Amerie

Amerie
  • R&B, Urban, Contemporary R&B
  • La risposta poteva essere una e una soltanto: cantare R&B. La domanda: cosa potete fare quando siete [... altro]

La risposta poteva essere una e una soltanto: cantare R&B. La domanda: cosa potete fare quando siete donne irresistibilmente belle e sorprendentemente intelligenti? Le opzioni erano migliaia, proprio come quelle che si è trovata davanti Amerie, quando si è chiesta cosa fare da grande.
E appena la si ascolta si capisce subito che il suo non è un talento costruito a tavolino: la sua voce è dolce, maliziosa, sensuale, con un tocco da bad girl. Il soul che mette nelle canzoni è intossicante, infettivo ed eclatante, sin dal debutto.
Nata da madre coreana e padre afro-americano di Filadelfia, Amerie cresce in una famiglia militare e per questo trascorre l'infanzia spostandosi da un luogo all'altro. Vive nella basi più disparate, dall'Alaska alla Germania, poi mette radici a Washington DC.
Grazie alla madre – che è pittrice, cantante e pianista classica – conosce il mondo dell'arte e comincia a gravitare verso il pop e il R&B, trovando in Madonna, Mary J. Blige, Toni Braxton e Whitney Houston le sue muse ispiratrici. Le dive e i compositori classici si aggiungono alla collezione soul del padre. Risultato, i suoi gusti musicali hanno orizzonti molto ampi.
Guidata da un profondo amore per la musica e da un insaziabile desiderio di esibirsi di fronte a un pubblico, Amerie comincia a studiare ballo e, appena adolescente, partecipa a vari show cerca-talenti. Dopo essersi diplomata alla high school ed essersi trasferita dall'Alaska alla East Coast statunitense, decide di portare oltre i propri sogni: inizia così a cercare opportunità concrete per entrare nel mondo discografico. Nel frattempo, si iscrive alla prestigiosa Georgetown University di Washington, dove si laurea in Inglese e Belle Arti.
Grazie a un amico conosce Rich, le cui qualità di produttore sono già apprezzate da alcuni pesi massimi del musicbiz, come Jeff Burroughs e Darryl Williams della Rise Entertainment e Edwin Holmes della EHM. I due iniziano a lavorare insieme, dopo essersi incontrati in un ben più metropolitano e proletarioMcDonald's (non in uno dei café extra-chic dove gravitano tutti gli artisti e i bohemien, come succede di solito nelle classiche favole del jet-set).
Dopo che la giovane cantante ascolta le tracce di Rich e lui ascolta lei cantare, i lavori hanno inizio. I due si rendono conto di non avere soltanto obiettivi comuni, ma anche una forte dose di alchimia interpersonale. Ovvio che, in pochissimo tempo, riescano a dar vita a un demo che finisce nelle mani della Columbia Records: Amerie ottiene subito il contratto tanto sognato. Non solo pone le basi per l'album di debutto, ma si trova a collaborare con i compagni di etichetta, Nas e Royce da 5' 9”.
Dal momento in cui entra in studio, nel 2000, ha le idee super-chiare su quello che vuole: un disco dolce e duro al tempo stesso, melodico e graffiante. Mixando i beat hard-edge e hip hop di Rich con le melodie e i vocal quasi divini di Amerie prende forma “All I Have”.
Pieno di pezzi jazz, groovy, uptempo ma anche di ballate sentimentali e piene di passione, l'LP (che esce nel 2002) viene anticipato dai singoli “Talkin' To Me” - che parla dell'attrazione puramente 'chimica' che si può instaurare con l'altro senza neppure scambiarci due chiacchiere - e “Why Don't We Fall In Love”, che – entrata in pesante programmazione radio nella primavera 2002 – nasconde un messaggio ottimista sulla possibilità di trovare l'anima gemella e far avverare i propri sogni. Nel disco, come ogni perfomer soul che si rispetti, non si dimentica di ringraziare Dio, responsabile principe della sua ispirazione e del suo talento. A Lui, infatti, dedica “I'm Reminded”, la traccia finale.