MADONNA

Genere: Pop MADONNA

Se il XX secolo ha bisogno di un'icona pop al femminile, questa non può che essere Madonna, regina dei travestimenti, riot grrrl perfettamente integrata nella società hollywoodiana, power-woman capace di controllare la sua musica, il suo look, i suoi soldi...
Mai nessuna come lei, con gli innumerevoli cambi di [... continua]

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MADONNA: La biografia

Se il XX secolo ha bisogno di un'icona pop al femminile, questa non può che essere Madonna, regina dei travestimenti, riot grrrl perfettamente integrata nella società hollywoodiana, power-woman capace di controllare la sua musica, il suo look, i suoi soldi...
Mai nessuna come lei, con gli innumerevoli cambi di immagine (rigorosamente uno per ogni disco), ha tanto influenzato frotte di ragazzine. Nulla è cambiato, dagli anni '80 in poi, dell'approccio che la star ha avuto nei confronti del suo pubblico: l'ha sempre travolto cogliendolo di sorpresa. Quando facendo leva sulle calze strappate e chili di bracciali, quando su balli dalle particolarissime coreografie (dal vogueing al line-dancing), quando su performance live da maratoneta, quando sul sesso più scandaloso, quando sulla meditazione buddista, quando sull'eclettismo musicale che l'ha portata a superare sempre qualsiasi barriera del suono.

DA BALLERINA A DISCO-STAR
Louise Veronica Ciccone nasce nel 1958 da una famiglia di origini italiane a Bay City, zona periferica di Detroit, USA. Da adolescente studia danza moderna e, all'inseguimento di una carriera da ballerina, nel 1977 parte alla volta di New York, dove studia prima all'accademia del famoso Alvin Ailey, poi con Pearl Lang.
Due anni più tardi entra a far parte della Patrick Hernandez Revue, un ensemble disco che viene ricordato per la hit "Born To Be Alive". Sollecitata dal manager del gruppo, vola a Parigi per dare forma compiuta alle sue qualità vocali approfondendo gli studi coreutico-canori. Proprio nella ville lumière Madonna incontra Dan Gilroy: i due flirtano e - di ritorno insieme nella Grande Mela – fondano il Breakfast Club, un gruppo pop-dance di cui l'aspirante star è prima batterista e poi voce solista.
Quest'esperienza ha però breve durata, e nel 1980 la futura stella inizia una collaborazione con Stephen Bray, suo ex-fidanzato, con il quale produce alcune tracce dance sotto il nome di Emmy: grazie a uno di questi demo attirano l'attenzione del DJ e produttore newyorkese Mark Kamins, che fa ottenere a Madonna un contratto con la Sire Records.
Il primo singolo, "Everybody" (1982), prodotto dallo stesso Kamins, diventa una hit istantanea, seguito a ruota da "Physical Attraction" e da "Holiday", scritta da Jellybean Benitez. L'album omonimo di debutto esce nel settembre 1983 ed entra in Top 40, generando altri pezzi di successo come "Borderline" (prima canzone in Top 10 di 17 consecutive) e "Lucky Star" che sale fino alla numero 4. Nel frattempo, la già attivissima Ciccone lavora all'esordio cinematografico nel film di Susan Seidelman, "Cercasi Susan Disperatamente", al fianco di Rosanna Arquette.

LO STILE MADONNARO
È il follow-up "Like A Virgin" del 1984 a consacrare definitivamente la giovane di Detroit al mondo scintillante delle superstar: prodotto da Nile Rodgers con la partecipazione di vari membri degli Chic, è trainato dal primo singolo, la title-track, che rimane in vetta alle classifiche per sei settimane e che – grazie a un video passatissimo a MTV, che la presenta come una sposa alquanto osé, fiocchi di tulle fra i capelli, crocefissi ovunque, calze strappate e gonne a sbuffo – fa dilagare il look madonnaro.
Il 1985 è un anno esplosivo: dopo l'uscita di "Material Girl" (il clip la vede interpretare Marilyn Monroe nella famosa "Diamonds Are A Girl's Best Friend" e prende a prestito dal grande schermo l'attore Keith Carradine), si imbarca in tour con i Beastie Boys. "Crazy For You" diventa il suo secondo numero 1 e "Cercasi Susan Disperatamente" diventa il film più gettonato del momento.
Ma tutto questo successo porta anche i suoi risvolti negativi: da qualche armadio ormai in disuso viene rispolverato il film "A Certain Sacrifice", un soft-porn a basso costo che aveva girato nel 1979 e – a ruota – una serie di foto in costume adamitico (risalenti al 1977) vengono pubblicate su Playboy e Penthouse. Poco male: anzi, troppo bene, visto che questi scheletri finiscono per accrescere ancora di più la febbre da Madonna. Come ciliegina sulla torta, ad agosto consolida il suo status di stella sposando l'attore Sean Penn.

AMBIZIONE BIONDA
All'inizio del 1986 comincia a collaborare con Pat Leonard, che sarà co-autore di gran parte delle sue hit degli anni Ottanta fra cui "Live To Tell", theme-tune del film "A Distanza Ravvicinata", con il marito e Christopher Walken come protagonisti. Il mese di giugno vede la pubblicazione del terzo disco in studio, "True Blue", che segna un raffinamento nella sua immagine (non più capelli selvaggiamente permanentati e striati, ma un più sofisticato biondo platino; non più reggiseni da due dollari ma corsetti preziosi e strizzatissimi; non più cosce abbondanti ma cosce scolpite; non più hamburger ma beveroni vegetali e ore di personal training) e che riesce a ottenere ancora più successo dei precedenti, vendendo più di 5 milioni di copie nella sola America e riscontrando critiche super-positive.
Mentre "Papa Don't Preach" impazza in vetta alle chart, l'avventura sul grande schermo continua con "Shangai Surprise", film che la vede recitare al fianco del marito ma che si rivela un fiasco al botteghino.
L'anno successivo è – ovviamente – un'altra serie di successi, con "Open Your Heart" e "Who's That Girl?": quest'ultimo appare sulla soundtrack dell'omonimo film con Madonna (che sfoggia una capigliatura insolitamente scura) ancora una volta protagonista e ancora una volta stroncata da critica e pubblico. Ci vuole ben altro, però, per spaventare la Ciccone, che passa gran parte del 1988 relativamente in silenzio, recitando a Broadway e pubblicando l'album di remix "You Can Dance".

TRA SACRO E PROFANO
Il 1989 si apre con il suo divorzio da Penn e con l'uscita di "Like A Prayer", il suo lavoro finora più ambizioso, che incorpora elementi di rock, pop e dance: la title-track (accompagnata da un promo alquanto profano, in cui prende fuoco un crocefisso), "Express Yourself", "Cherish" e "Keep It Together" entrano tutti in Top 10. Ne scaturisce il colossale Blonde Ambition Tour che dura per tutto il 1990 e da cui, un anno più tardi, verrà prodotto il documentario "Truth Or Dare".
L'ennesima hit "Vogue" (che dà inizio al peculiare modo di ballare chiamato vogueing, fatto di pose fotografiche proprio come fanno i modelli su Vogue) precede l'ennesima apparizione hollywoodiana in "Dick Tracy", al fianco di Warren Beatty (con il quale inizia un tormentato e breve flirt). Finalmente, dopo "Cercasi Susan Disperatamente", questo film le ridà un po' di credibilità.
Con "The Immaculate Collection", raccolta di successi di fine '90, chiude il primo periodo della sua carriera con due inediti, "Justify My Love" (in collaborazione con Lenny Kravitz) e "Rescue Me" (debutto più alto in classifica della storia da parte di un'artista femminile).
Il ritorno in classifica è del 1992, con "This Used To Be My Playground", un'altra colonna sonora, questa volta per "A League of Their Own", che la vede protagonista insieme a Tom Hanks e Geena Davis.

DA MANTIDE A MAMMA
Ma qualcosa di ben più grande bolle in pentola. Abbandonati i pizzi e i crocifissi, la cantante dà libero sfogo alle proprie fantasie sessuali: prima pubblica "Sex", un chiacchieratissimo libro di foto erotiche viste dall'obiettivo di Steven Meisel con Madge affiancata da Isabella Rossellini, Big Daddy Kane, Naomi Campbell e Vanilla Ice; poi l'album "Erotica" che – nonostante lo scalpore negativo suscitato da "Sex" – vende comunque 2 milioni di copie; quindi una sfilza di relazioni shock (fra cui quella con l'attrice Sandra Bernhard e l'eccentrico giocatore di basket amante del travestitismo Dennis Rodman) e, per finire, un film-documentario "In Bed With Madonna", che narra le sue eroiche gesta on e off-stage, fra ballerini gay e attori arrapati.
Il successivo "Bedtime Stories" (1994) debutta nelle classifiche in sordina, facendo gridare alcuni detrattori più incalliti alla 'fine di Madonna'. Macché. "Take A Bow" soggiorna per sette settimane alla numero 1 portando parecchi dischi di platino sotto il braccio di Veronica Louise (nonostante altri singoli più complessi, come "Bedtime Stories" scritta da Bjork e "Human Nature", non ottengano il successo di classifica sperato).
La fase erotica finisce nel 1995, quando Madonna è protagonista di uno dei cambiamenti di look più sconvolgenti della storia: per interpretare "Evita", trasposizione cinematografica del musical di Andrew Lloyd Webber, si propone alle folle come donna sofisticata e matura. Una vera lady, insomma, in netto contrasto con quello che aveva fino ad ora fatto pensare di sé: la release di "Something To Remember" – album di ballate, destinate a far presa sull'audience del film - è di quel periodo, come l'annuncio della sua prima gravidanza.
Lourdes, la bambina concepita dalla sua unione di una notte con il personal trainer Carlos Léon ('affittato' come papà per le sue doti fisiche perfette) nasce a fine 1996, in contemporanea con l'uscita nelle sale di "Evita". Per il ruolo di protagonista, Madonna si aggiudica un Golden Globe come Miglior Attrice, ma fallisce agli Oscar. La colonna sonora genera la hit "Don't Cry For Me Argentina".

COSCIENZA YOGA
È una Madonna logicamente cambiata dalla maternità – e dalla meditazione yoga - quella che ritorna nel 1998 con "Ray Of Light": sia l'immagine (capelli lunghi, sciolti, botticelliani, di un biondo ramato solare; ombretti e lucidalabbra naturali) che la musica (prodotta da William Orbit, guru della techno dance) sono in un certo senso più adulti ed equilibrati, sottolineando la trasformazione - descritta anche nei video che accompagnano il disco - avvenuta nell'animo della cantante. I singoli "Frozen", "Drowned World" (il manifesto della ritrovata strada dell'amore, contro la strada del successo) e "Ray Of Light" portano l'album allo status di popolarità di "Like A Prayer" e la riconfermano come la Queen Of Pop incontrastata di tutto il '900.
Seguono altre colonne sonore ("Beautiful Stranger" per "Austin Powers 2") e altri film ("Next Big Thing" con Rupert Everett , per il quale re-interpreta "American Pie" di Don McLean). Poi, nel 2000, arriva "Music", un ulteriore passo in avanti nella sperimentazione sonora già ampiamente dimostrata con il precedente: avvalendosi ancora dell'aiuto di William Orbit, e allargando i propri orizzonti a Mark 'Spike' Stent e al musicista-produttore electro-pop francese Mirwais, Madge continua imperterrita a tagliare il traguardo per prima. Le contagiose "Music" e "Don't Tell Me" (che, al pari di "Vogue", fa impazzare la mania del tipico ballo country-western line-dancing) dimostrano ancora una volta che lei è il girl-power fatto persona. Basta vedere la standing ovation generata dalla sua performance degli MTV Europe Music Awards di Stoccolma per rendersene conto.

DAL MATRIMONIO AI LIBRI
Il Nuovo Millennio porta anche il coronamento di un sogno: appartenere a una dinastia di sangue blu. Cosa che le riesce quando convola a nozze con il regista Guy Ritchie ("Lock, Stock & Two Smoking Barrels", "Snatch"), erede di una storica famiglia nobile scozzese. I due – che nel frattempo hanno avuto un bambino, Rocco - si sposano in una cerimonia super-segreta il 22 dicembre 2000 nello Skibo Castle, circondati da amici intimi e ospiti V.I.P.
La loro relazione va ben al di là delle mura domestiche: infatti i due cominciano a lavorare sul set insieme, prima nel controverso video "What It Feels Like For A Girl" (censurato in Inghilterra e America per le immagini violente e volgari) poi nel film "Swept Away", rifacimento dell'italianissimo "Travolti Da Un Insolito Destino…" (con Giancarlo Giannini; non a caso, per la versione Y2K viene scelto il figlio Alessandro).
Il cinema sembra proprio non darle un po' di respiro, visto che a fine 2002 Mrs. Ritchie (che ha anche debuttato in teatro a Londra con "Up For Grabs") viene chiamata in causa dall'agente segreto di Sua Maestà, James Bond, per interpretare la colonna sonora di "Die Another Day".

BACI SAFFICI E LIBRI PER BAMBINI
A metà aprile 2003 esce il decimo album in studio, "American Life", a cui collaborano Mirwais, Jacques LuCont di Les Rhythmes Digitales e la regina dell'hip hop Missy Elliott. Ad accrescere quello che già sulla carta era destinato ad essere l'evento mediatico dell'anno, c'è un controverso video per il primo singolo, la title-track. Diretto dal geniale Jonas Ackerlund, il clip avrebbe dovuto rappresentare ordinarie scene di guerriglia urbana con tanto di bambini feriti, soldati con mitra e Madge nei panni dell'eroina. Una dura critica al sogno americano che – nonostante la star non abbia mai permesso a circostanze esterne di intralciare i suoi piani – viene fermata con lo scoppio della guerra in Iraq. Le immagini sarebbero state una mancanza di rispetto nei confronti dei soldati, ammette la Ciccone, e il video viene ritirato dal mercato prima ancora di essere mostrato per intero su qualsiasi televisione.
Forse è il primo caso nella storia in cui un promo fa parlare della canzone che rappresenta proprio perché non è mai stato visto da nessuno. Questa, d'altronde, è pure sempre Madonna!
Le provocazioni sono esaurite? No: il 28 agosto, agli MTV Music Awards Madge compare in scena con un abito da sposo e si scatena in una caliente "Like A Virgin" accompagnata da Britney Spears e Christina Aguilera vestite di mini sottane hardcore. Il clou è la fine della performance, quando le tre si avvinghiano in un lesbo-bacio alla francese.
Se Madonna è artista multitasking, il passo successivo non può essere che un libro. Niente a che vedere con "Sex", stavolta Madge, moglie e madre, si butta nell'editoria con un libro… per bambini! "The English Roses" diventa il libro per bambini venduto più velocemente nella storia.
Torniamo alla musica: evidentemente Britney e Madonna ci hanno preso gusto, dato che girano insieme il sexy-video di "Me Against Music" (diretto da Guy Ritchie), primo singolo estratto dall'album della Spears. Alla fine del 2003 esce il CD "Remixed & Revisited", che contiene alcuni dei brani più famosi di Madonna remixati, la versione di "Like A Virgin"con Christina Aguilera, Britney Spears e Missy Elliott eseguita agli MTV Music Awards e l'inedita "Your Honesty".
Intanto la carriera da scrittrice di libri per bambini va alla grande e il secondo volume, "Mr Peabody's Apples", è disponibile da novembre in download, letto ovviamente dall'autrice stessa. In ambito editoriale la fine dell'anno vede anche la stampa, in serie limitata, di "Nobody Knows Me", un volume di 52 pagine di immagini e citazioni inedite della cantante.

KABBALAH E DANCE FLOOR
Il 2004 si apre con Madonna impegnata nel The Re-invention Tour, che parte da Los Angeles il 24 maggio. Durante la data del 10 giugno ad Anaheim, in California, la cantante si sente male e sviene nel backstage; i medici assicurano che il malore è stato causato dall'elevato stress psicologico e fisico. A un anno di distanza da questo spiacevole inconveniente Mr. e Mrs. Ciccone decidono di rinnovare la loro promessa d'amore secondo il rito della Kabbalah, una religione mistico-ebraica di cui Madonna, fresca di conversione, si proclama a più riprese fedelissima.
Ma Louise Veronica decide che anche la sua carriera da imprenditrice deve fare un ulteriore passo in avanti e così decide di lanciare una linea di abbigliamento, bigiotteria, giocattoli e ombrelli per bambini dai 5 ai 12 anni, la English Roses Collection, e un profumo.
Dopo la partecipazione al Live 8 insieme ad altre star della musica, il 2005 si chiude con l'uscita del singolo "Hung Up", primo estratto dal nuovo album "Confessions On A Dance Floor", e con la partecipazione agli MTV Europe Music Awards di Lisbona.

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