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Un distillato puro di french touch.
Pop sofisticato, rimasticamento raffinato dell'elettronica anni Settanta, sperimentazione e un tocco glamour: senza gli Air non si può parlare di elettronica francese, e senza il tocco transalpino non si può parlare di elettronica a cavallo dei millenni.
Gli Air sono Nicolas Godin e Jean-Benoît Dunckel, entrambi classe 1969, entrambi nati vicino a Parigi (uno a Le Chesnay e l'altro a Versailles). Prima di finire a fare i musicisti di culto studiano al conservatorio e alla facoltà di architettura. Si ritrovano grazie all'anello di congiunzione di Alex Gopher, il dj che all'inizio suona nella rockband di Dunckel e che dopo aver introdotto Godin evapora inseguendo una fortunata carriera solista. Dunckel e Godin guardano allo stesso stile, quello di Jean Michel Jarre ai tempi di "Equinoxe", ai Moog che vanno a scovare nei quartieri del bric à brac parigino, e all'architettura razionale di Le Corbusier, al quale nel 1995 dedicano il loro singolo d'esordio "Modulor Mix" pubblicati dalla Source, label francese sdoganatrice di band electro. Nel 2006 gli Air danno alle stampe "Modular Mix" per l'inglese Mo Wax.
Qualche altra incisione per la Source (raccolte nel 1997 in "Premiers Symptômes") e poi ecco "Moon Safari", il disco che nel 1998 lascia tutti a bocca aperta. Dilatato, rarefatto e curatissimo a partire dal singolo "Sexy Boy" e dalle fragilissime voci che lo impreziosiscono, il safari sulla luna è uno degli album fondamentali degli anni Novanta.
Segue la colonna sonora di "The Virgin Suicides" (il "Giardino Delle Vergini Suicide") di Sofia Coppola (2000); gli Air forniranno canzoni anche per altri suoi film, come "Lost In Translation" e "Marie Antoinette". Nel 2001 riallacciano i legami con la psichedelia degli anni Settanta, presentando il loro "10,000 Hz Legend" come il "Dark Side Of The Moon 2001", omaggio laconico e minaccioso ai padri di ogni sperimentazione della percezione, i Pink Floyd. Registrato tra Parigi e Los Angeles, l'album incastona collaborazioni come quella con Beck in "The Vagabond" e "Don't Be Light".
Quando nel 2001 atterrano in Italia, fra il pubblico del concerto milanese c'è anche Alessandro Baricco che rimane incantato e alla fine dell'anno successivo li coinvolge in un reading musicato al Teatro Valle di Roma, da cui nel 2003 viene estratto il CD "City Reading: Tre Storie Western", impreziosito dal tocco del produttore Nigel Godrich (Radiohead, Beck). Nel 2002 intanto è uscito "Everybody Hertz", un disco di remix stravolti e rimontati da Adrian Sherwood, Thomas Bangalter dei Daft Punk, Mr. Oizo, The Neptunes e altri.
Con il 2004 gli Air tornano a un album con tutti i crismi, quel "Talkie Walkie" sexy e suadente, sempre più raffinato ed elegiaco, sfumato nei suoi arrangiamenti ricchissimi. Nel 2006 invece si dedicano ad alcuni progetti devianti: un disco solista per Jean-Benoît Dunckel ("Self Titled" sotto lo pseudonimo di Darkel); "Late Night Tales", compilation per la serie "Late Night" costruita come un compendio del pop che attraversa le decadi dai Settanta a oggi; e infine la composizione di "5:55", il disco di Charlotte Gainsbourg.
Nel 2007 gli Air lanciano il seducente "Pocket Symphony", nuovo LP ancora prodotto da Godrich e con la partecipazione di Jarvis Cocker dei Pulp e Neil Hannon dei Divine Comedy. Dopodiché il duo parte per una lunga tournée tra Europa e Stati Uniti.
Il 2008 è anno di celebrazioni: in occasione del decennale della sua prima pubblicazione, "Moon Safari" torna nei negozi in una favolosa edizione limitata composta da 2 CD e da un DVD con il documentario "Eating, Sleeping, Waiting And Playing" firmato da Mike Mills.