Alex Gardner

Alex Gardner
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Abituatevi al nome Alex Gardner, il talento più affascinante del 2010. Il diciottenne scozzese ha tutto: l'abilità nella scrittura di George Michael, l'aspetto di un giovane Elvis ed una voce soul-pop per cui si può perdere la testa... una combinazione unica!
"Voglio scrivere grandi canzoni pop che durano per sempre" - dice - "Il mio stesso gusto musicale è così diversificato, da Frank Sinatra e Dean Martin a Marvin Gaye e Bob Marley, che posso apprezzare il buono in ogni canzone. Posso notare un bel giro di chitarra e dire 'Wow, quel pezzo è davvero bello' - indipendentemente da dove arriva la musica. Ecco perchè le mie canzoni vanno dalle ballate piene di soul alle tracce pop ben ritmate".
Dopo aver fatto da supporter a Paolo Nutini in Scozia, aver suonato negli stessi spettacoli di MIKA e Paloma Faith ed essersi esibito in dozzine di show propri, Gardner ha già un suo stile dal vivo. "Esibirmi è una parte essenziale di ciò che faccio." - sottolinea - "Sono sempre stato il ragazzo che alle feste tirava fuori la chitarra".
Brani come 'Picture Me Running', 'I'm Not Mad', 'Where Were U When I Was Sleeping' e la grande 'Yesterday's News' sono già diventate le preferite del pubblico, non ultimo quello del "T In The Park Festival 2009" dove Gardner ha fatto meraviglie sul palco della "BBC Presenta...", suonando la sua musica con una sicurezza che non rispecchia la sua giovane età.
"Ho 18 anni e vado verso i 30", conferma anche lui! Alex Gardner è cresciuto a Edimburgo, circondato dalla musica. La madre era una violinista in un'orchestra, suo fratello maggiore suonava in una band heavy metal.
"Ho cominciato a prendere lezioni di piano quando avevo 5 anni" - dice - "Anche se ho smesso quando ne avevo 6. Non sopportavo che qualcuno mi dicesse come farlo. Se la musica suona bene, allora significa che è giusta. Non dovrebbe avere importanza il metodo". Ha avuto la sua prima chitarra a 10 anni, e presto si mise a scrivere le sue canzoni - i testi di una o due di quelle tracce fanno persino parte dei pezzi di oggi.
Arrivato a 16 anni era stufo della scuola: "Ero uno studente da '7', non ottimo, non malvagio, ma non riuscivo proprio a concentrami su quello" - e si è dedicato al proprio futuro. "Edimburgo è assolutamente stupenda, ma può essere una città che va un po' a rilento" - dice - "Volevo vedere se c'era qualcosa di più entusiasmante a Londra".
Quindi Gardner si è spostato nella capitale britannica, e qui ha incontrato Brian Higgins, il direttore di Xenomania. Higgins è conosciuto per guidare i suoi pupilli in modi nuovi e sregolati, incoraggiandoli verso direzioni musicali che non avevano considerato in precedenza. Ma non è stato il caso con Gardner.
"Brian è un grande perchè prende un cantante e lo mette alla prova con tutti i diversi generi di musica, così da trovare la sua collocazione. Ma con me e Brian è stato diverso. Io avevo un'idea di cosa volevo fare. Lui aveva un'idea di cosa voleva che io facessi. E c'è stato il botto a metà strada. Ecco come mi ritrovo a sedermi qui dopo soli 18 mesi".
Infatti, il progresso di Gardner è stato insolitamente veloce. Quando ascolterete la sua musica, capirete perchè. La sua ricca voce piena di soul è già stata paragonata al miglior Richard Ashcroft, a Paolo Nutini (inevitabilmente) e "a gente di cui non ho mai sentito parlare, quindi resto seduto e annuisco - tanto se sono artisti di successo dev'essere un buon segno, giusto?".
Nel frattempo il suo repertorio spazia da leggere canzoni d'amore come "Lush" fino a potenti pezzi da dancefloor come "Heartbreak", passando per brani d'autore come "Yesterday's News". E nuove canzoni stanno arrivando a breve. "Abbastanza per un doppio disco, con tracce bonus!" - scherza - "Che è un'ottima situazione in cui trovarsi.. la sensazione del 'quella non posso lasciarla fuori'".
Buone notizie, perchè in un'epoca di veloci singoli e download, Gardner rappresenta qualcosa di "vecchio stampo" nel senso migliore possibile: è un vero e proprio artista da album. "Ogni canzone ha il suo messaggio, ognuna ha una diversa storia" - dice - "Ma tutte sono legate tra loro". Abituatevi al nome Alex Gardner - con questo livello di talento a sua disposizione, il cielo è il limite.
Sorride: "Nel 2010 ci sarà da divertirsi!".