Bowling For Soup

Bowling For Soup

I Bowling For Soup si divertono, e molto.
Prima di arrivare a fondere il motore di quattro furgoni in quattro anni facendo concerti in giro per gli Stati Uniti, Jaret Reddick ed Erik 'Rodham' Chandler, fondatori dei Bowling For Soup, si svendono suonando cover metal degli anni '80 e canzoni death per una manciata di spiccioli. Ma si sa, il mercato è inflazionato, la concorrenza selvaggia: ci vuole una tattica studiata, pensa Jaret, e insieme ai nuovi compagni Christopher Burney (il 'big man' con la chitarra) e poi Gary Wiseman (batterista, dal 1999), nel 1994 mette a punto il piano d'attacco nella sua base di Wichita Falls, Texas. La strategia è semplice: invece di impantanarsi nella scena sovraffollata delle grandi città, i Bowling For Soup puntano a scorribande rapide ed efficaci nei centri minori (Abilene, San Angelo) intorno al loro borgo natio.
Tengono il primo tour da headliner nel 1997/98, dormendo sul furgone in un clima da campeggio. Sempre nel 1997 registrano, dopo due dischi fai-da-te, il primo album ufficiale intitolato "Rock On Honorable Ones" (pubblicato nel 1998), e poi investono i soldi presi in prestito dal nonno di Jaret per incidere l'EP "Tell Me When To Whoa!" (1998). Le radio cominciano a interessarsi alle canzoni del gruppo (anche grazie ai testi caustici e divertenti): su tutte, la sarcastica "The Bitch Song" attira i discografici come il miele le mosche.
Giusto per non smentire l'attitudine da pecore nere, firmano per la Jive, che nella sua scuderia di band rock non ne ha nemmeno una. "Let's Do It For Johnny" esce nel 2000, con tanto di riedizione di "The Bitch Song" e video; segue un tour densissimo in America e Gran Bretagna, con qualche comparsa anche sul Vecchio Continente. Nel 2002 i Bowling For Soup ritornano con "Drunk Enough To Dance": melodie trascinanti, sano pop punk e un titolo perfetto per descrivere l'atmosfera che si respira nel disco. L'attitudine al divertimento risalta in pieno anche nel video "Girl All The Bad Guys Want", una micidiale parodia delle pose delle star nu-metal (soprattutto Fred Durst e Aaron Lewis).
Si ricomincia a macinare palchi segnando qualche buon colpo, dalla partecipazione al Warped Tour fino ai concerti di apertura per Blink 182 e Sum 41. Sorpresa: i Bowling For Soup vengono addirittura nominati ai Grammy Awards 2003 nella categoria Best Performance Pop By A Duo Or Group – merito di "Girl All The Bad Guys Want".
Nel 2004 la band sforna "A Hangover You Don't Deserve", 17 canzoni (tra cui l'azzeccato singolo "1985") molto pop e un po' punk. Spiega Reddick: "Se vuoi divertirti e spassartela e pensare a ragazze e birra, questo è il disco che fa per te". Messaggio ricevuto.