Björk

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Björk

La voce che scalda i ghiacci.
Viso da elfo, personalità eccentrica e modi delicati, Björk è un'artista che ha saputo crescere, cambiare e rischiare pur di esplorare campi difficili e stimolanti.
Björk Gudmundsdottir nasce il 21 novembre 1965 a Reykjavik, Islanda. Poco dopo la sua nascita i genitori divorziano e la piccola va a vivere dalla madre. All'età di cinque anni, inizia a studiare musica e impara a suonare il flauto; i suoi gusti musicali si formano ascoltando la musica più varia, da Jimi Hendrix e Janis Joplin, al jazz e alla musica classica.
All'età di undici anni Björk realizza il suo album di debutto con gli amici musicisti della madre, un disco che include cover e alcune fra le canzoni islandesi più popolari, oltre che "Johannes Kjarval", il primo pezzo scritto dall'artista. L'album ha un successo strepitoso, ma la giovane non ama la celebrità e rifiuta di ripetere l'esperienza.
Passano gli anni, e l'Islanda viene conquistata dalla punk culture dei Sex Pistols. In men che non si dica, l'isola è popolata da più punk band di qualsiasi altro paese al mondo: Björk si fa coinvolgere in alcuni gruppi di breve durata come gli Exodus, Tappi Tikarrass e Kukl. Questi ultimi sono il suo primo 'tentativo serio' nel music biz: pubblicano due dischi e vanno in tour in Europa. Ma la faccenda è talmente seria da portare allo… scioglimento.
L'8 giugno 1986 la Gudmunsdottir dà alla luce il suo primogenito, Sindri. Lo stesso giorno nasce una società di giovani artisti e musicisti, i Bad Taste (o Smekkleysa in islandese), il cui compito è quello di combattere contro il 'buon gusto' che uccide la creatività. È proprio la Bad Taste a pubblicare il primo singolo di un gruppo emergente, The Sugarcubes (Sykurmolarnir), capitanati proprio da Björk. Il loro primo singolo viene eletto 'single of the week' dal Melody Maker rendendoli la band più hot del pop. Tra tutte le case discografiche miliardarie interessate ad acquisire i diritti della band, la spunta la piccola etichetta indie One Little Indian. L'album di debutto "Life's Too Good", del 1986, viene accolto bene e vende più di un milione di copie. Il successivo però non riceve lo stesso trattamento e i membri della band cominciano a sviluppare progetti solisti (la cantante presta la voce sull'album degli 808 State, "Excel", e compone un disco dalle influenze jazz con il trio Gudmundar Ingolfssonar). Dopo il terzo disco inciso per obblighi contrattuali con la OLI, i Sugarcubes si sciolgono nel 1992. Il loro ultimo tour è come supporter degli U2.
Dopo lo scioglimento, Björk intraprende la carriera solista, rispolverando le canzoni che già da prima dei Sugarcubes aveva cominciato a scrivere. Si trasferisce a Londra con il figlio e inizia a collaborare con pezzi grossi come Nellee Hooper (Soul II Soul, Massive Attack) e Graham Massey (808 State). Il risultato è "Debut", pubblicato nel 1993. I critici musicali impazziscono: l'LP diventa uno dei capisaldi della nuova dance, le fa vincere due Brit Award come International Female Solo Artist e Newcomer e vende quasi tre milioni di copie in tutto il mondo, anche grazie a hit da top 20 come "Human Behaviour" e "Big Time Sensuality".
Ne segue un tour mondiale e un successo strepitoso. Madonna le propone di cantare sul suo album, ma Björk osa rifiutare. Finisce comunque con lo scrivere una canzone per Nellee Hooper, "Bedtime Stories", che diventerà uno dei cavalli di battaglia dell'album omonimo di Ms Ciccone.
Dopo il tour che la porta in giro per il mondo, l'artista islandese comincia a incidere il nuovo album a cui lavora con Tricky, Howie Bernstein, Howie B e i già noti Nellee Hooper e Graham Massey. "Post" viene per la maggior parte registrato sulle spiagge delle Bahamas e alla sua uscita seguono un altro world-tour e la vincita del terzo Brit nel febbraio 1996. È di quel periodo il famigerato scontro dell'eccentrica artista con un reporter insinuatosi troppo nella sua privacy. A fine anno esce "Telegram", un disco di remix radicali delle canzoni di "Post".
Nell'autunno 1997, dopo travagliate vicende che vedono l'elfo islandese oggetto di minacce da parte di un fan ossessivo – che finirà per suicidarsi – esce "Homogenic", prodotto da Mark Bell e Eumir Deodato, e curato graficamente dallo stilista inglese Alexander McQueen.
Il particolare gusto nell'associare immagini e suoni, e la volontà di mettersi in discussione continuamente, portano Björk a interpretare Selma, la protagonista di "Dancer In The Dark", acclamatissimo film di Lars Von Trier, uscito nelle sale italiane a fine 2000. Un'accoppiata che lascia molti perplessi, visto il contrasto fra l'universo oscuro e scarno del Dogma 95 di Von Trier e la ricca estetica esultante e metamorfica che ha sempre distinto la musica di Björk. Il risultato è un film assolutamente fuori degli schemi e una Björk perfetta nel ruolo dell'operaia sfortunata che va versò la cecità e un destino tragico. Nel maggio 2000 vince il premio come Miglior Attrice al festival di Cannes, e viene candidata all'Oscar.
L'esperienza sul grande schermo si conclude con la pubblicazione di "Selma Songs", a cui collabora anche Thom Yorke dei Radiohead, e Björk torna alla conquista degli spiriti liberi di questo mondo con il suo quinto album in studio, "Vespertine" nell'agosto 2001. Inizialmente intitolato "Domestica", il disco è un excursus nella vita all'interno delle quattro mura casalinghe durante le ore notturne.
Avvalendosi di cori inuit (la popolazione indigena del circolo Polare Artico) e di ampie parti orchestrali, insieme alle divagazioni elettroniche dei Matmos e agli arpeggi della fedele Zeena Perkins, questo quarto lavoro in studio è un ulteriore passo avanti nella psico-analisi interiore di Björk. Per il live a supporto dell'album, l'intrigante poetessa dei ghiacci mette su uno show ambizioso, con un'orchestra di 60 elementi al seguito e un coro che la accompagnano in serate indimenticabili.
Nel 2003 Björk pubblica un Greatest Hits, che esce successivamente anche in una versione intitolata "Family Tree", contenente molto materiale inedito, mentre il 2004 vede l'arrivo di una raccolta di tutti i singoli dell'artista, oltre ad alcune track mai immesse sul mercato.
Per ascoltare un nuovo album bisogna aspettare l'estate: in agosto esce "Medulla", chiamato informalmente "The Lake Experience", in ricordo del luogo in cui sono state portate a termine gran parte delle registrazioni, un capanno in riva a un lago. La canzone "Oceania" è stata utilizzata per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Atene.
Il 2005 è l'anno della colonna sonora del film "Drawing Restraint 9", di Matthew Barney, marito dell'artista, mentre nel novembre 2006 Bjork partecipa alla reunion a Reykjavík del suo ex-gruppo, The Sugarcubes, per celebrare 20 anni dal primo singolo "Birthday".
Nel maggio 2007 arriva nei negozi "Volta", disco che si avvale della collaborazione di produttori d'eccezione come Timbaland (Justin Timberlake, Nelly Furtado, 50 Cent) e Anthony Hegarty (Anthony And The Johnsons). Bjork affronta temi nuovi, parlando anche di politica e religione. Non mancano le canzoni d'amore, oltre a una track dedicata alla figlia, "I See Who You Are".
Il primo singolo estratto è "Earth Intruders", in cui critica apertamente il presidente americano George W. Bush.
Dalla tarda primavera, e poi per tutta l'estate, la cantante è impegnata in un lungo tour tra Usa ed Europa.