QUEENS OF THE STONE AGE

Genere: Hard & Heavy QUEENS OF THE STONE AGE

Grandi, grandissimi: pochi gruppi emersi negli anni Novanta hanno la levatura dei Queens Of The Stone Age. Classici istantanei.
La band si forma nel 1995 per volontÓ di Josh Homme, giÓ chitarrista nel leggendario gruppo stoner Kyuss (in cui militava da quando aveva 16 anni), trasferitosi poi da Los [... continua]

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QUEENS OF THE STONE AGE: La biografia

Grandi, grandissimi: pochi gruppi emersi negli anni Novanta hanno la levatura dei Queens Of The Stone Age. Classici istantanei.
La band si forma nel 1995 per volontÓ di Josh Homme, giÓ chitarrista nel leggendario gruppo stoner Kyuss (in cui militava da quando aveva 16 anni), trasferitosi poi da Los Angeles a Seattle per suonare con gli Screaming Trees di Mark Lanegan. Se non bastasse, Ŕ deus ex-machina del progetto Gamma Ray - insieme a Van Conner dei Trees, Matt Cameron dei Soundgarden e Mike Johnson dei Dinosaur Jr.
Nel 1997 Josh, durante l'evento musicale South By Southwest di Austin, Texas, riallaccia la sua amicizia con Nick Oliveri, che aveva suonato con i Kyuss per poi entrare nei Dwarves ľ gruppo punk dal quale era stato cacciato perchÚ considerato troppo selvaggio.
Si rimette poi in contatto con l'ex compagno Alfredo Hernandez, batterista, aggiunge al lotto Dave Catching (chitarra e tastiere) e nascono i Queens Of The Stone Age. Passa giusto il tempo di pubblicare il singolo "If Only" (1997) e la neonata sensazione del rock si affaccia nella classifica Ten Most Important Hard and Heavy Bands Right Now redatta da Rolling Stone.
Nel 1998 esce l'omonimo debutto (su etichetta Loosegroove, di Stone Gossard dei Pearl Jam), che fa esplodere il caso, anche perchÚ il vuoto lasciato dai Kyuss sembrerebbe incolmabile. Ma i QOTSA non sono una semplice appendice del gruppo madre: pur restando nell'ambito del rock torrido (alleggerendo le derive psicotiche), i tre si spingono in altre direzioni, imbastendo una formula originale.
Parte un tour che dura due anni, durante il quale girano il mondo in lungo e in largo, spesso affiancando nomi del calibro di Bad Religion, Rage Against The Machine, Smashing Pumpkins e Hole.
Nonostante gli impegni, Josh Homme trova pure il tempo di coordinare le sue Desert Sessions, che anno dopo anno, dal 1997 in poi, sfornano prodotti di culto per il popolo stoner.
Perso per strada Hernandez, arrivano Gene Troutman prima e Nicky Lucero poi a percuotere le pelli, e viene ultimato il secondo album, che esce nel 2000: "Rated R" Ŕ un capolavoro del rock contemporaneo, in cui confluisce anche parte del lavoro che Oliveri ha partorito con il suo side project, i Mondo Generator. L'LP Ŕ registrato nei Sound City Studios di Los Angeles, lo stesso luogo nel quale i Kyuss concepirono le pietre miliari "Blues For The Red Sun", "Sky Valley" e "...And The Circus Leaves Town". Non c'Ŕ da stupirsi se con "Rated R" i QOTSA vengono salutati come ci˛ che di pi¨ avventuroso e arguto potesse benedire il mondo del rock: il disco viene votato Album Of The Year dai critici di NME e di Kerrang!, oltre a essere incluso nella Top 10 dell'anno di molte riviste specializzate americane.
Come Ŕ consuetudine per chi fa rock'n'roll, all'indomani della pubblicazione del secondo disco Homme & co. si mettono on the road, salendo sul palco dell'Ozzfest e dei maggiori festival europei e aprendo per i Foo Fighters. Ma la performance per la quale non verranno mai pi¨ dimenticati Ŕ quella del gennaio 2001 al Rock In Rio, in Brasile, durante la quale Nick suona vestito soltanto della sua chitarra, con gli zebedei al vento. Il suo arresto da parte delle forze di polizia carioca non gli impedisce di ripetere lo show in altre occasioni.
Mentre sono in giro per il mondo a portare alle folle la loro psichedelia incazzata, l'ensemble comincia a lavorare al terzo disco in studio, che finalmente fa capolino nell'agosto 2002. Contemporaneamente gli instancabili Homme e Oliveri portano avanti le Desert Sessions, lavorando alla colonna sonora del film "The Dangerous Live Of Altar Boys" e dando vita all'ennesimo progetto parallelo, gli Headband, insieme all'ex-bassista dei Marilyn Manson, Twiggy Ramirez, e al frontman degli Amen, Casey Chaos.
"Songs For The Deaf" Ŕ il segnale della definitiva affermazione alle masse dei Queens. Con apparizioni di ospiti d'eccezione, come Dave Grohl (ex-Nirvana e Foo Fighter), Mark Lanegan, Alain Johannes e Natasha Shneider degli Eleven, Paz e Anna degli A Perfect Circle, Dean Ween e Blag dei Dwarves e Chris Goss, il disco fissa il canone del rock del nuovo millennio (tra punk e lisergia, tra un che di pop e Black Sabbath) e porta i QOTSA lÓ in alto, dove pochi possono arrivare.
Dopo un anno speso a raccogliere gloria in giro per il mondo, all'inizio del 2004 accade l'impensabile: in un groviglio confuso di mezze veritÓ e cose non dette, Homme estromette Oliveri dalla band, probabilmente per problemi di droga. Anche Lanegan si chiama fuori, salvo poi rientare. E adesso? ╚ possibile immaginare i Queens senza Nick (che intanto si butta nei suoi Mondo Generator)?
Josh prosegue lo stesso, chiama in rosa Alain Johannes alla batteria e due vecchie conoscenze, Joey Castello al basso e Troy Van Leeuwan alla chitarra, e si mette al lavoro sul nuovo disco. Anche se sul finire dell'anno sembra che i rapporti (di fratellanza, prima ancora che di amicizia) tra Homme e Oliveri stiano tornando alla normalitÓ, "Lullabies To Paralyze" esce nel 2005 con la nuova formazione (Lanegan per˛ Ŕ a mezzo servizio) e una manciata di ospiti speciali: Shirley Manson dei Garbage, Brody Dalle dei Distillers (la fidanzata di Josh) e Billy F Gibbons degli ZZ Top. L'album Ŕ indubbiamente valido, per quanto forse non sorprendente come "Songs For The Deaf" ; poco dopo, Josh torna a registrare con i suoi Eagles Of Death Metal, che avevano sfornato un disco anche nel 2004.
In autunno i Qotsa fanno da supporto ai Nine Inch Nails nel corso delle loro date americane ed Ŕ in occasione di una di queste performance che Josh Homme ha l'occasione di dividere il palco con John Garcia, suo vecchio compagno nei Kyuss, dopo ben otto anni dall'ultima volta.
Poco dopo esce il loro primo album dal vivo, "Over The Years And Through The Woods", corredato da un DVD con le immagini del tour promozionale di "Lullabies To Paralyze", oltre a materiale d'archivio e molte chicche del passato.
Il 2006 vede la band nuovamente in studio, al lavoro su materiale inedito, anche se per parecchi mesi la lineup del gruppo non viene rivelata, 'per non rovinare la sorpresa', dirÓ Homme in un'intervista rilasciata a luglio a NME.
Il riserbo comincia a rompersi nel febbraio 2007, il giorno di San Valentino, quando il sito ufficiale del Qotsa annuncia la pubblicazione di "Era Vulgaris" per giugno. Dai video promozionali e dalle indiscrezioni di vari siti, trapelano i nomi delle guest star, tra cui Trent Reznor dei Nine Inch Nails, Julian Casablancas degli Strokes, Billy Gibbons degli ZZ Top e Mark Lanegan.
Il disco esce a giugno, 11 tracce che mescolano riff potenti a ritmi psichedelici ed elettrici, ed Ŕ seguito da un tour americano ed europeo che tocca anche l'Italia. Sul palco, il bassista Michael Shuman e il tastierista Dean Fertita sostituiscono rispettivamente Alain Johannes e Natasha Shneider.

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