Billy Ocean

Billy Ocean: ultimi video musicali

European Queen

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Love Really Hurts Without You

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The Long and Winding Road

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Stop Me (If You've Heard It All Before)

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L.O.D. (Love on Delivery)

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Red Light Spells Danger

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Are You Ready?

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Loverboy

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Billy Ocean

Pop inglese in salsa R&B doc: è l'inusuale ricetta di Billy Ocean, primo cantante caraibico adottato da MTV. Una sequenza di Top Ten hit tra gli anni Settanta e la metà degli Ottanta, condite da video di successo.
Leslie Charles, in arte Billy Ocean, nasce il 21 gennaio 1950 a Fyzabad, nel sud-ovest dell'isola caraibica di Trinidad. All'età di 8 anni approda nel Vecchio Continente, e precisamente in Inghilterra, dove emigra assieme a tutta la famiglia. Il colpo di fulmine per la musica scatta quasi subito e l'imberbe Lesile incomincia a cantare qua e là in numerosi club londinesi. La sua carriera canora continua per alcuni anni part-time, mentre è un lavoro da sarto a consentirgli di sbarcare il lunario. Nel 1974 il primo episodio musicalmente significativo: finalmente pubblica il suo primo singolo con lo pseudonimo Scorched Earth.
Nel 1976 adotta il nome d'arte di Billy Ocean e pubblica il suo omonimo album d'esordio, conquistando con il singolo "Love Really Hurts Without You" il numero 2 delle chart inglesi e il numero 22 di quelle americane. E' una canzone che si ispira alla tradizione musicale della Motown, a cui seguiranno altre numerose hit, tra cui “L.O.D. (Love On Delivery)”. Si tratta di un buon esordio: undici tracce tra ritmi lenti e grande energia black, ma ancora lontane dalle melodie pop e R&B dell'Ocean dei grandi successi.
Nel frattempo Billy scrive anche alcune canzoni per altri artisti, inclusa una traccia dell'omonimo album d'esordio di LaToya Jackson. Nel 1982 scala la chart R&B americana con il singolo “Nights (Feel Like Getting Down)”.
Il periodo di gloria di Billy ha inizio nel 1984 con l'LP "Suddenly" e grazie soprattutto alla canzone "Caribbean Queen". Il titolo e le lyric del brano vengono spesso cambiate a seconda della regione d'ascolto, tanto che viene di volta in volta conosciuta come "African Queen" o "European Queen"; scalerà le vette delle chart mondiali, prima di altre sei Top Ten hit nei 10 anni successivi. Anche il singolo che dà nome all'album diventa un successo. In totale "Suddenly" genera tre R&B hit che sconfinano anche nelle pop chart, e l'album stesso raggiunge il numero 9 delle classifiche americane e finirà per colonizzarle per più di un anno e mezzo. Ormai Ocean è una affermata star del pop, più che un artista R&B, e le sue apparizioni televisive, tra video e ospitate, non si contano più. Da segnalare in particolare il successo del singolo "Loverboy", il cui video, una vera perla anni Ottanta in stile "Star Wars", viene passato in continuazione sul piccolo schermo.
Vende molto bene anche l'album "Love Zone" (1986), nonché le hit "There'll Be Sad Songs (To Make You Cry) e soprattutto "When the Going Gets Tough, The Tough Get Going", trainata anche dal successo di "Il gioiello del Nilo", un romantico film d'avventura (con Michael Douglas e Kathleen Turner) che sbanca i botteghini dell'epoca. L'album "Tear Down These Walls" (1988) contiene un'altra number-one hit, il divertente "Get Outta My Dreams, Get Into My Car".
Negli anni successivi, album come "Time to Move On", "L.I.F.E". e "Showdown", passano piuttosto inosservati, anche se la sua raccolta di successi ("Greatest Hits", 1989) vende bene per alcuni anni.
Il declino è tuttavia irreversibile e gli anni Novanta sono un vero calvario per Billy: droghe, prigione e oblio sono i suoi compagni di viaggio per quasi tutta la decade. Ma alla fine riesce a uscire dal tunnel e, rinnovato nel corpo e nello spirito, decide di tornare nella nativa Trinidad dove viene accolto con il rispetto di sempre.
Nel 2002, l'Università di Westminster assegna a Ocean la laurea ad honorem in musica. Nel frattempo riprendono i tour in Europa, il suo nome torna a circolare, al punto che Big Boi degli Outkast usa come pseudonimo proprio Billy Ocean.