Boyzone

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Se negli anni Ottanta la lotta era tutta fra i Duran Duran e gli Spandau Ballet, la metà dei Novanta –con il suo ritrovato amore per le boyband- ha visto le giovani fan di tutto il mondo divise tra due 'compagini'. Da un parte i mancuniani Take That, dall'altra gli irlandesi Boyzone.
La nascita dei Boyzone alla fine del 1993 dà inizio a un nuovo tipo di Irish- Music. Quando il loro singolo di debutto, “Love me for a reason” scala le charts fino alla n. 2 nel 1994, Ronan Keating, Stephen Gately, Keith Duffy, Shane Lynch e Mikey Graham diventano il più promettente ed eccitante prodotto di esportazione irlandese dopo la…Guinness! Vincono il Smash Hits Award come Best New Act poco dopo, ma le scommesse sulla band si fanno sempre più consistenti. L'assalto dei Boyzone alle charts continua con i singoli "Key To My Life" e "So Good", entrambi alla numero 3. La loro acclamata cover per il classico di Cat Stevens “Father and Son” li porta a maggior popolarità, fino alla n. 2 e confermando la robustezza del gruppo. Piove successo quando i Boyzone arrivano alla n. 1 nel dicembre 1996 con “Words”, cover della celebre hit dei Bee Gees . Da allora la band diventa la prima nella storia delle chart a raggiungere la Top 3 con i primi 14 singoli. Un bel record, se consideriamo che quello era il periodo d'oro per i singoli che stavano in classifica non più di una settimana!
Tutti conosciamo la storia da qui in poi. Mentre la stampa si occupa di matrimoni, bambini e calze a rete, i Boyzone registrano tre album da N.1. La loro “Where We Belong”, vede i ragazzi innalzare il loro livello creativo. Molte delle canzoni sono scritte dalla band e mostrano il loro lavoro con gente come Ray Hedges, Stirkin, Rogers (più conosciuti per le collaborazioni con Annie Lennox) e Johnny Douglas, che ha lavorato con le All Saints e George Michael. L'album arriva a 5 dischi di platino, scalando le classifiche in 2 differenti occasioni. Nonostante la crescita di fama e rispetto della musica del guppo, è con la vincita del prestigioso premio 'Ivor Novello' per il brano "Picture Of You", (canzone principale del film 'Mr. Bean') che si evolvono in maniera consistente anche guadagnando numerosi fan. Gli stessi fan che assicurano ai Boyzone il Record of the Year con “No Matter What” alla fine del '98. Chi dice che gli 'awards' non significano nulla?
Tutto questo è molto importante per Ronan: “Siamo molto fieri del nostro lavoro, ma specialmente per l'ultimo album “Where We Belong' . È una crescita rispetto al lavoro precedente. È un passo avanti dal concetto di boyband. Vogliamo coinvolgere un pubblico più maturo senza perdere quello più giovane. Per 5 anni i Boyzone dominano le classifiche e le playlist in radio e in Tv. Sono testimonial della Pepsi. Hanno 4 Irish Music Awards sugli scaffali. Ronan presenta gli Mtv Awards, Miss Mondo, L' Eurovision Song Contest e il BBC Show 'Get Your Act Together'.
Shane corre come pilota di rally per la Ford, battendo il campione britannico Alistair Mc Rae nella sua prima gara. Stephen presenta nel 1998 lo Smash Hits Poll Winners Party, uno show per teenagers, e lavora alla colonna Sonora del film “La Collina Dei Conigli”. Keith è in affari con John Rocha e causa risse, come quella del 1999 per aver bevuto troppo, con Robbie Williams. Mikey è stato visto fare Kick boxing in un film irlandese. In generale, i Boyzone hanno fans come Mr.Bean, Miss Mondo (israeliana) – George Michael, Brian Kennedy, Bono (che ha chiesto alla band di apparire nel video di "Sweetest Thing"), i Bee Gees, Pavarotti e David Bowie. Piuttosto positivo per una band che non ha mai preso per garantito il proprio successo, non si sono montati la testa e come dice Mikey “Vanno al supermercato, lavano il pavimento e fanno la lavatrice”.
Se questo non è abbastanza per comprendere la grandezza dei Boyzone, diciamo che sono stati i primi irlandesi ad avere 6 numeri uno, lasciando la band della sorella di Shane, le B* Witched, al secondo posto con 4 numeri 1 e gli U2 con 3. E in una puntata particolare di “TFI Friday”, lo show settimanale di Chris Evans sulla televisione britannica, il famoso e spietato DJ si scusa pubblicamente con i cinque ragazzi per tutti gli anni in cui si è fatto beffa di loro. Abbastanza? Un nuovo accordo con la Mercury negli U.S.A. porta a un tour per l'uscita del greatest hits “By request” nel 1998. Il tour si sposta in tutta la Gran Bretagna e in Europa, e include uno spettacolare concerto all'RDS di Dublino il giorno dell'uscita del disco. “By request” prova fino a dove si siano spinti i Boyzone, ed è il perfetto modo per aprire il secondo capitolo della storia della band...ovvero lo scioglimento. Dopo un periodo di incertezza durante il quale Ronan Keating, e poi a ruota gli altri membri, si avventurano in esperienze soliste continuando ad affermare che i Boyzone sono sempre una realtà tangibile, il quintetto irlandese si scioglie a causa di profonde incomprensioni fra il frontman –Ronan- e gli altri.