Elio e le Storie Tese

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Elio e le Storie Tese

Si autodefiniscono 'i cretinetti della musica leggera' e sapete una cosa? Probabilmente hanno ragione.
Elio E Le Storie Tese è un'esilarante quanto geniale rock band, cresciuta all'ombra della Madonnina nei primi anni '80. La lineup originale 'definitiva' comprende Stefano 'Elio' Bellisari (voce), Davide 'Cesareo' Civaschi (chitarra), Sergio 'Rocco Tanica' Conforti (tastiere), 'Faso' Fasani (basso), Christian Meyer (batteria) e Feyez (sax). Ironia, parodia, linguaggio fantasioso e capacità tecniche di livello superiore si uniscono nella musica caleidoscopica del gruppo, che si ritaglia una personalissima dimensione a metà tra Frank Zappa e i migliori Skiantos (uno dei gruppi italiani di riferimento per il rock cosiddetto demenziale). In breve Elio&co diventano una band di culto nella regione di nascita, con concerti passati alla leggenda, dischi non ufficiali che circolano come feticci tra i fan. Alcuni brani sono mito assoluto dell'underground, da "John Holmes" (il pornodivo superdotato che agogna una moto) a "Cassonetto", da "Silos" a "Cara Ti Amo", considerato il duetto 'definitivo' sul tema uomo-donna.
Nel 1989 Le Storie Tese pubblicano, per la piccola label Psycho, l'album d'esordio "Elio Samaga Hukapan Karijana Turu", un must del rock di genere. Ma lo scarto in avanti rispetto alla tradizione demenziale è tutto musicale. Ciò che gli 'Elii' fanno con le parole lo fanno anche con le note: giochi, frizzi, lazzi, tourbillon, geniali accostamenti analogici e turpiloquio erudito e citazionista. Un mondo da fruire a più livelli e per più fasce di pubblico, dagli adolescenti irriverenti agli universitari alternativi ai maturi cultori della musica raffinata. Elio piace a tutti.
L'anno seguente incidono un minialbum (Epic) e nel 1992 sfornano il secondo LP, forse il loro capolavoro "Italyan, Rum Casusu Cikti", infarcito di geniali deliri lessicali e bizzarri duetti con Riccardo Fogli, Enrico Ruggeri e Il Coro Delle Voci Bulgare, che prende parte a "Pippero", un brano che sfonda dopo essere diventato sigla del programma televisivo Mai Dire Gol. L'album contiene autentiche perle di saggezza dell'assurdo: "Servi Della Gleba" diventa l'inno degli sfigati di un'intera generazione, "Supergiovane" è il momento clou di ogni concerto di Elio con le evoluzioni in costume di Mangoni, architetto e compagno di liceo di Elio, che si unisce al gruppo nel ruolo di MC brizzolato e 'inarrivabile idiota' (balla sul cubo, si veste da clistere, da fatina), un beniamino acclamato dal pubblico più dello stesso Elio. Gli inediti contenuti in "Esco Dal Mio Corpo E Ho Molta Paura" (1993) consolidano lo status di cult band di Elio e soci, seguiti con amore incondizionato da una nutrita massoneria di fan, tra concerti e comparsate televisive leggendarie. Nel 1996 li ritroviamo, a sorpresa, in gara al Festival di Sanremo. Le loro performance seminano il panico sul palco ultraconservatore dell'Ariston (si esibiscono travestiti da Rockets, tutti argentati, oppure cantano tutta la canzone in un solo minuto, a velocità tripla) e alla fine il gruppo ottiene il secondo posto con "La Terra Dei Cachi", un brano demenzialmente ironico e profondamente arguto sui vizi italici.
È la consacrazione nazionale. "Eat The Phikis", il nuovo album, è uno dei più complessi della band, che evidenzia i progressi sia dei singoli musicisti che della capacità compositiva d'ensemble, raggiunta dopo 3 anni passati ad ascoltare e suonare di tutto e di più: un album sofisticato ed eclettico, fatto di parodie verbali e musicali dallo stile sempre diverso: latino americano ("Pube"), easy listening ("Firts Me, Second Me", in duetto con James Taylor), zappismo sfrenato ("Mio Cuggino", sulle leggende metropolitane, con alcuni passaggi 'ruttati'), heavy metal ("Omosessualità", con Elio che canta alla maniera di Robert Plant), popolare italiano ("Gli Immortacci", con guest star Giorgia ed Edoardo Vianello cha storpia la sua "Watussi").Nel 1997 esce "Del Meglio Del Nostro Meglio Vol.1", il best of con versioni rivedute e corrette di pezzi già noti, mentre l'anno seguente viene pubblicato il cofanetto "Perle Ai Porci", costituito dall'opera omnia degli Elii. Poco prima della fine del 1998, Le Storie Tese perdono il sassofonista Feyez, colpito da un ictus mentre stava suonando.Nel 1999 viene dato alle stampe "Craccracriccrecr", epocale affresco di prog rock e barzellette, in cui la crew di folli si cimenta a 360°, dall'operetta di "Il Farmacista" al rock duro di "Il Rock And Roll" dal rap di "La Visione" alla dance di "La Disco Music", che riprende il filone della parodia dancing inaugurata nel 1997 con il singolo "Born To Be Abramo".
A questo punto gli Elii sono ormai delle assurde celebrità, i principi della dissacrazione, i geni della stupidità, qualunque titolo gli vogliate dare va bene comunque. Tengono una trasmissione cult in radio ("Cordialmente&pista di lancio" su Radio Deejay), giocano a baseball (Elio e Faso) e ognuno segue suoi progetti personali; tra tutti Elio, che canta con il gruppo di musica popolare sarda Tenores De Bitti e si dedica all'opera lirica e ai musical, tra cui "Storia D'amore E Anarchia" (2002) con la regia di Lina Wertmuller.
Tre anni dopo l'ultimo disco, nel 2001 esce finalmente il live, "Made In Japan Live At Parco Capello": dentro ci sono tutti i classici immortali del gruppo e qualche sfiziosa novità, fuori c'è la splendida copertina, citazione del più blasonato live omonimo dei Deep Purple (parco Capello a parte). Nel 2003 la band torna in studio dopo quattro anni ed Elio getta benzina sul fuoco rilasciando dichiarazioni di questo tenore: "l'album parlerà di capelli e della sparizione degli stessi con l'incedere dell'età".
Il 30 maggio 2003 esce nei negozi il CD "Cicciput", anticipato dal singolo "Shpalman", che propone un video-sberleffo à la Elio, con Mangoni che passeggia per i navigli milanesi come la bionda teenager del clip "Dedicato A Te" delle Vibrazioni, uscito qualche mese prima. Durante il tour di Cicciput viene lanciata l'idea del CD Brulé: la prima parte di ogni show viene registrata e subito masterizzata in tempo reale e messa in vendita a fine concerto.
Nel 2006 Elio e le Storie Tese, in concomitanza con il Festival di Sanremo 2006, lanciano sul Web il singolo "Valzer Transgenico", spacciandolo come canzone esclusa dal Festival, e l'anno successivo, durante il tour estivo presentano i primi brani del nuovo album, in uscita in autunno.