Apostle of Hustle

Apostle of Hustle

Ci sono terreni che basta gettare un seme per avere piante e frutti in continuazione. Spiegare perché è spesso impossibile. È un'ottima idea, invece, limitarsi a prenderne atto e prestare attenzione a tutto quello che germoglia. All'inizio del nuovo millennio, uno dei terreni più fertili del pianeta si trova a Toronto, patria degli Apostle Of Hustle.
Tutto nasce grazie a un chitarrista e a un viaggio. Il chitarrista è Andrew Whiteman, membro dei Broken Social Scene e con loro protagonista della stagione che a partire dal 1999 trasforma Toronto nella patria dell'indie-rock nordamericano (gli Apostle Of Hustle altro non sono se non il suo progetto parallelo). Il viaggio è quello che nel 2001 porta Andrew Whiteman a Cuba, in visita alla famiglia della nonna. Qui mette per la prima volta le mani sul tres, la tipica chitarra cubana con 3 corde doppie, e decide di coinvolgere alcuni dei Broken Social Scene in un gruppo che non solo suoni canzoni brasiliane e cubane, ma che provi anche a inserire il tipico spirito cubano in brani di gente come Tom Waits, PJ Harvey o Marc Ribot.
È così che una volta tornato a Toronto Whiteman fonda gli Apostle Of Hustle: band che si riunisce ogni martedì sera, aperta al contributo di chiunque, ma sostanzialmente organizzata intorno a lui, al polistrumentista Julian Brown e al percussionista Dean Stone.
Dopo numerosi martedì sera passati a suonare, a settembre del 2004 gli Apostle Of Hustle pubblicano "Folkloric Feel", disco dell'esordio ufficiale, splendidamente recensito dalla critica ed edito da Arts & Crafts (l'etichetta che pubblica un po' tutto quello che ruota attorno al collettivo dei Broken Social Scene).