Angie Stone

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Angie Stone

Non conoscete Angie Stone? Semplice, è quella che ha inventato il New Soul. Senza kayboard d'ordinanza, senza mostrare le chiappe e senza videoclip in stile sexy-vintage-trendy.
Angie Stone nasce a Columbia, nella calda e blueseggiante South Carolina. Papà Stone è membro di un quartetto gospel locale e fa ascoltare alla piccola artisti profondamente radicati nella cultura del canto black come Singing Angels e Gospel Keynotes; è inevitabile che già in tenerissima età Angie cominci a cantare nella chiesa battista First Nazareth. La ragazzina paffuta non è solo dotata di una voce straordinaria, ma passa la giovinezza anche a scrivere poesie e a fare sport; il basket è quello in cui riesce meglio e dopo il diploma, un'università le offre una borsa di studio per giocare nella propria rappresentativa studentesca, cosa che capita solo a chi con la palla a spicchi ci sa davvero fare.
Angie però rifiuta e si trasferisce a New York con la figlia Ti'Aira, per tentare la strada della musica. Inizia, romanticamente, tenendo concerti allo specchio sulle note dei dischi dei suoi idoli, che non appartengono certo a quel mondo hip hop che fa già tendenza nei quartieri neri: sono i grandi classici del soul e R&B come Aretha Franklin, Donny Hathaway, Smokey Robinson e Marvin Gaye. Nel frattempo si mantiene facendo molti lavori diversi: il suo obiettivo è risparmiare soldi per pagarsi la registrazione di alcuni demo. Riesce a finanziarsi delle sedute ai PAW studios, dopodiché viene notata dalla Sugarhill Records di Joe e Sylvia Robinson che le propongono di unirsi ad altre due ragazze del South Carolina, Gwendolyn Chisolm e Cheryl Cook per dare vita al trio rap delle Sequence. In 2 anni escono 2 dischi, "Sugarhill Presents the Sequence" (1980) e "The Sequence" (1980) e le tre mettono a segno tre hit di buon successo, come "Funk You Up", "Funky Sound (Tear the Roof Off)" (cover di "Tear the Roof Off the Sucker" dei Parliament) e "I Don't Need Your Love (Part One)".
La prima scorribanda di Angie lascia il segno (tre donne in un mondo prevalentemente maschile fanno notizia), ma quella delle Sequence non può che essere solo una tappa della carriera di Angie, più interessata a sonorità 'root' che all'hip hop. A una esibizione assiste Jill Jones, supersexy vocalist di Prince, che rimane sbalordita e la introduce nel giro che conta. Passaggi successivi sono le collaborazioni, sotto il nome di Angie B., con i Mantronix e Lenny Kravitz (come corista e sassofonista). Nell'88 Un altro trio all'orizzonte, i Vertical Hold (con David Bright e Kevin Deane), stavolta con un obiettivo più vicino ai gusti di Angie, cioè il soul rivisitato in chiave moderna: "Summertime", il primo singolo, pubblicato dalla Criminal, entra nelle classifiche R&B nella posizione # 82. Nel 1993 esce un album full lenght, "Head First", che semina altri due singoli da chart come "ASAP" e soprattuto "Seems You're Much Too Busy" (arriva al #17). Forse troppo sofisticato per conquistare il grande pubblico, nel 1995 il gruppo si scioglie.
Gli anni successivi sono quelli delle collaborazioni con grandi nomi, da Mary J.blige a D'Angelo (per il disco "Brown Sugar"). Dopo averla messa sotto contratto, nel 1999 la Arista la porta in studio per incidere il primo album da solista; "Black Diamond" esce a fine anno e conquista la sensibilità di chi ama la vecchia scuola soul, ma anche di chi è disposto ad aprirsi a un sound più moderno: la ballata "No More Rain (In This Cloud)" è l'esempio di questa crasi stilistica e generazionale che Angie riesce a realizzare. Al Cd collaborano Mary J. Blige, Jill Jones, D'Angelo (suo compagno di allora, nonché presente in"Everyday"), Lenny Kravitz (in "Green Grass Vapors"), Ali Shaheed Muhammad (ex Tribe Called Quest, in "Bone 2 Pic [Wit U]"). C'è anche un tenero omaggio al padre, ovvero il titolo della canzone "No More Rain (In This Cloud)", che era la frase standard con cui il vecchio Stone rispondeva alle richieste di denaro alla piccola Angie. Soul, rhythm 'n'blues, rock, rap, un pizzico di funk e tanta devozione ai grandi del passato, più la voce strappamutande della Stone: l'accoglienza di pubblico e critica è ottima e "Black Diamond" diventa un sano antidoto all'R&B siliconato e al rap trito e ritrito propinato dal musicbiz.
Angie compone, suona le keyboard e canta con la sua voce sensuale: è ormai un'artista dalla personalità riconosciuta e il suo nome viene sempre più spesso citato tra le girls che stanno rivoluzionando la musica black. Il Cd oltrepassa il milione di copie vendute e il New York Times scrive che Angie Stone è "la regina del nuovo soul". Nonostante spesso la stampa si confonda, la riconosciuta 'creatrice' del nuovo genere non è Erykah Badu e nemmeno Lauryn Hill: il New Soul è tutta farina del sacco di Angie Stone
Nei due anni successivi la nuova stella della musica si gode il successo facendo da guest star nei dischi di Prince e D'Angelo. Nel 2001 passa alla J Records di clive Davis (ex boss della Arista) e sforna il secondo, attesissimo album, “Mahogany Soul”. Ormai la Stone è una garanzia e in patria il Cd raggiunge il quarto posto nelle chart R&B. Il disco evita di sedersi sugli allori di un marchio riconosciuto e apprezzato e compie un altro passo in avanti verso strade nuove, con 18 tracce fatte di immancabili omaggi ai grandi (O'Jays, Curtis Mayfield) e di orgoglio black ("Soul Insurance" e soprattutto "Brotha" il cui video è un tributo ai grandi Black Men del 20# secolo come Malcolm X, Martin Luther King, Jesse Jackson, Luther Vandross, Marvin Gaye, Muhammad Ali, Will Smith, Russell Simmons, Michael Jordan…). Tra i credits dell'album compaiono molti vocalist di pregio, come Alicia Keys, Eve, Raphael Saadiq, Calvin Richardson, Ivan Matias, Andrea Martin, Rufus Blaq, Musiq Soulchild Warryn Campbell, Gerald Isaac, Ali Shaheed Muhammad, Eddie F.
Angie è una star e come tale, comincia a farsi vedere anche al cinema: nel 2003 compare in "The Fighting Temptations"e in "The Hot Chick". L'anno dopo la Stone licenzia il terzo album, "Love", un altro mattone che si aggiunge all'edificio del black sound griffato Stone.