Quando il punk incontra la dance.
"Abbiamo messo insieme una band perché eravamo annoiati. La nostra missione è di farvi ballare: se non avete intenzione di scatenarvi, allora restate a casa ad ascoltare qualche vecchio brano alla radio": sfrontati, adrenalinici e ruvidi al punto giusto i
Gossip si presentano con un biglietto da visita senza fronzoli. Del resto, non è per caso se si riconoscono nel gran mondo del punk.
Il trio nasce in Arkansas, nel 1999, intorno alla voce graffiante di
Beth Ditto, alle chitarre sporche di
Brace Paine e alla ritmica incalzante di
Kathy Mendonca. L'idea è ambiziosa e scanzonata: mescolare punk, funk e dance. Il risultato è un cocktail esplosivo e irresistibile.
Nel giro di poco tempo la band finisce a Olympia, nello stato di Washington, sotto l'ala protettiva di K Records. È quest'etichetta a pubblicare il loro primo 7" (l'omonimo "
The Gossip"): è il 1999.
Nel tardo 2000 arriva il disco lungo: "
That's Not What I Heard" viene distribuito da Kill Rock Stars e inaugura un'irresistibile scalata dell'universo underground. Grazie all'attenzione di magazine come
Out e
The Advocate, la band diventa un'icona della comunità indie-rock gay e lesbica.
Quello che succede dopo è che il gruppo va in tour assieme a gente come
Yeah Yeah Yeahs,
The White Stripes,
Sonic Youth e via di questo passo. Poi torna in studio e registra l'EP "
Arkansas Heat" (2002).
Il 2003 è un altro anno di intensa attività: Beth Ditto & co. pubblicano un nuovo album di materiale originale ("
Movement") e un disco live ("
Undead In NYC"), mentre sanciscono l'arrivo di una nuova batterista,
Hannah Blilie.
Dopo un bel po' di concerti live e di recensioni decisamente positive, a gennaio del 2006 arriva il terzo album lungo: "
Standing In The Way Of Control" conferma l'impatto dei precedenti lavori, conquista nuovamente la critica e allarga il consenso dei fan.
Nel 2009 arriva "Music for Men", seguito nel 2012 da "
A Joyful Noise".