RAPSTAR

Genere: Rap & Hip Hop RAPSTAR

Qualcuno gradisce del rap futuristico? Siamo nel 2012...
E' l'anno del Dragone e dei Maya, l'anno della botta vera della crisi, l'anno in cui perfino il posto di lavoro dei bancari è incerto. E' anche l'anno in cui il rap, in quanto tale, è finalmente consolidato e parzialmente sdoganato, grazie ad un manipolo di [... continua]

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RAPSTAR: La biografia

Qualcuno gradisce del rap futuristico? Siamo nel 2012...
E' l'anno del Dragone e dei Maya, l'anno della botta vera della crisi, l'anno in cui perfino il posto di lavoro dei bancari è incerto. E' anche l'anno in cui il rap, in quanto tale, è finalmente consolidato e parzialmente sdoganato, grazie ad un manipolo di coraggiosi "mercenari" che si sono infiltrati nelle stantìe classifiche italiane per portare un suono più fresco che in tutto il mondo è già familiare, mentre da noi, per alcuni, è ancora una stranezza, un'anomalia passeggera.
No. Il rap è qui per restare e lo afferma da anni concretamente uno di questi pionieri del rap da crossover, inteso non come genere ma come crossover da classifica: Fabri Fibra.
Dopo aver fatto incetta di dischi d'oro e di platino con ogni produzione che porta la sua firma, e dopo aver affermato e confermato il suo genere come quello di riferimento per i ragazzi dai 12 ai 30 anni (prova ne sia un tour che ha registrato massicci sold-out importanti in tutta la penisola), oggi Fibra guida un'etichetta che chiama affabilmente Tempi Duri.
Tempi Duri. 2012. Azzeccatissimo.
Fabri Fibra viene dall'underground, dalle gare di freestyle, dagli studi di registrazione in cantina e da lì ha poi portato il rap alle vette delle classifiche nazionali. Fino al Numero Uno. La sua etichetta si propone di dar voce anche ad altri artisti, appartenenti ad una musica che si conosce effettivamente ancora troppo poco e che invece è vastissima perché può contare su migliaia di interpretazioni possibili come le combinazioni del cubo di Rubik: ognuno può aggiungere un colore ad un percorso che si sta dimostrando diretto, in ascesa, senza sosta.
Quindi questo strano anno inizia con RAPSTAR, una strana coppia come Roger Moore e Tony Curtis, un binomio unito solo dalla passione per il rap:
Fabri Fibra, classe 1976, marchigiano ormai trapiantato solidamente a Milano, pluridecorato rapper, nonché conduttore televisivo (MTV In Italia), autore di libri di successo (Dietrologia, Rizzoli) e discografico in pectore, nota star del rap da classifica.
Clementino, classe 1980, orgoglio dell'agronolano del rap in versione freestyle, puro underground da battaglia unito alla passione per la recitazione e il teatro ad alto livello, segnato da migliaia e migliaia di chilometri di tour in solitaria, star del rap indipendente.
L'accoppiata meno scontata del panorama hip hop nazionale si incontra lo scorso giugno 2011 in modo totalmente casuale dopo un concerto di Fibra a Bagnoli; nel backstage, ci si scambiano saluti e stima e si butta sul tavolo l'idea di un mixtape da sviluppare assieme, un progetto low budget da condividere sul web. Iniziano poi vorticosi scambi di email che contengono idee, strumentali, spunti, testi, ritornelli, strofe registrate al sud e al nord... Velocemente e in modo automatico tutto questo inizia ad incastrarsi alla perfezione, in modo naturale, e prende forma un album che eclissa l'idea del semplice progetto per il web già intasato di prodotti gratuiti spesso inutili.
Ci si ritrova presto con 15 strumentali originali (produzioni di Dj Nais, Shablo, Deleterio, Tayone, Blatta & Inesha), 15 tracce consistenti, intense, dense come il fumo, spesse, intricate, ricche... Troppe per un mixtape, ma perfette per un'istantanea che cristallizza il momento come una Polaroid. Ecco cos'è questo side project di Fabri Fibra e Clementino.
"Non è Gratis": il titolo dell'album ironizza sulla miriade di mixtape in free download che il panorama hip hop sforna a nastro sul web, un mezzo di comunicazione che oggettivamente ha difficoltà a gestire una concreta domanda/offerta di musica fatta da giovani rapper di belle speranze presenti su un mercato virtuale dove tutto è possibile ma incerto. Sarà poi possibile il salto verso il mondo reale dove niente è gratis?
Rimarrete ipnotizzati a fissare questo strano "rompicapo" fatto di così tante parole, parabole iperboliche in italiano e in dialetto, incastri metrici lisergici e "futuristici" (per usare un aggettivo caro a Fibra), significati subliminali che entrano in testa come un apparente caos solo per poi prendere forma dentro a chi avrà la capacità di decodificarli. I cavalli di battaglia sono "La Prova Vivente", "Prendi Il Microfono", "Nonsisamai", "Chimica Brother" nonché il singolo "Ci Rimani Male".
L'album rappresenta ciò che l'etichetta Tempi Duri può fare, ciò che il rap può fare, mostrandoci a lato pratico cosa può succedere quando un incontro casuale in un backstage dà il via ad una reazione chimica a catena.
Dicevamo che Rapstar è come un cubo di Rubik senza possibile soluzione, da guardare stupefatti come il monolito di 2001 "Odissea Nello Spazio".
Solo che siamo già nel 2012...

RAPSTAR: Siti ufficiali

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