Annie Lennox

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Annie Lennox

Un'irrinunciabile icona del pop.
Annie Lennox è stata, durante tutti gli anni Ottanta, una delle cantanti più ammirate, tanto per la splendida e particolarissima voce, quanto per l'immagine sofisticata e 'gender-bending'. Insieme a Dave Stewart è la fondatrice dei celebri Eurythmics: a questo incredibile gruppo dobbiamo alcune delle canzoni più riuscite del decennio, quali "Sweet Dreams (Are Made of This)", "Here Comes The Rain", "Sisters Are Doin' It For Themselves".
Nata il giorno di Natale del 1954 ad Aberdeen, in Scozia, Annie Lennox si avvicina alla musica da piccola, imparando a suonare il piano e il flauto. Tardoadolescente, le viene assegnata una borsa di studio della London's Royal Academy of Music, che però lascia prima di prendere il diploma. Negli anni a seguire intraprende i lavori più diversi a Londra e dintorni durante il giorno, per cantare nei night di notte.
Nei tardi anni Settanta conosce, tramite un amico, il chitarrista Dave Stewart (già attivo con i Longdancer), che chiede ad Annie di unirsi a lui e al compositore Peet Coombes nel dare vita a un nuovo gruppo, i Tourists. Con i Tourists, Annie incide tre album tra il 1979 e il 1980, arrivando fino alla quarta posizione della top ten inglese con una cover di "I Only Want To Be With You" di Dusty Springfield.
La collaborazione artistica tra Annie e Dave a poco a poco si trasforma in una relazione sentimentale vera e propria. Presto si sviluppano tensioni all'interno della band, fino a che nel 1980 Annie e Dave fondano un nuovo gruppo, gli Eurythmics.
Nei primi anni Ottanta il ricercato sinto-pop degli Eurythmics diventa uno dei sound più popolari della New Wave (l'ondata elettronica che fa sfracelli nel cosmo pop), collezionando numerosissime hit nelle top ten di tutto il mondo: tra le altre, "Sweet Dreams (Are Made of This)", "Love Is A Stranger", "Who's That Girl" e "Here Comes The Rain Again" sono canzoni irripetibili. Come evoluzione spontanea, il sound del duo acquista progressivamente tonalità rock più dure e dirette.
Nel 1988, durante la fase calante del gruppo culminante con il quasi-flop commerciale di "We Too Are One" (1990), Annie incide insieme alla star del soul Al Green il singolo "Put A Little Love In Your Heart", con ottimi risultati artistici e di vendite. Dopo la consegna del Brit Award come miglior artista inglese donna (è il quarto Brit che riceve), decide di prendersi un paio d'anni sabbatici, duranti i quali diventa mamma di Lola (dopo aver perso un bambino nel 1988).
Gli Eurythmics nel 1991 pubblicano il loro "Greatest Hits" e poi entrano placidamente in animazione sospesa, senza peraltro sciogliersi ufficialmente. L'algida Annie decide di puntare sulla carriera solista realizzando due album di buon successo (soprattutto in Gran Bretagna), il primo dei quali ("Diva",1992) viene prodotto da Steve Lipson (Simple Minds) e scritto in collaborazione con i Blue Nile e Jeff Lynne. La posizione di vertice nelle classifiche d'oltremanica conferma l'attaccamento del pubblico a un personaggio che difficilmente potrà venire cancellato dalla memoria collettiva.
Tra i singoli usciti l'anno successivo (durante il quale Annie diventa mamma una seconda volta e si prende un altro Brit e un Grammy per il miglior video) occorre ricordare "Little Bird/Love Song For A Vampire", che si merita l'onore di essere incluso nella colonna sonora del film "Dracula" diretto da Francis Ford Coppola. "Medusa", il secondo lavoro solista di ampio respiro (arrangiato con la collaborazione di Anne Dudley), esce nel 1995 e si compone in buona parte di cover di brani più o meno conosciuti, tra i quali la notissima "A Whiter Shade Of Pale" dei Procol Harum.
Nel 1996 viene pubblicato, in edizione limitata, un "Live in Central Park" che testimonia delle eccellenti capacità della cantante e prelude al suo rientro ai vertici delle classifiche mondiali. Finalmente, nel 1999, si concretizza con l'album "Peace" la sospirata ricomposizione degli Eurythmics. I singoli "I Saved The World Today" e "17 Again" riportano il duo in auge, ma dopo aver brevemente mandato i fibrillazione i fan, Annie torna a dedicarsi alla sua famiglia, centellinando le uscite pubbliche.
Nel 2002 Annie si concentra sulla realizzazione di un nuovo progetto solista e torna sulle scene: prima si esibisce al concerto di giugno per il Giubileo dei cinquant'anni di regno della regina, poi a fine anno Billboard la insignisce del Century Award.
"Bare" esce il 10 giugno 2003, prodotto ancora dal fidato e fedele Steve Lipson. Il disco è anticipato da un tour di tre mesi, che salpa a marzo negli Stati Uniti per approdare in Europa - Italia compresa: 19 e 20 maggio, a Milano e Roma. L'album è "lussureggiante, elegante, eloquente" (a dire di Billboard), con testi al solito pungenti e mai banali e un sound incredibilmente moderno, soprattutto se si considera che Annie aveva dichiarato di essersi ritirata per fare la mamma...