DAVID GUETTA

Genere: Dance DAVID GUETTA

Ah, questi francesi della dance! Incontrastato è il loro dominio della scena dalla seconda metà degli anni ’90 in poi e David Guetta è uno dei loro profeti più sofisticati, insieme a St. Germain, Air, Daft Punk, Cassius.
Traendo ispirazione dalla new wave anni Ottanta, dal funk di Minneapolis e dalle sonorità electroniche [... continua]

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DAVID GUETTA: La biografia

Ah, questi francesi della dance! Incontrastato è il loro dominio della scena dalla seconda metà degli anni ’90 in poi e David Guetta è uno dei loro profeti più sofisticati, insieme a St. Germain, Air, Daft Punk, Cassius.
Traendo ispirazione dalla new wave anni Ottanta, dal funk di Minneapolis e dalle sonorità electroniche ricorda a tutti l’unicità della French House, un movimento che ha conquistato il mondo combinando sound e stili presi dai luoghi più disparati e dalle epoche più diverse per dare forma a un mix coerente di musica contagiosamente eccellente.
Ma, quello che più conta è che è un auto-didatta.
David infatti comincia a farsi una collezione di vinili all’età di 12 anni, senza sapere il reale perché, visto che la sua non è una famiglia particolarmente musicale. Così, a casa, inventa i primi mix: da adolescente passa pomeriggi interi nei negozi di dischi di Parigi, d’Inghilterra o del Belgio, a rovistare fra le perle rare, dimostrando un orecchio sopraffino. Debutta a 17 anni al Broad, una discoteca gay molto in voga della capitale d’Oltralpe e diventa il primo DJ a far ascoltare i propri dischi di funk e new wave. La voce dell’esistenza di questo DJ sui generis (che non mette sui piatti le collezioni di vinili messe a disposizione dai club) comincia a spargersi e la sua carriera prende il volo.
È il 1988: fa apparizioni alle rinomate Kit-Kat, Palace e Bains, ottiene residenze in Gran Bretagna. Ma si sente sfruttato: all’epoca non esistono ancora i superstar dj, anzi! Fare il DJ è una delle professioni più mal pagate dello showbiz: guadagna 400 franchi a serata, quando ne ha spesi almeno 1000 per acquistare i dischi.
È allora che gli balena in testa l’idea di organizzate le sue club-night. Il Rex gli apre le porte, nel 1989, per una rivista settimanale del martedì sera. Da lì nei primi anni Novanta ottiene la direzione artistica del Folie’s Pigalle attirando, con il suo inconfondibile gusto house, l’attenzione di Philippe Fatien, patrono di un altro famoso club dell’epoca, il Boy. Così nel 1992 si trova a capo del Queen e pubblica “Up & Way”, uno dei primi prodotti di french touch con influenze garage, che vede Robert Owens ai vocal.
Due anni più tardi, insieme alla compagna Cathy, prende possesso del Bataclan e scopre il mondo del business della notte: per questo, finisce per mettere da parte l’attività di DJ e per dedicarsi principalmente agli affari. Si fa promoter del Palace, poi dei rinomati Bains, dove invita i suoi illustri colleghi Little Louie Vega, David Morales, DJ Pierre e Roger Sanchez a far girare i turntable: insomma, è il re della Parigi by night.
Bisogna aspettare l’inizio del Terzo Millennio per vederlo di nuovo coinvolto nel processo produttivo: nel 2001 esce il singolo “Just A Little More Love” (Virgin Records), un irresistibile mix di french house e funk che rimane in vetta alle chart francesi per parecchie settimane. Seguono poi “Love Don’t Let Me Go” – connubio evocativo della techno-disco di Moroder e della new wave dei Depeche Mode - e l’album di debutto, “Just A Little More Love”, che fa capolino in patria a fine giugno 2002 (mentre in Italia esce a ottobre).
Il disco, un perfetto cocktail di electro e funk house addolcito dalla voce di Chris Willis, è un prodotto della club culture e dell’uomo che ha aperto la strada alla scena francese, qui impegnato a racchiudere tutto quello che ha sempre amato mixare: house, technohouse, electro e garage. Guetta si avventura nei ritmi afro, nel deep soul, nel gospel (grazie alla voce della diva Barbara Tucker, star del West End newyorkese e della label Strictly Rhythm), inventa lo stile People come and go: sound con riff mono-armonici e chic, combinati con vocal funk e un che di retrò grazie a una chitarra satura. Poi si avventura fra i maestri del groove, dando i suoi omaggi a Prince e contemporaneamente regala momenti di deep house allucinogena e teletrasporta nelle Baleari con sax distanti o arpeggi à la Café del Mar.
A fine agosto 2009 pubblica il disco "One Love", che conquista subito i primi posti delle classifiche mondiali. Il disco vanta la collaborazione di un cast stellare: Akon, Estelle, Kid Cudi, Ne-Yo, Kelly Rowland, Will.I.Am e molti altri. Il primo singolo estratto è "When Love Takes Over (feat. Kelly Rowland"), diventato la grande hit dell'estate 2009!
il 30 novembre 2010 pubblica il doppio album "One More Love". Il primo disco contiene la versione originale di "One Love", mentre nel bonus disc c'è tanto materiale nuovo.
Nel settembre 2011 pubblica il suo quinto album, "Nothing But the Beat". Il disco ha venduto più di un milione di copie in tutto il mondo e tra le sue hit figurano "Sweat" (Snoop Dogg vs David Guetta) - singolo d'oro in Italia - "Where Them Girls At" feat. Flo Rida e Nicki Minaj - singolo d'oro e numero 1 su iTunes Italy a poche ore dalla release - "Little Bad Girl" feat. Taio Cruz e Ludacris, "Without You" feat. Usher.
Il 29 novembre 2011 esce "Nothing But The Beat - Christmas Deluxe Edition".
Nell'estate 2012 Guetta pubblica "Nothing But The Beat 2.0", un'edizione ripensata e arricchita da cinque brani inediti di "Nothing But The Beat". La release è stata anticipata dal singolo "She Wolf (Falling Into Pieces)", che rivede Guetta collaborare con la fuoriclasse svedese Sia dopo il successo mondiale raggiunto con "Titanium".

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