Blue

Blue: ultimi video musicali

Guilty

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One Love

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Too Close

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Without You

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U Make Me Wanna

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Hurt Lovers

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I Can

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Breathe Easy

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I Blue sono un autentico panzer da classifica.
Nel 2000 quattro ragazzi di Londra (età media: 20 anni) formano un gruppo vocale, strizzando l'occhio alla formula delle boy band. Nel giro di un anno diventano un vero e proprio fenomeno commerciale. Come sono riusciti nel miracolo?
La storia dei Blue inizia quando Duncan James e Anthony Costa decidono di mettere in piedi un combo; durante un'audizione sentono cantare Lee Ryan, considerato l'ugola più promettente in circolazione, e lo coinvolgono nel loro progetto, insieme al suo coinquilino Simon Webbe.
I quattro capiscono di avere qualcosa di speciale e Innocent Records, sguinzagliata da Virgin, mette subito sotto contratto i purosangue.
Per la registrazione del disco vengono scomodati produttori di primo livello, come Stargate e Ray Ruffin, figlio del mitico Jimmy. "All Rise" (2001), pur non inventando niente di nuovo, è un disco di brillante pop/r&b: il suono giusto al momento giusto, cesellato in ogni dettaglio e predestinato a un successo sfolgorante.
Che, immancabile, arriva rapidamente: il singolo "All Rise" debutta al numero 4 delle classifiche inglesi, mentre "Too Close" ottiene addirittura la vetta delle chart. Il terzo singolo, "If You Come Back", spiana la strada all'album, che affronta alla grande la battaglia dell'inflazionato mercato natalizio e fa esplodere il fenomeno Blue.
Nel marzo dell'anno successivo cominciano a raccogliere frutti consistenti del loro lavoro raggranellando tre Capital FM Awards (Best Single, Best Newcomer e Best Pop Act) e ottenendo un'ulteriore hit radiofonica e da classifica (la quarta) con "Fly By II" (un remake dell'originale che appare sull'album).
Il secondo album dei Blue arriva a novembre del 2002: "One Love" viene anticipato dal singolo omonimo (che raggiunge la terza posizione delle classifiche inglesi) e trascinato soprattutto dalla cover di "Sorry Seems To Be The Hardest Word" di Elton John (che ne approfitta per dettare col quartetto). È questo brano a lanciarli definitivamente sul mercato internazionale e a far parlare di loro come i nuovi Take That.
Non è un caso, allora, che a febbraio 2003 venga loro consegnato il prestigiosissimo Brit Award come Best Pop Act.
Niente di meglio per lanciare il terzo disco della band, "Guilty". L'album esce a novembre del 2003, viene anticipato dal singolo omonimo e balza direttamente in testa alle classifiche inglesi. Il tour successivo colleziona un tutto esaurito dietro l'altro, mentre i premi continuano a fioccare e il brano "Breathe Easy" vede la collaborazione con altri due mostri sacri della musica (Stevie Wonder e Angie Stone).
Non solo: la traduzione in italiano di "Breathe Easy", cantata da Tiziano Ferro e intitolata "A Chi Mi Dice", raggiunge la prima posizione delle classifiche nostrane.
Nei mesi seguenti il successo non accenna a diminuire, tanto che alla fine i fan vengono premiati con "Best Of Blue", il primo greatest hits della band, uscito a novembre del 2004 e contenente anche alcuni brani inediti (fra questi, "Curtain Falls" diventa un ennesimo singolo scala-classifiche).
Le premesse per una tournée trionfale ci sono tutte, solo che all'ultimo momento il destino rema contro: il 25 febbraio 2005 la band annuncia che il tour è annullato a causa dei problemi di salute di Lee Ryan.