Adema

Adema

Sono in cinque. Vengono da Bakersfield, in California. Suonano un hard rock bello pesante, con influenze nu-metal, post-grunge e qualche concessione alla melodia. Il loro nome? Adema. La loro data di nascita? Da qualche parte fra il 2000 e i primi mesi del 2001.
La formazione è un classico del rock, con un cantante solista (Mark "Marky" Chavez), due chitarristi (Mike Ransom e Tim Fluckey), un bassista (Dave DeRoo) e un batterista (Kris Kohls).
I cinque ragazzi si fanno le ossa suonando in alcune band di Bakersfield, poi si incontrano e decidono di formare un gruppo tutto nuovo. Detto fatto, gli Adema cominciano a registrare un demo via l'altro, attirando l'attenzione di molte etichette e dando vita a una vera e propria battaglia per metterli sotto contratto.
Ora: è innegabile che gran parte dell'attenzione suscitata derivi dal fatto che il cantante Mark Chavez è imparentato con Jonathan Davis dei Korn. È anche vero, però, che se i demo facessero schifo nessuno se li filerebbe più di tanto.
Sia come sia, alla fine Arista riesce nel colpaccio, li mette sotto contratto e produce l'album d'esordio: l'omonimo "Adema" esce ad agosto del 2001 e conferma che le parentele illustri c'entravano solo fino a un certo punto.
Trascinato dai singoli "Giving In" e "The Way You Like It", il disco vende un sacco di copie, fermandosi a tanto così dal diventare di platino.
I successivi concerti dal vivo procurano agli Adema una solida schiera di fedelissimi, tanto sfegatati da meritarsi un premio: nella seconda metà del 2002, infatti, il gruppo pubblica un EP di cover, remix e registrazioni live pensato apposta come "un regalo ai fan" (si tratta di "Insomniac's Dream").
Il secondo disco della band vede la luce nel 2003: si intitola "Unstable", è prodotto da Howard Benson (P.O.D., Hoobastank) e conferma che suonare dal vivo ha reso gli Adema musicisti migliori e più affiatati.