Asobi Seksu

Asobi Seksu

Power pop bilingue. Prendi i My Bloody Valentine, portali in uno studio di registrazione con i Lush, chiedi loro di comporre la colonna sonora di un manga e ottieni gli Asobi Seksu, band newyorkese che guarda al giappone, canta metà in inglese e metà nell'idioma del sol levante e che riempie il tutto con un sound decisamente shoegazing.
Yuki Chikudate (la cantante e tastierista) abbandona i neon di Tokio per trasferirsi a NY dove incontra James Hanna (chitatta e voce), Haji (basso) e Mitch Spivak (batteria). Hanno in mente le atmosfere sognanti dei Cocteau Twins, il basso dei Joy Division, il muro di feedback dei Jesus & Mary Chains e "Loveless", il capolavoro del genere firmato My Bloody Valentine: James, Haji e Mitch suonano, Yuki lascia volteggiare i suoi vestitini di cotone impalpabile e soffia nel microfono, malinconica e graffiante, passando dall'inglese al giapponese, dal falsetto adolescenziale al tono graffiante da rockstar. Il 2004 è la volta del loro omonimo album di debutto (il nome in giapponese significa qualcosa tipo 'sesso giocoso'): la critica impazzisce, addirittura il New York Times parla di loro, e gli Asobi Seksu sbrcano sui palchi di locali come Bowery, Knitting Factory, and Mercury Lounge. "Walk On The Moon", il singolo, sfonda anche il muro delle radio e delle tv musicali e gli Asobi Seksu diventano la band di culto della scena newyorkese. Due anni dopo i quattro tornano in studio, il Gigantic di New York, in compagnia di Chris Zane (Les Savy Fav, Calla, Cloud Room), e ne escono con "Citrus": dolce e aspro, ruvido e accattivante, pop e rock, il disco esplode negli States tanto che la One Little Indian decide di metterli sotto contratto per il mercato europeo e nel 2007 ripubblica i loro due album prima di un rovente e sensualissimo tour estivo nel vecchio continente.