Bring Me The Horizon

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Bring Me The Horizon

Quando si parla dei Bring Me The Horizon è inevitabile arrivare alla conclusione che tutto ciò che li riguarda sia fenomenale. Nel giro di pochissimo tempo il gruppo si è evoluto da semplice nome underground ad autentiche star della rinnovata scena alternative metal odierna.
Merito di costanza e voglia di crescere in fretta che li ha portati ben presto a dividere l'opinione di media e fan, come spesso accade in questi casi divisa tra estimatori e invidiosi. Nato a Sheffield nel 2004 dalla mente del cantante Oliver Sykes, il progetto Bring Me The Horizon vede nella propria line-up Lee Malia (chitarra), Curtis Ward (chitarra), Matt Kean (basso) e Matt Nicholls (batteria), tutti provenienti da band locali ma accomunati da una forte amicizia e la voglia di mettere in piedi un progetto musicale fuori dai classici schemi.
Dopo poche prove il quintetto britannico si trova a dover affrontare i primi show, in uno di questi conoscono i Bullet For My Valentine i quali, colpiti dal tiro feroce della band, diedero loro la possibilità di registrarsi un demo e seguirli in tour come gruppo spalla. Da lì il primo passo verso il successo: i talent scout della Thirty Days Of Night dopo averli osservati in diversi club decidono di mettere sotto contratto la band e a distanza di pochi mesi di pubblicare l'EP (ormai introvabile) “This is what the edge of your seat was made for”. Nel 2005 dopo un lungo tour promozionale i Bring Me The Horizon firmano per Visible Noise Records, etichetta che vanta nel proprio roster Lostprophets e i Bullet For My Valentine. Nel luglio 2006 la vittoria di un award nella categoria “best british newcomer” per la rivista Kerrang!.
In seguito arriva il tanto atteso debutto discografico “Count your blessings”, primo disco deathcore capace di vendere cifre esorbitanti in tutto il mondo e spingere la band a tour intensivi in tutta Europa per i due anni a seguire.
Nel 2008 ecco il momento di “Suicide season”, disco registrato in Svezia negli studi di Fredrik Nordstrom (noto produttore metal già al lavoro con At The Gates, Dimmu Borgir…) e dal taglio più commerciale nonostante sempre di metal si tratti. 120.000 copie vendute nella prima settimana sono un risultato strabiliante, al punto da spingere le note etichette Epitaph Records e Shock Records a chiedere la possibilità di pubblicare il disco negli States e in Australia.
Dall'ottobre 2008 (mese di pubblicazione di “Suicide season”) a oggi la band ha suonato da headliner in tutto il mondo, calcando spesso palchi importanti come quello del Download Fest, del Wacken Open Air e in Italia sono ormai di casa visto il numero di concerti tenuti nel corso degli anni. Diverse le copertine di riviste musicali specializzate (Rock Sound UK e Italia, Kerrang!, Alternative Press che dopo più di dieci anni di copertine con protagonisti unicamente statunitensi ha trovato nei Bring Me The Horizon il gruppo europeo al quale dar risalto), così come i premi ricevuti negli anni fanno di questi cinque musicisti un fenomeno giovanile da seguire con molta attenzione. Nel corso dell'ultimo tour americano il gruppo si è diviso dal chitarrista Curtis Ward, sostituito inizialmente dal tecnico delle chitarre e ora dal chitarrista Jona Weinhofen, ex I Killed The Prom Queen e Bleeding Through. Oliver Sykes è proprietario della Drop Dead Clothing, brand d'abbigliamento molto apprezzato tra i giovani che fa del traditional tattoo e dell'horror i suoi protagonisti.