16 Horsepower

16 Horsepower
  • Post-Grunge, Rockabilly Revival, Alternative Pop/Rock, Alternative Country-Rock, Alternative/Indie
  • L'apocalisse di campagna. Nipote di un predicatore ambulante, David Eugene Edwards (nato nel 1968) cresce [... altro]

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L'apocalisse di campagna.
Nipote di un predicatore ambulante, David Eugene Edwards (nato nel 1968) cresce con i nonni passando da una città all'altra del Colorado e ascoltando racconti di dannazione e divine austerità dell'Antico Testamento. A 17 anni si sposa e se ne va, accompagnato dalle minacce di eterna dannazione proferite dal nonno.
La prima band di Edwards sono i punk RMC (Restless Middle Class) nel 1982; due anni dopo incontra Keven Soll a un concerto degli Echo & The Bunnymen, tra il 1984 e il 1985 suona la chitarra nei Pavilion Steps di Jeffrey-Paul Norlander, poi i due sono nei Bloodflower e nel 1988 nei Denver Gentleman.
In un momento non precisato tra il 1989 e il 1990 Edwards si trasferisce a Los Angeles, dove lavora presso gli Hammer Studios del regista Roger Corman. Nel 1992 forma qui i 16 Horsepower come strumento per confrontarsi con i suoi demoni religiosi e la sua aspirazione al divino; compagni di pellegrinaggio sono il batterista jazz Jean Yves Tola e il bassista Pascal Humbert, provenienti dai Passion Folder, entrambi profughi francesi in terra d'America.
La California dura il tempo di un concerto, poi i 16 Horsepower tornano a Denver, Humbert si ferma a Los Angeles e viene sostituito da Soll. Escono due singoli (uno è "Shametown" del 1994) per la label Richochet, a cui segue il contratto con la A&M Records. L'EP omonimo (novembre 1995) esplora visioni e ossessioni di Apocalisse attraverso blues sepolcrale, country/folk straniato ed epiche cavalcate brucianti come punk (il primo amore di Edwards). Intorno aleggiano gli spettri di Nick Cave, Leonard Cohen e Tom Waits.
Il primo LP "Sackcloth 'N' Ashes" (1996) altro non fa che espandere e consolidare gli spunti dell'EP; ospite straordinario, compagno di dolore, è Gordon Gano dei Violent Femmes al violino, che si aggiunge alla somma di suono arcaico proveniente da banjo, bandonion, fisarmonica, contrabbasso.
Il resto del mondo conosce il disco solo un anno dopo, mentre la band predica live il suo verbo in giro per l'Europa e gli Stati Uniti. La formazione cambia volto: torna Humbert (che passa alla chitarra), esce Soll, entra Rob Redick che non diventa membro ufficiale e in breve viene escluso, Humbert si riprende il basso e nel 1997 arriva Jeffrey-Paul Norlander alla chitarra, al violoncello e al violino. Si registra "Low Estate" (1997), prodotto da John Parish, collaboratore di PJ Harvey.
Nel maggio del 1998 Norlander molla l'ensemble e in seguito il tecnico della chitarra Steve Taylor viene accolto nei 16 Horsepower. Considerando che la A&M nel 1999 scompare, e che la band è più amata (e vende di più) in Europa, la sistemazione presso la tedesca Glitterhouse Records sembra la soluzione migliore per pubblicare "Secret South" nel marzo del 2000; Asher Edwards, figlia di David Eugene, suona il violino, insieme alla violinista Elin Palmer, che a luglio è già fuori rosa.
In aprile esce il febbricitante live "Hoarse", disponibile inizialmente solo per posta (un anno dopo lo sarà anche attraverso la normale distribuzione). A fine anno il progetto solista di Humbert, i Lilium, debutta con lo strumentale "Transmission Of All The Good-Byes" e sono pubblicate le tracce del 1995 dei Denver Gentlemen (allora senza Edwards). Il 2001 è un anno di sosta forzata, visto che qualche ruggine (non fatale) inceppa gli ingranaggi dei 16 Horsepower. Edwards fa debuttare dal vivo il suo progetto parallelo Woven Hand, accompagnato da Daniel McMahon.
Il 2002, invece, è uno sfrigolante succedersi di eventi: a marzo esce il disco degli Woven Hand, a giugno esce il nuovo 16 Horsepower – con il trio originario - intitolato "Folklore". Per il desiderio di stare più vicino alla famiglia, Taylor non segue i compagni in tour. A settembre debutta a Bruxelles lo spettacolo "Blush" della compagnia di danza Ultima Vez, sulle note delle musiche composte da Edwards che nel 2003 diventano il disco "Blush Music" firmato Woven Hand. Altro disco dei Lilium, nei quali è entrato anche Tola. Esce "Olden", composto da demo, interviste e tracce live dei 16 Horsepower negli anni 1993/1994.