Blu Cantrell

Blu Cantrell

Quando si dice avere la musica nelle vene: Blu Cantrell passa l'infanzia da un live di musica jazz all'altro, complice la madre cantante. Poi, una volta scelta la sua strada, diventa la cantautrice soul e R&B che apre alla grande il nuovo millennio.
Ormai diventata famosa, Blu Cantrell ricorda come tutto è iniziato con queste parole: "Mia madre era una cantante jazz. Lei non poteva permettersi una baby-sitter, così quando doveva cantare, portava me e i miei fratelli con lei e ci faceva stare nel camerino. Io regolarmente sgattaiolavo via per raggiungere le quinte e vederla cantare."
Crescere con una madre così vuol dire conoscere a menadito gente come Billie Holiday e Aretha Franklin, stelle musicali la cui bravura è tale da paralizzare le ambizioni di molti. Scegliere nonostante tutto di intraprendere la carriera musicale vuol dire mescolare talento, testardaggine e un poco di incoscienza. Blu Cantrell dimostra di averne quanto basta di tutte e tre, e presto comincia a far sentire la sua voce in giro.
La classica occasione di una vita arriva nel corso di una visita ad Atlanta, quando riesce a far ascoltare un suo demo ai dirigenti di RedZone Entertainment, Tab e C. 'Tricky' Stewart. I quali restano talmente impressionati da impegnarla immediatamente in due direzioni diverse. Prima direzione: le fanno cantare i backgrounds per artisti del calibro di Gerald Levert, Faith Evans, Puff Daddy e Aaron Hall. Seconda direzione: le offrono la loro grande esperienza per cominciare a lavorare ai brani che diventeranno il suo esordio discografico, l'album "So Blu" (2001). Prima di questo, però, c'è un altra tappa importante: la firma del contratto con Arista Records, label di L.A. Reid (al quale, narra la leggenda, bastano 30 secondi di demo per convincersi del talento di Blu Cantrell).
Quando uno ha fiuto ha fiuto, e L.A. Reid decisamente fa parte della categoria: "Hit 'Em Up Style (Oops!)", singolo di debutto di Blu Cantrell, passa diverse settimane alla posizione #2 della classifiche statunitensi e fa la fortuna di "So Blu". Anche per l'album, infatti, la chart a stelle e strisce riserva posizioni di prestigio, tanto da fargli guadagnare la nomination ai Grammy e agli American Music Award.
Il secondo album arriva due anni dopo: "Bittersweet" (2003) conferma le ottime recensioni che aveva ottenuto "So Blu", vende un po' meno bene, ma conquista la nomination ai Grammy come miglior album R&B. Del resto, fra i produttori spiccano alcuni dei migliori professionisti del momento, compresi 'Tricky' Stewart, Shep Crawford, Mike City, Soulshock & Karlin, Ivan Matias. Non solo: Fat Joe, Sean Paul, Lil' Kim e Ian Lewis partecipano come special guest. Il che, per una seconda release, è tutto dire e celebra alla grande l'esordio di Blu Cantrell come compositrice (4 dei brani dell'album sono suoi).