Benjamin Biolay

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Benjamin Biolay

Uno che sa far convivere chitarre elettriche e clavicembalo, fiati e sinth, violini e loop. Uno che conosce le luci e le ombre della musica e che sa come impastarle per generare poesia. È Benjamin Biolay, colui che da autore nascosto seppe trasformarsi in cantante.
Benjamin Biolay nasce il 20 gennaio 1973 a Villefranche-sur-Saône, vicino a Lione. In famiglia respira aria di musica: il padre è un clarinettista dilettante nell'orchestra municipale e lo indirizza verso un'educazione musicale classica al conservatorio di Lione, dove il piccolo Benjamin studia prima il violino, poi il trombone. Anche la sorella Coralie si dedica alla musica e più avanti le loro strade si incroceranno professionalmente. Sulle orme del padre, entra nell'orchestra dei giovani del paese, ma si diverte anche a fare musica pop con degli amici, tanto che a 15 anni forma un gruppo, i Wind?. I suoi ascolti sono più che mai eterogenei: Mozart, Beethoven, Chuck Berry, i Beatles e musica tradizionale francese (Trenet, Gainsbourg).
Nel 1990 vince due premi al conservatorio e comincia a dedicarsi anche alla chitarra; il suo background pop-rock è quello ascoltato e visto tutti i giorni su MTV. Ci vuole poco ad innamorarsi della sei corde e mollare il trombone: nel 1992 Benjamin compone il suo primo brano originale, ma non registra niente fino al 1994, quando lavora a un Cd live del suo gruppo, i Mateo Gallion; a onor di cronaca, il disco non se lo fila praticamente nessuno.
Il talento, la determinazione e la voglia di trovare una propria strada sono le molle che spingono Biolay in questi anni, che riesce infine ad amalgamare le sue diverse influenze e a costruirsi uno stile personale. Nel '96 la Emi si accorge di lui e lo mette sotto contratto come solista e lo porta in studio per registrare un singolo, "La Révolution", che esce l'anno successivo. Sempre nel 1997 partecipa all'album omonimo degli Affaire Luis Trio, dell'amico Hubert Mounier (Cleet Boris). L'anno dopo arriva un altro singolo (lo scaramantico "Le Jour Viendra"), ma non è ancora 'il momento' di Benjamin.
Nel '99 l'incontro chiave, con la cantante Keren Ann Zeidel: nasce un sodalizio artistico che porta Biolay a scrivere nel 2000 l'album di Keren, "La Biographie De Luka Philipsen" e i due a scrivere brani per "Chambre Avec Vue", il Cd del blasonato chansonnier Henri Salvador. Il singolo "Jardin D'Hiver", presente in entrambi i dischi diventa una hit clamoroso nelle classifiche francesi, ma nonostante questo il nome dell'autore non assurge ancora alla fama che meriterebbe. BB continua imperterrito a lavorare, stavolta per dischi altrui (Isabelle Boulay, Ol, Hubert Mounier), finchè viene interpellato da Bambou, l'ultima compagna di Serge Gainsbourg , per lavorare a un brano per la commemorazione del decennale della scomparsa del grande artista; per Benjamin, da sempre fan di Gainsbourg, è un grande onore.
L'anno del 'debutto' in grande stile è il 2001, quando la Virgin pubblica il primo album interamente firmato da Biolay, "Rose Kennedy", 14 brani il cui tema ruota attorno alla figura della matriarca della celebre famiglia americana: il mood malinconico che cerca di ricostruire i '60 conquista critica e pubblico (l'anno dopo ne uscirà una rivisitazione nell'Ep "Remix"). Dopo qualche mese Benjamin compone i brani per "Salle Des Pas Perdus", l'album della sorella (che ha preso il nome di Coralie Clement), e il successo si ripete. Ora Biolay fa parte del gruppo dei nouveau artistes francesi, che a cavallo del millennio esportano il groove parigino in tutto il mondo e mettono la loro firma su molte produzioni (lavora anche con Françoise Hardy e Jane Birkin): lo chiamano nei migliori locali e ai festival più imprtanti (Inrockuptibles). Nel maggio 2002 BB lavora al secondo disco di Karen Ann ("La Disparition") e sposa l'attrice italofrancese Chiara Mastroianni.
L'anno della definitiva consacrazione è il 2003, dodici mesi irrefrenabili che partono con la scrittura di brani per Valréie Lagrange ("Fleuve Congo"), poi per Julien Clerc ("Le Bal Des Adieux") poi per la mitica Juliette Greco ("Aimez Vous Les Uns Les Autres Ou Bien Disparaissez"), per concludersi con la pubblicazione del secondo album, "Negatif" (vi compaiono anche Coralie e la Mastroianni), che vende oltre 100 mila copie e si piazza al quindicesimo posto delle charts d'Oltralpe. Il concerto di ottobre all'Olympia, palco da cui tutti quelli importanti devono passare, è un trionfo. BB è ormai un cantantautore/compositore affermato, uno che detta le tendenze grazie al suo eclettismo musicale, al tocco magico e alla capacità di districarsi senza difficoltà tra indie rock, folk francese, brit pop, lounge, cantautorato impegnato, bossanova e dub. La sua voce dolce e i testi ironici sono un marchio di fabbrica che cominciano a venire riconosciuti anche fuori dal suo paese.
Nel 2004 può permettersi di duettare con la moglie per un intero disco di folk francese ("Home") e realizzare la sua prima colonna sonora, per il film "Clara Et Moi" (regia di Arnaud Viard).