BEYONCÉ

Genere: R&B, Soul & Reggae BEYONCÉ

Miss Sexy Soul.
Beyoncé Knowles è una delle Destiny’s Child originali e una soul diva solista. Il gruppo R&B femminile è l'esempio ideale della moderna indipendent woman, che non per niente è anche il titolo di una delle loro maggiori hit. E molto del merito è proprio di Beyonce, tanto vulcanica e [... continua]

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BEYONCÉ: La biografia

Miss Sexy Soul.
Beyoncé Knowles è una delle Destiny’s Child originali e una soul diva solista. Il gruppo R&B femminile è l'esempio ideale della moderna indipendent woman, che non per niente è anche il titolo di una delle loro maggiori hit. E molto del merito è proprio di Beyonce, tanto vulcanica e inarrestabile che inevitabilmente dopo qualche anno con l'ensamble delle Destiny's spicca il volo da sola. La ragazza di Houston muove i primi passi nel mondo della musica quando, a sette anni, incontra LaTavia Robertson a un’audizione per un gruppo di bambine. Poco dopo si unisce alle due sua cugina Kelly Rowland e LeToya Luckett. Con Matthew Knowles come manager – papà di Beyoncé e 'guardiano legale' di Kelly – le quattro giovani dai grandi progetti diventano in breve le Destiny’s Child. Con un pallino per le voci leggendarie dell’R&B, come Supremes e Jackson 5, il quartetto comincia a esibirsi a piccoli eventi locali, per poi sfondare sulla tv nazionale con una performance a "Star Search". In quell’occasione il pubblico rimane scioccato dalla loro bellissime ugole e dall’originalità e freschezza della loro esibizione. Ma questo non è che un assaggio. Il gruppo comincia ad aprire i concerti per artisti hip hop e R&B di grosso calibro, come Dru Hill, SWV e Immature. Il loro primo album – a cui collaborano Wyclef Jean, Pras e Jermaine Dupri - sforna la hit “No, No, No”. Se i tre award ricevuti nel 1998 ai Soul Train Lady of Soul Awards non sembrano abbastanza, ci pensa il loro secondo LP, "The Writing’s On The Wall" ad affermarle definitivamente sulle scene internazionali.
Nel 1999 e Beyoncé & co. invadono la Top 10 della Billboard chart. con hit super catchy come "Bills Bills Bills", "Say My Name" e "Jumpin’ Jumpin'", e non sorprende che l’album ottenga sette dischi di platino, 2 nomination ai Grammy, un Image Award riconosciuto dalla NAACP e che il gruppo venga chiamato a contribuire alle soundtrack di film come "Romeo Must Die" e "Men In Black".
Con il successo arrivano anche i problemi e nel marzo 2000 LeToya e LaTavia lasciano la band a causa di pesanti divergenze con Matthew Knowles che, insieme alla figlia, sembra tiranneggiare la gestione del quartetto. Mentre il caso viene risolto in tribunale, vengono aggiunte Michelle Williams e Farrah Franklin, ma quest’ultima che abbandona dopo soli 5 mesi. Le Destiny’s diventano un trio in pianta stabile e – con questa formazione – raggiungono la consacrazione internazionale grazie al terzo lavoro in studio, "Survivor" che le rende beniamine di MTV e fa crescere a dismisura la fanbase. La definitiva spinta nel gotha musicale viene proprio da "Independent Women Part 1, theme-tune del film "Charlie’s Angels", che diventa la canzone più ascoltata del mondo con 140,4 milioni di play nelle radio, superando così il record detenuto da "No Scrubs" delle TLC, uscito nel 1999. La traccia debutta alla #1 della classifica UK, un vero e proprio evento per una girl-band americana visto che non succedeva dai tempi delle Bangles (e si parla degli anni Ottanta). "Survivor" si aggiudica quattro Billboard Awards, 2 American Music Awards e 5 nomination ai Grammy. Mentre ancora le tre stanno godendo del successo ottenuto e si sono definitivamente prese il posto d'onore nella schiera delle più sexy d’America (guardare "Bootylicious" per credere), Beyoncé, dopo aver vinto nel 2001 il premio come Migliore Autore Pop dell'anno (assegnato dalla prestigiosa American Society of Composers, Authors and Publishers) tenta la strada solista. La prima mossa è un'apparizione di culto nel film "Austin Powers 3 – Goldmember", in cui interpreta il ruolo femminile principale, e per l'occasione viene anche inciso il primo singolo solista, "Work It Out".
Segue un periodo in cui l'artista si concentra principalmente sui progetti solisti. Nel 2003 esce il suo primo album solista "Dangerously In Love". Un disco col botto: trascinato dal singolo "Crazy In Love" e dal successivo "Baby Boy", vende 317.000 copie nella prima settimana ed è già disco di platino a un mese dall'uscita. In totale venderà 4 milioni di copie solo negli USA e 7 in totale, scalando le classifiche di mezzo mondo. Sia il singolo che l'album scalano la vetta delle chart americane e britanniche, un traguardo raggiunto da pochi artisti (e tutti uomini): Men at Work, Simon & Garfunkel, Beatles e Rod Stewart. Alla cerimonia dei Grammy del 2004 si aggiudica ben 5 premi, tra cui Best Female R&B Vocal Performance per "Dangerously in Love 2", e Best Contemporary R&B Album. Dopo tre anni di successi, nel 2004 Beyoncé incrocia nuovamente il suo destino con quello di Kelly Rowland e Michelle Williams per il quarto album del trio: "Destiny Fulfilled", un titolo che è un presagio di imminente scioglimento. L'annuncio ufficiale viene dato alla fine dell'estenuante tour "Destiny Fullfilled and Lovin'It" e l'uscita della raccolta "#1's" a mettere la parola fine all'avventura delle tre, premiate nell'edizione 2005 del World Music Awards come la girl-band più di successo di tutti i tempi con oltre 50 milioni di dischi venduti. Nel settembre del 2006 arriva anche il secondo album solista "B'Day", in concomitanza con il suo venticinquesimo compleanno. I singoli scalano le chart mondiali e i premi riprendono ad accumularsi nella bacheca di Beyonce. Legata sentimentalmente al rapper Jay-Z (con il quale convolerà a nozza), nel tempo libero la cantante coltiva anche la carriera cinematografica e compare al fianco di Cuba Gooding Jr in "Fighting Temptation" e di Steve Martin ne "La Pantera Rosa" (2006) e poi in "Dreamgirls", con Jamie Foxx ed Eddie Murphy. Sul finire del 2008 arriva anche il terzo album di inediti, "I Am... Sasha Fierce", il disco della maturità.

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