Boomkat

Boomkat

La miscela pop-trip-hip-hop dei Boomkat è irresistibile. Soprattutto, Taryn è irresistibile…
I Boomkat sono la creatura dei due fratelli Manning, Kellin (quello scarmigliato) e Taryn (quella bionda, sensuale e quasi famosa come attrice). Nati – lei nel 1978, lui nel 1973 - nella cittadina di Falls Church, in Virginia (Stati Uniti), quando i genitori si separano vanno a vivere con la madre a Tucson, nel cuore dell'Arizona.
Per quanto possibile, fanno spola continua con la costa atlantica per trovare il padre, pianista e tastierista dal tramonto all'alba, manager alberghiero di giorno. Da lui, e dalla sua voce profondamente soul, i due pargoli assorbono la passione per la musica; dalla madre, segretaria e cameriera in un locale di strip per far quadrare i conti, la tenacia e un certo ineffabile stile anni Settanta.
Kellin si ferma a Tucson per frequentare il college, mentre le due donne di famiglia si trasferiscono a San Diego, dove Taryn pratica karate e danza e scopre una propensione per le arti. La morte del padre, nel 1993, lascia ai due fratelli il senso di qualcosa da continuare, l'eredità della musica, che diventa un orizzonte di senso. Kellin aveva già cominciato a suonare la batteria (un regalo proprio del padre), ma ora emerge l'esigenza di controllare tutto il processo creativo: si compra una chitarra e comincia a scrivere canzoni. Taryn, invece, riesce a superare la prova di ammissione ai corsi di danza della Orange County High School Of The Arts e intanto studia canto e recitazione.
Gli anni che seguono sono di fermento. Kellin lascia l'università, raggiunge il resto della famiglia in California e viene licenziato da tre diversi lavori, ma non smette di creare musica attorcigliando campionamenti in groove e basi pronte per la voce di Taryn, che a sua volta sta iniziando una carriera di attrice: dopo qualche timida comparsata, a partire dal 1997 recita nelle serie tv "The Practice", "Get Real" e "Boston Public", tutte prodotte da David E. Kelley (che è anche l'uomo dietro "Ally McBeal"). Un paio di canzoni dei Boomkat – "Daydreamin'" e "Now Understand This" - vengono anche inserite nella colonna sonora di una puntata di "Boston Public".
La critica di un certo livello si accorge di Taryn per "Crazy/Beautiful" (2001), nel quale interpreta l'amica tossica di Kirsten Dunst. Poi, nel 2002 vengono il quasi flop "Crossroads" in compagnia di Britney Spears, "White Oleander" con Michelle Pfeiffer e "8 Mile" con Eminem e Kim Basinger. L'anno dopo recita in "Cold Mountain" di Anthony Minghella, a fianco di Jude Law, Natalie Portman, Renée Zellweger e soprattutto Nicole Kidman, e in "Dandelion".
Al contrario, per i Boomkat è davvero dura, almeno all'inizio (ovvero, fino a quando Taryn non diventa una stellina emergente di Hollywood). Concerti improvvisati ovunque capiti, colloqui con le etichette discografiche e demo vari non portano a nulla di concreto. Le cose cambiano quando il duo sfodera la sua elettronica esplosiva al The Mint di Los Angeles: piacciono talmente al proprietario del locale, Chris Contogouris, che questi decide di farli registrare nel suo studio. Il passaparola sui Boomkat giunge fino a Robbie Robertson, ex bassista dei Band e ora pezzo grosso della Dreamworks Records, che li mette sotto contratto e affianca loro Martin Pradler, mago della produzione.
Inizia il lavoro di limatura e raffinamento della mole di canzoni accumulate dai Boomkat negli anni: il sound prende la forma di un trip-hop costruito su dinamiche hip-hop, soul e pop, materiale dal potenziale radiofonico elevatissimo, perfetto per la voce incisiva di Taryn – e per sfruttare il suo fascino in ascesa costante.
"Boomkatalog One", il disco d'esordio, viene pubblicato nel 2003 e sfruttato ancora prima dell'uscita dal cinema: "Wastin' My Time" viene scelta da Eminem per la colonna sonora del suo film, "Crazylove" finisce in "Crossroads". Il primo singolo, con annesso videoclip, è "The Wreckoning", che si piazza in vetta alla classifica Hot Dance/Club Party di Billboard.