FATBOY SLIM

Genere: Dance FATBOY SLIM

Il re del Brit Hop, il DJ più superstar nell'era dei DJ superstar. Fatboy Slim è un mix di talento dance, sperimentazione, spirito provocatorio e carisma totale.
Il 'Ciccione Magro' nasce a Bromley, Regno Unito, il 13 luglio 1963 e cresce a Redhill. Passa la sua gioventù suonando il basso mentre studia a Brighton, [... continua]

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FATBOY SLIM: La biografia

Il re del Brit Hop, il DJ più superstar nell'era dei DJ superstar. Fatboy Slim è un mix di talento dance, sperimentazione, spirito provocatorio e carisma totale.
Il 'Ciccione Magro' nasce a Bromley, Regno Unito, il 13 luglio 1963 e cresce a Redhill. Passa la sua gioventù suonando il basso mentre studia a Brighton, la Rimini inglese, insieme all'amico Paul Heaton. Nel 1986 Norman Cook - questo il suo nome all'anagrafe - entra nel gruppo di Paul, gli Housemartins, in sostituzione del bassista Ted Key: la band ha un discreto successo ma dura poco, visto che l'anno successivo si scioglie.
Cook allora entra più decisamente nella scena house inglese, unendosi al duo di producer formato da Tim Jeffrey e JC Reid, sotto il nome di Pizzaman. Il trio sforna subito tre hit che entrano nella top 40 ("Trippin' On Sunshine", "Sex On The Streets" e "Happiness"), poi, a partire dal nuovo decennio, Norman comincia a muoversi tra diverse produzioni acid house, collaborando con i Freakpower e i Beats International, ma senza grandi riscontri di critica e pubblico.
Gli anni '90 sono quelli della frenetica attività al mixer, sia in studio che nei club, portando in tutto il mondo il verbo della house più spinta e sperimentale. Altre sigle sotto cui agisce Norman Cook in questi anni sono The Mighty Dub Kats e Fried Funk Food. Il nickname definitivo arriva nel 1995, quando, riprendendo il nomignolo di un bluesman degli anni '40 (almeno così dice lui, aggiungendo che il maggior successo di costui fu "Baby, I Want A Piece Of Your Pie" ma nessuno ne ha mai sentito parlare), Cook diventa Fatboy Slim. Sempre del '95 è la prima release sotto il nuovo moniker, "Santa Cruz", per il lancio della label Skint: 2 club, l'Heavenly Social e il Big Kahuna Burger, credono nel brano e in breve l'Inghilterra balla sui loop di FBS.
L'anno dopo il 'Falso Magro' pubblica il primo album full lenght da solo, "Better Living Through Chemistry", che ottiene subito un buon successo, grazie ai singoli "Everybody Needs A 303", "Going Out Of My Head" e "Santa Cruz". Con le idee molto chiare sulla dance e una straordinaria capacità nel djing, nel corso degli anni successivi, Fatboy Slim imprime il suo marchio su molte produzioni, dando vita al cosiddetto Brit Hop.
Nel 1997 remixa "Eva", il classico della proto-elettronica di Jean Jacques Perrey, poi pubblica "Skip To My Loops", un tool da studio che fornisce ai DJ una base di samples, drum loop e noise per le serate dancefloor. Nel '98 il suo successo diventa planetario con il remix di "Renegade Master" dei Wildchild e soprattutto di "Brimful Of Asha" dei Cornershop che non gli frutta un penny ma rimane al # 1 delle chart per diverse settimane e diffonde il suo nome come la 'mente' che sta dietro al pezzo.
Ormai FBS è il guru riconosciuto della techno 'intelligente' e il suo nuovo album è atteso da tutti i clubbers del pianeta: arriva nel 1999, con il titolo "You've Come A Long Way Baby". Naturalmente il successo è più che clamoroso, sia nei locali, che nelle classifiche, che alle radio, che sulle riviste: vende 4 milioni di copie (una solo in Gran Bretagna), negli Usa conquista il disco di platino; un numero infinito di loop e di brani del CD finisce in colonne sonore, spot pubblicitari e sigle di programmi; il video di "Praise You", girato da Spike Jonze vince tre premi agli MTV Video Music Awards e ottiene 2 nomination ai Grammy. Il suo stile fatto di house, acid, hip hop, electro, funk e techno piace a critica e pubblico: Fatboy Slim è uno dei nuovi grandi personaggi planetari dell'anno musicale.
Ora l'ex Housematrins è invitato dappertutto, pagato centinaia di migliaia di sterline per ogni esibizione al mixer, sforna compilation e remix senza sosta, sceglie su quali produzioni posare il suo tocco fatato. Nel '99 si esibisce a Glastonbury, a Ibiza e con i Chemical Brothers a Red Rocks, in Colorado.
Nel 2000 ultima la release di "Halfway Between The Gutter And The Stars" e lo licenzia in autunno, anticipandolo con il singolo "Sunset (Bird Of Prey)", in cui lui, che si era sempre rifiutato di lavorare con dei vocalist, campiona la voce di Jim Morrison e ospita Macy Gray, Bootsy Collins e Roland Clarke degli Urban Soul. Il techno-soul è al centro della sperimentazione di FBS, che nonostante il successo non ha nessuna intenzione di ripetersi CD dopo CD: basta ascoltare il disco per capire che Cook guarda sempre avanti, giocando con il gospel e il breakbeat e proponendo sempre brani sì molto 'ormonali', ma stavolta più caldi e souleggianti.
Negli anni successivi vive da santone della console, viaggiando in tutto il mondo per far ballare la gente, producendo popstar che lo implorano (come Madonna e Robbie Williams), raccogliendo premi (cosa che non lo entusiasma affatto), sposandosi (con la presentatrice tv Zoë Ball) e facendo un figlio, ma cercando sempre di rimanere lontano dai tabloid e dal gossip.
Nel frattempo Fatboy Slim lavora ad eventi su scala planetaria, organizzando il Big Beach Boutique, una notte di musica che si tiene annualmente a Brighton e che vede 250 mila giovani riunirsi su una spiaggia per scatenarsi fino al mattino. Nato a metà anni '90 come party nella casa di Norman (l'evento era chiamato "The House Of Love"), nel marzo 2004 il Big Beach si tiene a Rio De Janeiro, davanti a 500.000 persone.
Sempre nel 2004, ma inizio ottobre, esce il suo nuovo album, a quattro anni di distanza da "Halfway Between The Gutter And The Stars": s'intitola "Palookaville" e segna una svolta 'tradizionalista'. I loop vocali e le sperimentazioni dance lasciano infatti spazio anche agli strumenti (tanto che lo stesso Cook riprende in mano il basso), mentre le canzoni si avvicinano alla struttura classica del pop-rock: ad affiancarlo c'è ancora Bootsy Collins (nella cover di Steve Miller "The Joker"), ma anche Damon Albarn e il rapper Lateef. Il risultato è che non tutti apprezzano il parziale cambio di direzione, e c'è chi rimpiange il Fatboy Slim dei vecchi tempi.
Durante l'anno successivo il DJ s'imbarca in un progetto alquanto bizzarro insieme all'ex Talking Heads David Byrne: un musical incentrato sulla figura controversa di Imelda Marcos, moglie dell'ex dittatore delle Filippine Ferdinand Marcos. La prima viene fissata per il marzo 2006 ad Adelaide, ma lo spettacolo viene posticipato per l'impossibilità di trovare una degna protagonista a data da destinarsi.
Nel frattempo Fatboy Slim non si è dimenticato di essere un grande DJ e infatti per il capodanno 2006 è protagonista dell'ennesimo party del secolo, questa volta presso l'australiana Bondi Beach: il mega-party viene anticipato dalla pubblicazione del disco "Bondi Beach: New Years Eve 06", anticipazione del DJ-set che infiammerà la nottata.
Giugno 2006 è tempo di celebrazioni: esce infatti "The Greatest Hits: Why Try Harder", disco che ripercorre una decade di successi accompagnati da due pezzi inediti, "Champion Sound" e "That Old Pair Of Jeans".

FATBOY SLIM: Siti ufficiali

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