MATMATA
MATMATA: La biografia
Tra rock e delicatezza.
I Matmata si formano a Orzinuovi nel 1994 su ispirazione del cantante/chitarrista/compositore (oltre che pittore e poeta) Gianmario Ragazzi insieme all'amico batterista Nicola Saini. Nella realtà provinciale del paese sono due mosche bianche. Con l'ingresso in formazione di Marco Ravelli nel 1995 le mosche bianche diventano tre e cominciano a proporre live il loro suono rock corrosivo (fonti: dagli Alice In Chains ad Angus Young) e intriso di lirismo.
Grazie alla vittoria al Brescia Music Art, organizzato da Omar Pedrini, ottengono di suonare di supporto ai Timoria e Pedrini in persona si occupa di produrre il loro primo demo (1996). Poco dopo arriva la firma di un contratto discografico. Sembra la svolta, è invece è una trappola: i Matmata mettono anima e corpo nella registrazione di un disco che però non viene pubblicato, e peggio ancora si ritrovano bloccati dalla casa discografica per anni sennza poter fare nulla.
Finalmente nel 2002, insieme al manager Marco Fontanini, fondano una società tutta loro, la Sober, e riescono a svincolarsi. Segue quindi la firma con la Edel, che fa uscire il mini "Sa Il Mio Nome" e poi anche l'album omonimo (che mostra una certa affinità stilistica con i Muse) nel 2003. I mesi successivi sono spesi prevalentemente a suonare in giro con gruppi come Malfunk, Linea 77, Shandon e One Dimensional Man, ma poi la band scompare dalle scene per 3 anni, frenata da vari problemi fisici e giudiziari di Gianmario.
Nel 2006 i Matmata si ritrovano per mettersi al lavoro su un nuovo disco, rinforzati dall'ingresso in formazione di Ulrico Bragaglio alle tastiere e ai synth. "In Attesa Del Cielo" esce a febbraio del 2008. E intanto i Matmata suonano di come band di apertura degli Smashing Pumpkins per i loro concerti italiani. A giugno sono invece sul palco dell'Heineken Jammin' Festival.
I Matmata si formano a Orzinuovi nel 1994 su ispirazione del cantante/chitarrista/compositore (oltre che pittore e poeta) Gianmario Ragazzi insieme all'amico batterista Nicola Saini. Nella realtà provinciale del paese sono due mosche bianche. Con l'ingresso in formazione di Marco Ravelli nel 1995 le mosche bianche diventano tre e cominciano a proporre live il loro suono rock corrosivo (fonti: dagli Alice In Chains ad Angus Young) e intriso di lirismo.
Grazie alla vittoria al Brescia Music Art, organizzato da Omar Pedrini, ottengono di suonare di supporto ai Timoria e Pedrini in persona si occupa di produrre il loro primo demo (1996). Poco dopo arriva la firma di un contratto discografico. Sembra la svolta, è invece è una trappola: i Matmata mettono anima e corpo nella registrazione di un disco che però non viene pubblicato, e peggio ancora si ritrovano bloccati dalla casa discografica per anni sennza poter fare nulla.
Finalmente nel 2002, insieme al manager Marco Fontanini, fondano una società tutta loro, la Sober, e riescono a svincolarsi. Segue quindi la firma con la Edel, che fa uscire il mini "Sa Il Mio Nome" e poi anche l'album omonimo (che mostra una certa affinità stilistica con i Muse) nel 2003. I mesi successivi sono spesi prevalentemente a suonare in giro con gruppi come Malfunk, Linea 77, Shandon e One Dimensional Man, ma poi la band scompare dalle scene per 3 anni, frenata da vari problemi fisici e giudiziari di Gianmario.
Nel 2006 i Matmata si ritrovano per mettersi al lavoro su un nuovo disco, rinforzati dall'ingresso in formazione di Ulrico Bragaglio alle tastiere e ai synth. "In Attesa Del Cielo" esce a febbraio del 2008. E intanto i Matmata suonano di come band di apertura degli Smashing Pumpkins per i loro concerti italiani. A giugno sono invece sul palco dell'Heineken Jammin' Festival.

HJF 2008: 21 GIUGNO - II