10,000 Maniacs

10,000 Maniacs
  • Folk-Rock, Jangle Pop, College Rock, Alternative Pop/Rock, Adult Alternative Pop/Rock, Alternative/Indie
  • Tutto comincia a Jamestown, stato di New York, a cavallo tra il 1980 e il 1981: due amici, Dennis Drew [... altro]

Candy Everybody Wants (Version #1)

Tutto comincia a Jamestown, stato di New York, a cavallo tra il 1980 e il 1981: due amici, Dennis Drew e Steven Gustafson si dilettano a far girare i dischi nella radio della scuola: gli piace mischiare i generi, fare un po' di marmellate di stili, passare dal reggae ai Cure, dai Gang Of Four ai Greateful Dead. Tra chi vorrebbe proporre anche qualcosa d'altro c'è una ragazzina appena trasferitasi in città con la mamma, Natalie Merchant: si presenta quasi ogni giorno, con i dischi dei Clash e dei Roxy Music sotto il braccio, sperando di riuscire a far girare anche lei qualche pezzo.
Steven e Dennis decidono intanto di formare una band con Robert Buck e per le loro prove si rivolgono a John Lombardo, un veterano della scena musicale di Jamestown che ha una specie di spazio adibito a sala prove, atelier e galleria d'arte. E così un bel giorno Steven invita Natalie a cantare con loro: la mamma di Natalie non ne vuole sapere, si presenta per riprendersi la sua bambina che ha solo 16 anni, ma Natalie ha talento, canta e balla con fascino inaspettato, e il gruppo assume il nome di Burn Victims quando anche John Lombardo si unisce alle loro session.
Presa ispirazione da un film trash intitolato "2,000 Maniacs", la band sceglie il nome 10,000 Maniacs dopo una serie di cambi di lineup: il primo concerto è quello del 7 settembre 1981 quando Steve Gustafson, Dennis Drew, Robert Buck, John Lombardo e Natalie Merchant (con il batterista Tim Edborg) suonano cover di Gang Of Four, Joy Divison ed Earth, Wind And Fire. Ispirati dalla collezione di John, i Maniacs cominciano però quasi subito anche a comporre pezzi propri come "Tension", il loro primo vero singolo buttato giù usando una poesia scritta da Natalie.
Le prime regisatrazione avvengono all'inizio del 1982, grazie a soldi scuciti dai genitori di Dennis con cui fanno anche stampare 1000 copie di un EP chiamato "Human Conflict Number Five" pubblicato per la fantomatica Christian Burial Music. Forti di questo primo disco, i Maniacs allargano subito il loro giro, andando a suonare prima negli stati dell'est americano e in Canada e poi nel sud, ad Athens, dove tra le altre band conoscono anche i R.E.M..
Quando tornano a Jamestown stanchissimi e senza una lira le cose sembrano girare. Jerry Augustyniak si unisce alla lineup dei Maniacs all'inizio del 1983 e tra marzo e luglio si mettono al lavoro per registrare i pezzi del loro primo e vero album, "Secrets Of The I Ching" (stampato sempre con i soldi dei coniugi Drew per la Mark Records). Il disco attira l'attenzione niente di meno che di John Peel, che comincia a far girare "My Mother The War" e permette alla band di guadagnare un invito per il Regno Unito: i Maniacs si procurano un manager (Peter Leak) e soprattutto un contratto con la Elektra Records. A Londra registrano anche "The Wishing Chair", che esce nella primavera del 1985: ma nonostante gli opening act per i Cure e i R.E.M., il contratto con una major e la notorietà sui due lati dell'atlantico le finanze dei Maniacs sono sempre in rosso. E così, spaventato dalle prospettive, John Lombardo lascia i Maniacs.
Non sarà un addio definitivo, e le sue strade si incroceranno nuovamente con quelle della band, ma intanto la guida passa nelle mani di Natalie, che continua a scrivere i testi, e di Rob Buck, che cura la parte musicale: "In My Tribe", il quarto disco, esce nel luglio del 1987 ed è un successo totale: diventa disco di platino in breve tempo, trainato dal primo singolo, "Peace Train" (una cover di Cat Steven tolta dalle edizioni americane dell'album non appena il cantautore molla tutto e si converte all'islam con il nome di Yusuf Islam). Finito il tour trionfale di "In My Tribe" i Maniacs si rimettono al lavoro, mentre John Lombardo forma il duo John & Mary con Mary Ramsey che di li a poco intreccerà la sua storia con quella della band.
Il nuovo disco "Blind Man's Zoo", esce nel maggio del 1989 e nonostante le buone vendite (il disco sarà anche di platino) e l'apparizione a Mtv Unplugged non ripete lo stesso successo planetario del precedente. L'anno successivo è di riposo per la band, stanca di quasi un decennio on the road: l'uscita di "Hope Chest - The Fredonia Recordings 1982-1983" serve per colmare il vuoto nella discografia dei fan che si erano persi i primi episodi di "Human Conflict Number Five" e "Secrets Of The I Ching". L'anno successivo la band torna al lavoro per un nuovo album, con la partecipazione di Mary Ramsey alla viola, ma la vera notizia è l'intenzione di Natalie di lasciare i Maniacs: stanca e in cerca di strade diverse alla vigilia dell'uscita di "Our Time In Eden" annuncia di volersi dedicare alla carriera solista. Il disco diventa di platino, e il tour vede più volte mischiare le carte con John & Mary che salgono sul palco dei Maniacs mentre Rob Buck e Jerry Augustyniak si presentano a sostenere il loro lavoro. L'ultimo concerto di Natalie come vocalist dei Maniacs è quello del 29 luglio 1993 al Madison Square Garden di New York: i rimanenti Maniacs (Dennis Drew, Rob Buck, Steven Gustafson e Jerry Augustyniak) non sanno che fare con il nome originale della band e per un certo tempo si presentano sul palco accanto a John & Mary senza però toccare il repertorio dei 10,000 Maniacs.
Solo nel 1995 arriva l'accordo per l'uso del nome, in contemporanea all'uscita del primo disco solista di Natalie: con il nome ritrovato i Maniacs firmano per la Geffen e si mettono al lavoro per "Love Among The Ruins", uscito a giugno del 1997 (con il singolo "More Than This" cover dei Roxy Music). Ma l'accordo con la Geffen dura solo fino al 1998, quando di comune accordo viene sciolto perché la band vuole operare con maggior libertà con una propria etichetta: l'uscita di "The Earth Pressed Flat" è così rinviata fino alla primavera del 1999, quando i Maniacs si rimettono per l'ennesima volta in tour, quello che potrebbe essere l'ultimo tour della band. Nel 2000 infatti una tragedia si abbatte su di loro quando Rob Buck muore ad appena 42 anni a causa di una disfunzione epatica. Le voci di scioglimento definitivo si rincorrono anche quando in maggio Steve Gustafson rompe il silenzio dichiarando che forse, la cosa migliore da fare, è che il nome 10,000 Maniacs se ne vada definitivamente con il ricordo di Rob, onorato dai rimanenti membri della band che si riuniscono per un concerto benefico a Toronto il 5 dicembre 2001.