pino Rozzi e Roberto Battaglia dell'agenzia This is a Thing. I soggetti televisivi sono stati prodotti dalla casa di produzione H con regia di Luca Maroni.
La campagna verrà messa in onda sulle frequenze di MTV a partire dal 14 maggio.