Aaliyah

Aaliyah
  • Un'angelo caduto dal cielo. Prima di diventare un angelo meraviglioso per milioni di americani, la cantante [... altro]

The One I Gave My Heart To

Un'angelo caduto dal cielo.
Prima di diventare un angelo meraviglioso per milioni di americani, la cantante R&B/hip hop Aaliyah è stata una stella di prima grandezza nella musica, un sex symbol, una promessa del cinema.
Oggi si parla di lei come di quella che avrebbe spaccato il mondo, anche quello della celluloide, e si è perso il conto delle celebrazioni in suo onore: dischi postumi, canzoni dedicate, retrospettive, siti di fan, omaggi e dediche di ogni tipo. La sua faccia compare spesso al fianco di quella di 2pac, Notorious B.I.G., Big Punisher e di tutti gli altri martiri della musica black. La stessa Missy Elliott, che le era molto affezionata, non manca di omaggiarla nei suoi videoclip (vedi quello di "Work It").
La carriera artistica e la vita privata di Aaliyah, seppur brevi, sono state intense: 3 album bestseller, una parte in "Matrix", un matrimonio con 'Mr R&B' R. Kelly. Il tutto prima ancora di compiere 21 anni.
Fin da piccola Aaliyah prova un'intensa passione per la musica, rimasta intatta anche dopo la mancata vittoria a un concorso canoro per il quale si era preparata con grande coscienziosità. A 11 anni viene invitata dalla zia Gladys Knight, grande interprete soul e rhythm & blues, a esibirsi con lei per cinque serate a Las Vegas. Nata a Brooklyn, New York, e cresciuta a Detroit, Aaliyah Dana Haughton si diploma nel 1997 a pieni voti presso la Performing Arts High School di Detroit. Attribuisce il suo successo in campo artistico al costante sostegno ricevuto dalla famiglia: le fanno da manager i genitori assistiti dal fratello Rashad, suo consulente creativo.
Il suo primo album completo, “Age Ain't Nothing But A Number”, risalente al 1994, è scritto e prodotto da R Kelly, a cui la cantante deve moltissimo: all'epoca ha soltanto 15 anni ma grazie alla direzione di Kelly ottiene immediato successo e dischi di platino, grazie anche ai due singoli saliti ai primi posti delle classifiche USA, “Back And Forth” e “At Your Best (You Are Love)”, cover di un pezzo degli Isley Brothers. Segue un matrimonio burrascoso con R. Kelly, poi annullato per via della tenerà età di Aaliyah. Con il secondo album, “One In A Million” (1996), Aaliyah riscuote una clamorosa affermazione commerciale e si fa conoscere a livello internazionale. Ha allora inizio la sua collaborazione con Timothy 'Timbaland' Mosley, produttore dell'hit “If Your Girl Only Knew”, con testo scritto da Melissa 'Missy Misdemeanor' Elliot.
Nel 1998 Aaliyah instaura il suo primo 'approccio' con il cinema, grazie al singolo “Are You That Somebody” – composto da Static e prodotto da Timbaland – che entra nella colonna sonora di “Dr. Dolittle” con Eddie Murphy. Nello stesso anno, la giovane cantante partecipa alla cerimonia di assegnazione degli Oscar presentando “Journey To The Past”, dalla OST del cartone animato “Anastasia”.
Ma il suo esordio vero e proprio come attrice risale al 2000, quando interpreta la 'Giulietta' di Jet Li in “Romeo Deve Morire”, grande successo al botteghino che lancia l'hit “Try Again”, prodotta ancora da Timbaland, artefice della vendite milionarie della stessa colonna sonora di cui Aaliyah è produttrice esecutiva. Grazie a “Try Again”, la cantante ottiene due candidature agli MTV Movie Awards 2001 e due agli MTV Video Music Awards 2000.
La sua carriera è lanciata verso la stratosfera dell' R&B e del Pop, oltre che del grande schermo: viene scritturata per “Matrix 2” al fianco di Keanu Reeves e gira “La Regina Dei Dannati”, sequel di “Intervista Con Il Vampiro”. Ma subito dopo l'uscita del suo terzo album – l'omonimo “Aaliyah” - arriva la doccia gelata: il suo aeroplano, di ritorno dallo shooting di un videoclip alle Bahamas, precipita uccidendo tutti i membri dell'equipaggio e i passeggeri.
Tutto il mondo canoro esprime il proprio dolore: durante gli MTV Video Music Awards 2001, tenutisi all'inizio di settembre 2001, gli artisti esprimono il loro cordoglio per la loro 'sista' prediletta.
Ma tutta la comunità nera d'America innalza un vero muro del pianto in onore di Aaliyah, trasformando una delle sue donne più importanti degli anni '90 in una nuova principessa Diana. Aveva solo 22 anni.
Quello che in molti ora si chiedono è: dove sarebbe potuta arrivare? Forse avrebbe potuto eguagliare e magari superare il successo di una Whitney Houston e restare in cima al mondo per un sacco di tempo. O forse no: è troppo difficile dirlo. Di sicuro quando scompare una giovane star è facile scadere in eccessive celebrazioni e speculare sul potenziale inespresso, su quello che sarebbe potuta diventare. Specie se l'artista in questione ha il talento e l'appeal di Aaliyah, una che in cima ci stava per arrivare per davvero. Ma l'enfant prodige che diventa mito è sempre esistito, da Ritchie Valens a James Dean, e così sarà sempre.
Sul finire del 2002 viene pubblicato con successo "I Care For You", un disco a metà strada tra un nuovo album e un greatest hits: delle 14 tracce che lo compongono ben 7 brani sono inediti mentre l'altra metà del disco ripropone le hit più significative che Aaliyah ci ha regalato nella sua purtroppo brevissima carriera.