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La classe regale dell'AOR. Verso fine degli anni Settanta, John Wetton, esule dei King Crimson, si mette in testa la splendida idea di fondare una band di star del progressive inglese. Nascono così gli Asia, supergruppo che fonde Yes, Emerson, Lake e Palmer e tonnellate di melodia. Un successo folgorante e immediato, qualche caduta, cambi e ripartenze, un cammino lunghissimo segnato dalla voglia di fare buona musica.
Bassista e cantante, Wetton inizia lavorare a una serie di progetti insieme a figure di spicco della scena inglese dopo lo scioglimento dei King Crimson nel 1974. Sia i British Bulldog che gli UK, però, hanno vita breve, e a inizio anni Ottanta si trova a dover ricominciare tutto da capo. La prima mossa è coinvolgere Steve Howe, ex chitarrista degli Yes, e tanto basta e suscitare l'interesse di John Kalodne della Geffen, che mette sotto contratto l'embrione della band.
Alla batteria arriva presto un altro pezzo pregiato: Carl Palmer, reduce dai trionfi degli anni Settanta in compagnia di Emerson e Lake. Manca un tastierista e la scelta ricade su Geoff Downes, per qualche tempo negli Yes ed ex The Buggles (gli autori della monster hit "Video Killed The Radio Star").
In studio i quattro musicisti si trovano bene, suonare insieme viene naturale e "Asia" è pronto per l'inizio del 1982. La critica di genere storce un po' il naso, il disco è poco progressive e troppo pop rock. Il pubblico, però, corre a comprarlo, "Asia" va in testa alle classifiche di vendita statunitensi. MTV, nata l'anno prima, manda a ripetizione "Only Time Will Tell" e "Heat Of The Moment", contribuendo alla folgorante ascesa del gruppo e - a detta di Wetton - ricavandone un ritorno in termini di successo.
Gli Asia partono on the road, ma il successo è troppo e troppo in fretta perché quattro superstar riescano a gestirlo lavorando insieme. Già durante la registrazione del secondo album il clima si fa teso, anche perché la Geffen marca stretta la sua gallina dalle uova d'oro.
"Alpha" (1983) è ancora più orecchiabile del suo predecessore, la critica non lo accoglie bene ma i fan sì. Pur vendendo meno bene di "Asia", "Alpha" diventa disco di platino trascinato dalla hit ballad "Don't Cry".
I problemi nascono da dentro il gruppo. Howe e Palmer si sentono relegati in secondo piano e qualche malumore inizia a serpeggiare. Alla fine Wetton se ne va sbattendo la porta, a pochi giorni dall'epocale Asia In Asia, concerto da tutto esaurito alla Budokan Arena di Tokyo e primo show live trasmesso in diretta da MTV. Per salvare la situazione viene chiamato l'ex compagno d'armi di Palmer, Greg Lake.
Wetton torna a bordo già nel 1984, ma dopo poco è Howe a lasciare la barca per andare a fondare i GTR insieme all'ex Genesis Steve Hackett. Il suo posto viene preso dall'ex chitarrista dei Krokus, Mandy Meyer, con cui la band registra "Astra" (1985). Nonostante la hit "Voice Of America", l'abum è un flop abbastanza clamoroso, tant'è che la Geffen decide di cancellare il tour.
Pur senza una vera rottura ufficiale, gli Asia iniziano a sfilacciarsi coi vari membri impegnati in progetto paralleli e carriere da solisti. Del progetto supergruppo si ricomincia a parlare verso la fine degli anni Ottanta, quando Wetton, Palmer e Downes riallacciano i contatti e si mettono a scrivere musica insieme. Howe declina l'invito e alle chitarre viene assoldato Pat Thrall.
Quando la Geffen pubblica "Then & Now" (1990), best of commemorativo, i nuovi Asia hanno pronto qualche inedito da includere come bonus track e partono per un tour europeo in compagnia dei Beach Boys. L'apice è il concerto in Piazza Rossa a Mosca, dopo il quale la band torna a prendersi una pausa. Palmer partecipa alla reunion degli Emerson, Lake e Palmer, Wetton cerca di sfondare come solista e Downes, trovatosi unico superstite della formazione storica, decide di portare avanti gli Asia da solo.
Al basso e alla voce Downes recluta John Payne, che si rivela presto il partner ideale in questa nuova stagione. Nel 1992 esce "Aqua", a cui collaborano anche Palmer e Howe, con quest'ultimo a fare da guest star durante il tour. Nel 1994 esce "Aria", con alle sei corde l'ex Danger Danger Al Pitrelli.
Mentre alla batteria sembra abbastanza stabile Michael Sturgis, in un gruppo dominato dalle tastiere è difficile tenersi stretto un chitarrista, e Pitrelli lascia dopo il tour per andare a suonare nei Savatage (più avanti finirà anche nei Megadeth).
Nel 1996 esce "Arena", seguito da due raccolte di materiale dell'ultima incarnazione degli Asia (Archiva I e II, 1996). Si comincia a vociferare di una reunion della formazione storica, non se ne fa niente e Downes e Payne tornano alla carica nel 2001 con "Aura", un recupero delle origini prog rock dopo tanti anni di AOR.
Alla batteria c'è Chris Slade, alla chitarra Guthrie Govan e i due prenderanno parte anche la disco successivo, Silent Nation (2004). L'album ha un riscontro inaspettato, soprattutto su internet, e il nome degli Asia torna a circolare insistentemente.
La svolta arriva da un progetto parallelo: Wetton e Downes tornano a lavorare insieme e pubblicano a doppia firma "Icon" (2005). Quando i due suonano dal vivo, i classici degli Asia sono i pezzi più apprezzati dal pubblico. Inolte, il venticinquesimo anniversario dell'uscita di "Asia" incombe.
A inizio Gennaio 2006 le voci di un ritorno della formazione storica si moltiplicano. Howe e Downes, sui rispettivi siti internet, la danno per fatta. Palmer è più cauto, poi annuncia che gli Asia suoneranno negli Stati Uniti durante l'estate. Anche Wetton è felice, e a fine Agosto il tour mondiale della reunion parte da Rochester, vicino a New York. In programma un Cd live, un DVD e – forse- un nuovo disco nel 2007. Gli unici poco felici sono Payne e Govan che (insieme al batterista Jay Schellen, entrato in formazione nel 2005) fondano i GPS.