British Sea Power

British Sea Power
  • Indie Rock, Alternative/Indie
  • Amano confondere la stampa, diramare notizie contraddittorie, sviare l'opinione pubblica. Probabilmente [... altro]

Amano confondere la stampa, diramare notizie contraddittorie, sviare l'opinione pubblica. Probabilmente i soldati del rock Yan, Hamilton, Noble e Wood la vedono come controinformazione (o controspionaggio).
Un esempio: per intervistare la band, lo sprovveduto giornalista di turno deve seguire una trafila degna dell'accesso ai segreti del ministero della difesa e alla fine, sempre che ce la faccia, viene indirizzato all'appuntamento in una località segreta (di solito, un minuscolo pub del Sussex), raggiungibile solo mediante una mappa ad hoc.
La propaganda, al contrario, è generosa di notazioni: i British Sea Power indossano divise militari (di solito giacche della RAF e della marina), perseguono onore e dedizione, si interessano di ornitologia e politica della Mitteleuropa, sognano di invadere (con la musica) Praga, si intendono di architettura, si ispirano a James Osterberg (l'iguana Iggy Pop), al trasvolatore pazzo Charles Lindbergh, ai mesmeristi, al regista e inventore del Kinemacolor George Albert Smith (esponente di spicco della Scuola di Brighton), allo scrittore ceco Jaroslav Hasek e al feldmaresciallo Montgomery.
La musica che propongono è un rock elettrico ed eclettico, che arde di una sua fiamma originale e oscilla senza precisi punti di ormeggio tra Joy Division, Beatles, David Bowie, Sonic Youth e anche Smiths.
La storia dei BSP ha inizio nel Lake District, in Inghilterra: i fratelli Yan e Hamilton vengono da Natland, Wood dalla vicina Kendal e Noble da Bury, nel Lancashire. I primi tre si conoscono dai tempi della scuola, ma la nascita della band avviene solo più tardi, all'università di Reading, dove Yan incontra Noble. È il 1999: i due convincono Hamilton e Wood, che nel frattempo hanno messo in piedi un gruppo grunge a Kendal, a mollare tutto e trasferirsi a Reading per tentare la sorte insieme.
Il nome della brigata, inizialmente, è British Air Power, convertito poco dopo alla politica marina. Per il resto dell'anno i 4 condividono appartamento e aspirazioni musicali, ma quando sono pronti per il debutto live si impaludano nella stantia vita culturale di Reading. Il gruppo decide allora di trasferirsi a Brighton, città vivace e brulicante di tipi emergenti come The Electric Soft Parade, Clearlake, The Eighties Matchbox B-Line Disaster. E le cose cominciano presto a ingranare.
A novembre del 2000 la band presenta il Club Sea Power, il suo show-happening mensile ospitato alternativamente dal Free Butt e dal The Lift, noti locali urbani. Il palco è decorato con conifere, gufi e aironi di plastica, allestiti da fanciulle vestite da contadine russe; intorno si beve birra a fiumi e ci si gode lo spettacolo. Un appuntamento imperdibile per i lungimiranti fruitori delle bizzarrie indie.
Nel giugno del 2001 esce il primo singolo (licenziato dalla loro stessa label Golden Chariot), che contiene "Fear Of Drowning" e "A Wooden Horse". Le recensioni sono risicate nel numero, ma ottime. Nello stesso mese, proprio durante un evento griffato Club Sea Power, tra il pubblico capita Geoff Travis, patrono dell'etichetta Rough Trade, che rimane piacevolmente colpito dall'esibizione acrobatica e marziale del gruppo, tanto da metterlo subito sotto contratto.
Per il resto dell'anno prosegue e si intensifica l'attività concertistica; alla fine del 2001 viene pubblicato il secondo singolo, "Remember Me", edito dalla Rough Trade e capace di suscitare buoni consensi nella stampa specializzata.
All'inizio del 2002 i BSP sono ormai una band su cui puntare con fiducia, tanto che NME li segnala come una delle 10 migliori nuove leve dell'anno. Ancora concerti, ancora il ronzio crescente di magazine e riviste, fino all'uscita del terzo singolo ("The Lonely" e "The Spirit Of St Louis") che si arrampica fino alla posizione 76 delle classifiche inglesi. Il tutto senza praticamente uno straccio di campagna promozionale: un risultato notevole.
L'estate è interamente spesa a suonare, prima in giro per festival e poi per il loro primo tour nazionale, con una risposta di pubblico ampia e inattesa. Nella truppa viene arruolato in servizio il riservista Eamon, in tempo per godere delle lodi (anche dei colleghi, tra cui i valenti Interpol) che piovono sul quarto singolo, "Childhood Memories", uscito a novembre. Quel che rimane dell'anno scivola via leggero leggero e finalmente i British Sea Power giungono alla registrazione del disco di debutto.
Nel 2003 l'offensiva riparte decisa: prima un altro singolo, "Carrion", poi l'LP "The Decline Of British Sea Power" (curiosamente sotto Golden Chariot e non Rough Trade) e una massiccia campagna di conquista, concerto dopo concerto.