Babyshambles

Babyshambles
  • Indie Rock, Garage Rock Revival, Alternative/Indie
  • È la band di Pete Doherty, ma non sono i Libertines: spiacenti. Che riposino in pace. Chi sono? Facile, [... altro]

Pete è un bimbo isterico...

È la band di Pete Doherty, ma non sono i Libertines: spiacenti.
Che riposino in pace. Chi sono? Facile, i Babyshambles: fiammeggiante palpito rock guidato (quando l'eroina e il crack non gli divorano il cervello), dal nuovo genio riconosciuto della musica britannica. Pete è stato, con il sodale e più morigerato Carl Barat, anima, corpo e mente dei Libertines, capaci in due anni di vita di creare due grandi dischi ("Up The Bracket" del 2002 e "The Libertines" del 2004), di collezionare un'enorme quantità di copertine, di eccitare il gossip e di rinverdire i fasti dolorosi della triade droga-sesso-rock'n'roll.
Partiamo dal 2003: a giugno Pete non si presenta ad alcuni concerti del tour europeo dei Libertines, costringendo Barat ad arrangiarsi senza di lui. Tira aria pesante, la sopportazione dei compagni è al colmo e in tutta risposta Pete mette in piedi una band parallela/rivale, che prima ribattezza Libertines e poi Babyshambles. Con lui ci sono: Patrick Walden alla chitarra, Drew McConnell al basso e Gemma Clarke alla batteria, tutti attivi da anni nella scena underground londinese. Non contento, mentre i Libertines sono in Giappone Pete si infila in casa di Carl e gli ruba, tra le altre cose, un'armonica e una chitarra. Si fa beccare e finisce in prigione per due mesi. Tra alti e bassi si arriva a fine anno e – miracolo – i Libertines riescono a riunirsi per alcuni concerti e per lavorare al nuovo disco.
Il 2004 si apre con auspici favorevoli, poi Pete molla i compagni sul palco a metà dell'ultimo di tre concerti alla Brixton Academy di Londra e i Libertines piombano nel caos. Nel frattempo esce il primo singolo, omonimo, dei Babyshambles. Poi monta l'ondata di eroina di Pete e inizia la trafila: crisi, clinica di disintossicazione, fuga dalla clinica. Ripetere a piacere. La situazione si trascina fino a quando Barat e soci decidono di sbatterlo fuori dal gruppo, sostituendolo con Anthony Rossomando per i concerti. A fine agosto arriva il disco "The Libertines" che, per inciso, è magnifico.
Pete ormai può dedicarsi ai suoi Babyshambles a tempo pieno, o meglio, nel tempo che gli avanza della sua pericolosa vita da rockstar. I concerti del gruppo sono sempre un caso: sia quando (raramente) vanno alla grande, e allora i fan si abbandonano all'adorazione, sia quando Pete non si presenta oppure sale sul palco in evidente stato di disfacimento da droghe, e allora si scatenano nella folla reazioni isteriche che sfociano anche in autentiche insurrezioni popolari. Addirittura, durante le riprese di una puntata di Top Of The Pops, è Pete in persona ad aggredire uno spettatore (che gli aveva domandato quanto crack si fosse fatto) e causare l'espulsione dei Babyshambles dalla puntata. Tornando, in questo marasma di eccessi, alla musica vera, il singolo "Killamangiro" entra in classifica e conferma che il talento di Pete è puro diamante e che i Babyshambles suonano come i Libertines più dei Libertines stessi. A fine anno NME premia Pete come rockstar più cool del 2004. La band intraprende un minitour in Irlanda e Inghilterra, ma perde per strada la batterista Gemma Clarke, che lamenta l'influenza distruttiva del management su Pete e sul gruppo. Al suo posto entra in rosa Adam Ficek, ex White Sport.
All'inizio del 2005 Pete si fa notare per: a) la relazione con Kate Moss, b) un documentario che mette in luce la sua dipendenza dall'eroina c) l'arresto per l'aggressione a un fotografo, che pare fosse in possesso di foto sgradevoli (si dice Pete intento a farsi una pera). Nonostante i fiumi di fango che il frontman attira su di sé con i suoi comportamenti borderline, questo è un anno importante per la band, che vede la pubblicazione del suo album di debutto, "Down In Albion", promosso con una breve serie di piccoli showcase. Le esibizioni del gennaio 2006 non vedono la partecipazione di Patrick Walden, che viene successivamente sostituito da Mick Withnell.
Il successo non calma i bollenti spiriti del cattivo ragazzo Doherty, che con le sue follie su e giù dal palco, ben documentate dai tabloid, si aggiudica il titolo di 'Uomo più sexy del mondo', ma contemporaneamente fa conquistare alla sua band quello di 'Peggiore esibizione live".
Nell'estate, dopo il concerto al festival Get Loaded In The Park, esce l'EP "The Blinding", e pochi mesi dopo, il gruppo diffonde su Internet una serie di mp3 di nuovi pezzi, alcuni dei quali approderanno al secondo disco da studio, "Shotter's Nation". Registrato in poche settimane presso gli Olympic Studios di Londra con l'aiuto del producer Stephen Street (Blur, The Smiths) raccoglie una serie di influenze che vanno dai Kinks ai Madness, dal britpop all'indie anni Ottanta. Preceduto dal singolo "Delivery", esce nell'ottobre 2007.