Adriano Celentano

Adriano Celentano
  • Foreign Language Rock, Vocal Pop, World, Worldbeat, Italian Pop
  • Musicista eclettico, personaggio a tutto tondo: Adriano Celentano ha marchiato a fuoco la storia della [... altro]

Fixed Frame

Musicista eclettico, personaggio a tutto tondo: Adriano Celentano ha marchiato a fuoco la storia della musica leggera italiana (e del costume, e del cinema...)

ESORDI TRIONFALI
Classe 1938, Adriano Celentano nasce da genitori pugliesi a Milano, al n. 14 della poi tanto celebrata via Gluck. Comincia esibendosi come comico e imitatore nei cabaret meneghini, facendo le mosse a Jerry Lewis. Il vero debutto come cantante avviene però al palazzo del Ghiaccio di Milano nel corso del Primo Festival del Rock And Roll. E' il 1957, il pezzo si intitola "Ciao Ti Dirò" e il complesso che lo accompagna, i Rocky Boys, è composto da Enzo Jannacci, Giorgio Gaber e Luigi Tenco e scusate se è poco. Neanche a dirlo: è un trionfo.
Tutto avviene a ritmi sbalorditivi. Tre giorni dopo firma il suo primo contatto con la casa discografica milanese Saar per la quale incide "Rip It Up", "Jaihouse Rock" e "Tutti Frutti". Contemporaneamente anche il mondo del cinema si interessa a lui, e dopo una prima breve apparizione su pellicola ("I Frenetici", 1958, di Fred Sears), ne seguono addirittura altre tre ben più corpose in due anni, compresa un'importante sequenza ne "La Dolce Vita" di Federico Fellini.

IL CLAN CELENTANO
Ma se il mondo del cinema non lo mollerà più, è quello della musica inizialmente a crescerne la popolarità. Le hit "Il Tuo Bacio E' Come Un Rock" (1959) e "24.000 Baci" (in coppia con Little Tony, Sanremo 1961) lo lanciano definitivamente tra le star della canzone, pronto per diventare il protagonista più idolatrato (e discusso) della musica leggera italiana. Sicuramente il più fortunato di sempre al boxoffice, con almeno 70 milioni di dischi venduti in tutta la sua carriera (ma c'è chi dice che abbia superato i 100 milioni).
Tra un film e una canzone nel 1961 ha anche il tempo, primo in Italia, di fondare la propria casa discografica, il Clan Celentano, e di conoscere sul set de "Uno Strano Tipo" la splendida Claudia Moroni, ovvero l'attrice Claudia Mori, destinata a diventare sua moglie nel 1964. Il 16 maggio 1962 esce il primo disco del Clan, "Stai Lontana Da Me", che si aggiudica il Cantagiro. Non è fortuna, perché nello stesso anno Celentano autoproduce anche la sua versione di un grande successo di Ben E. King, "Stand By Me": "Pregherò" sarà uno dei più grandi successi del cantante, che decide una volta per tutte di rimanere tra gli indipendenti con la propria etichetta.

L'ALTRO ADRIANO
Il cinema, dicevamo. Nel 1965, dopo aver partecipato a tredici film (e aver lavorato con registi come Fulci e Corbucci), si butta e firma il suo primo film come regista ("Super Rapina A Milano"). Ma sicuramente è in qualità di interprete a mietere i maggiori successi. L'aria sorniona, le doti di 'molleggiato' e il sorriso contagioso lo dotano di una particolare vena comica che verrà sfruttata al meglio da numerosi registi, tra cui Germi ("Serafino", 1968) e Lattuada ("Bianco, Rosso E…", 1972).
E' soprattutto alla firma dei più abili registi della commedia anni '80 che si legano le fortune di Celentano al boxoffice: il terzetto composto da "Il Bisbetico Domato", "Innamorato Pazzo" e "Asso" (tutti firmati da Castellano & Pipolo nel biennio 1980-81) è un vero caso al botteghino, segnando un picco mai più eguagliato nel panorama italiano. L'overdose di successi gli consente una maggiore libertà creativa e così nel 1985 Celentano firma la regia di "Joan Lui", una sorta di "Jesus Christ Superstar" nostrano che però la critica massacra e che il pubblico non apprezza. Celentano non la prende bene, tant'è che di lì al successivo ventennio le sue apparizioni su pellicola saranno poco più che episodiche.

TV E CANZONI IMMORTALI
Se l'icona di Celentano si va sbiadendo al cinema, la sua popolarità resta un'arma infallibile in televisione, mezzo a cui si concede con apparizioni superprovocatorie e supercentellinate nel tempo. Dalle sue conduzioni di "Fantastico 8" (1987-1988), "Svalutation" (1992), "Francamente Me Ne Infischio” (1999-2000) e "125 Milioni Di Caz..ate” (2001), scaturiscono sistematicamente dibattiti, fiumi di parole e polemiche, il tutto bagnato da picchi di audience da record.
Torniamo a parlare di musica: Celentano nasce rocker molleggiato alla Elvis, ma ben presto si impone come interprete di ballate ispirate al soul, al tango, al valzer ma anche di pezzi fantasiosi, come la seminale "Prisencolinensinainciusol", che nel 1972 conquistava le classifiche internazionali e addirittura anticipava la nascita del rap. La sua carriera discografica è letteralmente costellata da brani consegnati alla storia della canzone italiana, veri e propri gioielli come "Azzurro", "Il Ragazzo Della Via Gluck" e "Una Carezza In Un Pugno". Nel 1998 un album memorabile segna il ritorno di due pezzi da novanta: "Mina Celentano"; sono sicuramente da ricordare anche dischi come "La Pubblica Ottusità" (1989), "Il Re Degli Ignoranti" (1991) e "Quel Punto" (1994).

L'INCONTRO CON MOGOL (E GIANNI BELLA)
Un enorme successo di critica e di vendite è dato dalla pubblicazione dei due album, frutto della collaborazione Celentano-Mogol (testi)-Gianni Bella (musica): l'ispiratissimo "Io Non So Parlar D'amore" (1999) e "Esco Di Rado (E Parlo Ancora Meno)" (2000), che ci riconsegnano un Celentano in forma smagliante, interprete di alcune delle canzoni più belle della sua carriera.
Sul finire del 2002 esce il nuovo "Per Sempre", generato anch'esso dal sodalizio Celentano-Bella-Mogol e arricchito dalla presenza di ospiti illustri: Francesco Guccini in "Vite", Chick Corea al pianoforte di "Per Sempre", "Mi Fa Male" e "Radio Chick".
Il 2003 invece è anno di consuntivi, con il best of "Le Volte Che Celentano E' Stato 1". A novembre esce "Faber, Amico Fragile", doppio CD che rievoca la meravigliosa serata del 12 gennaio 2000 al Carlo Felice di Genova, tributo alla memoria di Fabrizio De André: Celentano sul palco fece allora una magra figura, dimenticando le parole di "La Canzone Di Piero", ma il frammento con l'interpretazione è stato comunque pubblicato per volontà dello stesso Celentano, che ha anche ri-registrato la canzone appositamente per questo disco.
Nel 2004 viene pubblicato l'album "C'è Sempre Un Motivo", disco alternativo che contiene un duetto con Cesaria Evora - che ripropone "Il Ragazzo Della Via Gluck" con testi e arrangiamenti tipici dell'arcipelago di Capo Verde – e un brano inedito di Paolo Conte, "L'Indiano", 37 anni dopo "Azzurro" (presente però solo nella riedizione dell'album dell'anno seguente). Nel 2005 il mattatore è grande protagonista della stagione televisiva con Rockpolitik, show di prima serata che ha picchi di ascolto di 16 milioni di telespettatori. Il 2006 è l'anno di "Unicamente Celentano", un cofanetto antologico che ripercorre quasi mezzo secolo di carriera del molleggiato con 42 brani suddivisi in tre CD. Ma un nuovo album di inediti è subito alle porte per l'infaticabile Adriano: "Dormi Amore, La Situazione Non E' Buona", disco che mette d'accordo critica e pubblico (che lo premia con 400.000 copie vendute in poco più di un mese) e che rilancia lo showman con un nuovo e fortunato programma, dal titolo identico, andato in onda in prima serata su Rai Uno e dedicato al pianeta Terra.