Barbra Streisand

Barbra Streisand
  • Standards, Pop, Soft Rock, Adult Contemporary, Traditional Pop, Soundtrack, Musicals, Show Tunes, Cast Recordings
  • Voce pazzesca, versatilità stupefacente, classe da vendere: Barbra Streisand non è solo una delle cantanti [... altro]

Voce pazzesca, versatilità stupefacente, classe da vendere: Barbra Streisand non è solo una delle cantanti di maggior successo della sua generazione, è una vera e propria icona, tanto che esiste una preziosa varierà di rose che porta il suo nome.
Ma prima di tutto questo c'è stata la gavetta, quella vera, che mette a dura prova la determinazione, che diventa leggenda se riesci a sfondare: la gavetta di Barbra Streisand è una questione fra lei e la New York dei primi anni '60, la città – dice la canzone – dove se ce la fai allora ce la puoi fare ovunque. Dopo un paio d'anni a suon di comparsate in teatro e di notti passate a cantare nei nightclub della Grande Mela, la grande occasione arriva grazie allo spettacolo teatrale "I Can Get It For You Wholesale": è il 1962, il palcoscenico è quello prestigioso di Broadway, l'album tratto dallo show è la sua prima volta in sala di registrazione.
Basta per decollare? Certo, soprattutto se hai la voce di Barbra Streisand: giusto il tempo di registrare l'album tratto dal musical "Pins And Needles" e Columbia Records la mette sotto contratto come cantante solista. "The Barbra Streisand Album" esce nel 1963, entra nella Top10, diventa album d'oro e la catapulta nell'Olimpo delle voci che contano; tanto che entro la fine dell'anno successivo vengono pubblicati altri 3 vinili.
Poi ecco la mossa che non ti aspetti: niente tournée dorate ma il ritorno a Broadway per calcare il palcoscenico nello spettacolo "Funny Girl". Mossa sbagliata? No: 2 anni di repliche, il singolo "People" tratto dallo show che diventa il suo primo singolo da Top10 e l'album omonimo che raggiunge la posizione #1 delle classifiche. Dopo un altrettanto felice esordio come conduttrice TV, nel 1967 Barbra Streisand vola a Hollywood per la versione cinematografica di "Funny Girl", che le vale l'Oscar come migliore attrice protagonista e le spalanca le porte della mecca del cinema.
Quando tutto sembra andare per il meglio, il biennio 1969-70 giunge come un macigno sulla carriera di Barbra Streisand: mentre il suo secondo e terzo film vanno male al botteghino, la definitiva esplosione del rock tende a spostare i gusti musicali del pubblico lontano dalle sue corde. Per molti tutto ciò sarebbe bastato al segnare la fine di un'era, ma non per lei: nel 1970 registra una cover di "Stoney End" di Laura Nyro e riesce nuovamente a entrare in Top10; poi interpreta la commedia "Il Gufo E La Gattina" e ottiene un nuovo successo cinematografico (oltretutto con una parte che non prevede scene di canto). E allora chi la ferma più: per tutti gli anni '70 la doppia carriera di cantante e attrice procede alla grande, segnata da 2 grandi pellicole e 2 grandi brani.
La prima pellicola è "Come Eravamo" (1973), film di enorme successo il cui tema principale diventa il primo singolo della Streisand a raggiungere la posizione #1. Poi, secondo film e secondo brano, è la volta di "È Nata Una Stella" (1976), il cui tema principale conquista nuovamente la posizione #1. Da questo momento in avanti ogni album pubblicato vende almeno 1 milione di copie, tanto che personalità di primo piano nella scena musicale le propongono duetti di prestigio: "You Don't Bring Me Flowers" in coppia con Neil Diamond e "No More Tears (Enough Is Enough)" con Donna Summer, raggiungono entrambi la posizione #1 in classifica.
E allora tutto è pronto per il trionfo: nel 1980 viene pubblicato "Guilty", prodotto dal Bee Gees Barry Gibb e destinato a diventare il suo album di maggior successo, con tanto di singolo immortale ("Woman In Love"). Altro? Ovvio che sì: nel 1983 Barbra Streisand debutta dietro la macchina da presa; il film s'intitola "Yentl", la vede anche nel ruolo protagonista, conquista un buon successo e la soundtrack entra nella Top10. Nel 1985 "The Broadway Album" la riporta in testa alle classifiche. Nel 1991 seconda regia e ruolo protagonista con "Il Principe Delle Maree". Poi il ritorno ai concerti dal vivo nel 1994, ai quali segue l'album "The Concert" che vende milioni di copie ed entra nella Top10. Nel 1996 terza regia e ruolo protagonista in "L'amore Ha Due Facce".
Poi basta cinema ma ancora musica fino alla pubblicazione di “The Movie Album" (2003), il disco #60, coronamento di una carriera stellare: solo negli States Barbra Streisand ha ottenuto 43 dischi d'oro, 27 di platino, 13 multiplatino. Poi 2 Oscar, 5 Emmy, 8 Golden Globe e un'infinità di altri riconoscimenti (compreso il fatto che viene dato il suo nome a una preziosa varierà di rose).