Bright Eyes

Bright Eyes

Pirotecnico e col pallino per l'indie-rock.
Questo è Conor Oberst, cantante, musicista e compositore statunitense (viene dal Nebraska). I Bright Eyes sono una sua emanazione: gli altri componenti del gruppo non contano, tanto la formazione cambia in continuazione.
Comincia tutto quando Oberst attira l'attenzione del panorama indipendente esibendosi come chitarrista e cantante del gruppo Commander Venus. È il 1994, e il ragazzo è precoce: ha solo 14 anni e condensa nella band tutta la sua voglia di fare musica. Da qui in avanti dà vita a numerose formazioni, dai Magnetas ai Park Ave (in cui suona la batteria), dai Desaparecidos fino ai Bright Eyes (gli ultimi due progetti destinati a procedere parallelamente per un po').
Mentre i cambiamenti si susseguono, a volte frenetici, Oberst trova il tempo di fare un'altra cosa insieme ai tre membri dei Commander Venus: fondare una label, Saddle Creek Records, che diventa il veicolo per la pubblicazione di ogni lavoro discografico successivo. Tipo quelli dei Bright Eyes che nel 1998 debuttano e bissano: "A Collection Of Songs Written And Recorded 1995-1997" esce a gennaio, mentre "Letting Off The Happiness" esce a novembre.
La critica di settore conferma il giudizio da tempo diffuso nel panorama indipendente: Conor Oberst è uno di quelli da tenere d'occhio. Lui va avanti pubblicando l'EP "Every Day And Every Night" (1999), e a maggio del 2000 i Bright Eyes tornano con l'acclamato "Fevers & Mirrors".
L'album #4 esce nell'estate del 2002 e lancia definitivamente la band assicurandole una solida schiera di sostenitori. Il titolo? "Lifted Or The Story Is In The Soil, Keep Your Ear To The Ground". A questo punto il progetto parallelo dei Desaparecidos è già realtà e Conor Oberst si divide fra i due gruppi.
Rimane comunque il tempo per ragionare su parecchia nuova musica, tanto che nel 2004 vedono la luce alcuni EP e nel 2005 escono ben due album contemporaneamente (un po' come era successo nell'esordio del 1998): "I'm Wide Awake, It's Morning" e "Digital Ash in a Digital Urn". I dischi sono preceduti da due singoli che registrano un piccolo record: per la prima volta negli ultimi 7 anni lo stesso autore conquista le prime due posizioni della single chart di Billboard.
Prima della fine dell'anno i Bright Eyes centrano un altro grosso successo con "When The President Talks To God", una canzone di protesta che suonano sul palco del Tonight Show di Jay Leno e che rimbalza tra radio e internet fino a vincere due PLUG Independent Music Awards. Dopo essersi impegnato anche nel boicottaggio della Clear Channel, la band che nel corso degli anni s'è fissata attorno a Oberst, Mike Mogis e Nate Walcott si concentrano sull'attività live e sulla lavorazione del nuovo disco,"Cassadaga", esce nell'aprile del 2007.
Il tour promozionale americano inizia alla grande, con i Bright Eyes protagonisti di sette date alla Town Hall di New York, in compagnia di ospiti del calibro di Ben Kweller, Norah Jones e Lou Reed.
Il 14 febbraio 2011 esce il nuovo disco "The People's Key", prodotto da prodotto da Mike Mogis.