Beastie Boys

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Beastie Boys

Geniali, oltraggiosi, fuori di testa.
Tra i pionieri della street culture, i Beastie Boys sono considerati una band fondamentale della musica Usa del ventennio '80/'90. Il motivo è molto semplice: i BB stanno al rap come Abramo Lincoln sta agli Stati Uniti d'America.
Eppure agli esordi non sono tutte rose e fiori, critica e colleghi si scagliano contro di loro ed è facile intuire il perché: i bianchissimi BB sono uno dei primi gruppi veramente importanti a venire dall'hip hop, un genere nero che più nero non si può, nato nel Bronx negli anni '70. E questo, ovviamente, dà fastidio a un sacco di gente.
Per il trio newyorchese piovono accuse di falsità, accuse di rappresentare una cultura che non è la loro e accuse di opportunismo perché il gruppo è nato come band hardcore punk per poi cambiare in corsa. In quel periodo i generi musicali sono ancora punti fermi e intoccabili: il rock è il rock, la dance è la dance, il rap è il rap. E basta. Di conseguenza, una band che cambia le proprie influenze musicali viene guardata con sospetto.
Tutte sentenze che non hanno senso, perché la cultura della strada appartiene a tutti (i Beastie Boys, poi, sono adddirittura figli della middle class ebreo-americana) e l'estetica fai-da-te dell'hip hop e quella del punk non sono molto distanti: bianchi, neri, portoricani, italiani, chiunque ha il diritto di buttare giù una rima, mettere in piedi una base musicale e rapparci sopra. E i BB sono dannatamente bravi sia con i testi sia con i loro patchwork sonori, vere e proprie composizioni artistiche fatte senza trascurare alcun genere di suono, anche quello più strano o improbabile.
Corre l'anno 1979 quando Adam Yauch (MCA), Michael Diamond (Mike D), John Berry e Kate Schellenbach si attivano nel fertile circuito punk newyorchese. Due anni dopo vengono alla luce i loro primissimi lavori: un mini album e un 12'' di cui oggi si sono perse le tracce, ma che verranno ristampati nel 1994 con il titolo "Some Old Bullshit".
Nel 1983, con l'entrata in formazione di Adam Horowitz (King Ad-Rock) e la dipartita della Schellenbach e di Berry, avviene la svolta per i Beastie Boys: nel 1985 fanno da spalla a Madonna e ai loro miti Run DMC e l'anno seguente pubblicano "Licensed To Ill" per la neonata Def Jam dal produttore Rick Rubin.
Nel giro di poche settimane il disco dei 3 MC vende 700.000 copie grazie anche all'esplosivo singolo crossover "(You Gotta) Fight For Your Right To Party" e diventa il primo album rap a raggiungere la cima delle charts statunitensi.
Nel 1988, a seguito di un'azione legale intrapresa dall'ex-amico Rick Rubin nei loro confronti, i tre si trasferiscono sulla West Coast, dove intraprendono una proficua collaborazione con la Capitol Records e con i Dust Brothers che li porta, dopo 3 anni di silenzio, all'uscita di "Paul's Boutique".
Purtroppo questo secondo disco, oggi considerato un capolavoro, ai tempi passa quasi sotto silenzio a causa della pessima reputazione che il trio si ritrova appiccicata addosso dopo l'irriverente primo album.
Il discorso cambia con il terzo LP: in "Check Your Head", prodotto dalla loro label Grand Royal, i BB tornano a suonare i loro strumenti, riconquistano la vetta delle classifiche di vendita e la critica li rivaluta fino a considerarli una delle band più influenti e ambiziose degli ultimi anni. Le hit che lasciano maggiormente il segno si chiamano "Jimmy James", "Pass The Mic" e "So What'cha Want".
Il periodo d'oro prosegue con "Ill Communication" (1994), seguito ideale di "Check Your Head" che viene lanciato dai singoli "Sabotage" e "Sure Shot".
Nello stesso anno MCA, King Ad-Rock e Mick D sono tra i protagonisti principali del festival Lollapalooza, al fianco di Smashing Pumpkins e altre rock band. Un'occasione più unica che rara per una crew hip hop.
Il quinto disco, "Hello Nasty", fa la sua comparsa durante l'estate del 1998 proponendo altri pezzi da antologia: da "Super Disco Breakin'" a "Body Movin'", da "Intergalactic" a "Three MC's And One DJ".
Poi, bisogna aspettare ben 6 lunghi anni per vedere i Beastie Boys di nuovo sulle scene: "To The 5 Boroughs" esce infatti nei negozi nel 2004. Questa volta non c'è più la contaminazione punk: il disco segna infatti il ritorno della crew verso un hip hop più puro come quello dei primi album, che aveva portato il gruppo al successo internazionale.
Nel 2005, in occasione dei 24 anni del gruppo, Capitol Records pubblica "Solid Gold Hits", una raccolta di grandi successi e nel 2007 viene pubblicato il nuovo disco di inediti, " The Mix-Up", un lavoro molto diverso dal precedente, un'immersione e un ritorno alla musica di "The In Sound from Way Out!" di dieci anni prima.