883

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Viaggio al centro del mondo (v

Gli alfieri del teen pop made in Italy. La storia degli 883 nasce tra le aule del liceo: Max Pezzali (Pavia, 14/11/1967) e Mauro Repetto (Genova, 26/11/1968) sono due compagni di banco pervasi dal sacro fuoco per la musica: agli studi scientifici preferiscono di gran lunga parlare di rock e black music, le loro passioni. Da qui a comporre i primi testi e le prime canzoni il passo è brevissimo.
Dietro al loro ingresso nel mondo discografico c'è quel pizzico di astuzia che non guasta mai: dopo aver inviato alcuni provini a Radio Deejay, nel 1991 registrano una demo contenente il brano "Non Me La Menare"; il nastro viene lasciato nella portineria di Claudio Cecchetto che, ascoltato il pezzo, non tarda a contattarli. Da quel momento comincia la scalata al successo: qualche settimana dopo gli 883 esordiscono al festival di Castrocaro con quella stessa canzone.
Il primo album vede la luce l'anno successivo, facendo registrare un exploit incredibile: "Hanno Ucciso l'Uomo Ragno" totalizza in breve tempo 600.000 copie e il primo posto nella hit parade. Il ciclone 883 non è un fenomeno passeggero come qualcuno pensa: dopo aver vinto il concorso Vota La Voce (referendum popolare di Sorrisi e Canzoni) come gruppo rivelazione dell'anno, il duo si rimette subito al lavoro per il secondo album completo. Quello che ne esce è "Nord Sud Ovest Est", un disco che, se possibile, incrementa il successo di vendite e di pubblico. Il volto deli 883 rimbalza dal Festivalbar dentro le case di milioni di italiani e la loro popolarità cresce. Per di più Max, in coppia con Fiorello, vince il Festival Della Canzone Italiana di Canale5.
Tuttavia, quando tutto sembra andare per il meglio, arriva, come una doccia fredda, la frattura: Mauro decide di lasciare e per anni tra i giovani circolerà la domanda-tormentone "Ma che fine ha fatto il secondo degli 883?". Si scoprirà poi che in un primo momento si era trasferito a Los Angeles, per seguire senza successo le sirene del cinema, e che poi è tornato in Italia, per ritentare, senza troppa fortuna, la carriera musicale da solista.
Squadra che vince non si dovrebbe cambiare e Max, rimasto solo, non rinuncia al nome 883, ma deve subito dimostrare che può reggere da solo il palcoscenico. Il primo banco di prova è di quelli tosti: il Festival di San Remo del 1995, in cui ottiene un buon risultato sia come cantante (5° posto) che come autore del brano del collega e amico Fiorello (8°).
Ma sono solo le prove generali per "La Donna, Il Sogno & Il Grande Incubo", il terzo album consecutivo a guadagnare le vette della top-ten italiana. Si può tirare un sospiro di sollievo: per fortuna il giocattolo non si è rotto.
I nuovi 883 composti da Max e una band di ben nove elementi (tra cui le allora sconosciute Paola e Chiara) vincono il Festivalbar '95 e iniziano il loro primo tour. Il 1997 è invece all'insegna della "Regola Dell'Amico" tratta da "La Dura Legge Del Gol": il brano viene premiato con il Telegatto come migliore canzone dell'estate.
Nel 1998 c'è spazio per alcune attività extra musicali: un film autobiografico ("Jolly Blu") e "Stessa Storia, Stesso Posto, Stesso Bar", un libro scritto da Max Pezzali sul periodo pre-883. Nel 1999 la band riceve un riconoscimento internazionale, il World Music Award di Montecarlo come Best-selling italian artist/group, e nell'ottobre dello stesso anno pubblica la sesta fatica discografica, "Grazie Mille". Con il 2000 sbarcano in Europa con un tour che attraversa Austria, Germania e Svizzera ed un greatest hits.
Il 2001 è un anno magico. La loro popolarità è alle stelle: da un sondaggio (Abacus) Max Pezzali e gli 883 risultano i cantanti più conosciuti e seguiti dai giovani italiani tra i 14 ed i 24 anni, anche più di Madonna. Marzo è il mese di un tour trionfale con Eros Ramazzotti per tutta la Germania. A giugno esce un nuovo CD, "Uno In Più", che entra direttamente alla posizione numero 1 dei più venduti d'Italia. L'estate li vede protagonisti con "Bella Vera" e "La Lunga Estate Caldissima" (i 2 videoclip, girati a Los Angeles, sono opera dei Manetti Bros).
A questo punto della loro parabola, gli 883 sono una consolidata realtà dell'industria discografica italiana, tra i pochi che riescono a contrastare lo strapotere commerciale delle superstar straniere. Non per niente proprio Pezzali viene scelto dalla Disney per adattare e interpretare la colonna sonora del film di Natale 2002 "Treasure Planet - Il Pianeta Del Tesoro" (interpretato nella versione originale da John Rzeznik dei Goo Goo Dolls). La canzone "Ci Sono Anch'io" esce prima come singolo e poi nella raccolta delle canzoni d'amore "LoveLife", di cui fa parte anche l'inedita "Quello Che Capita".
E così, quasi di colpo, per gli 883 si chiude un capitolo e un altro se ne riapre subito: da questo disco Max Pezzali, diventato finalmente grande, decide di abbandonare per sempre il logo degli 883.