Britney Spears

Britney Spears
  • Teen Pop, Dance-Pop, Adult Contemporary, Pop
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Controversa, amatissima, sexy, vergine, mamma e popstar da decine di milioni di dischi: Britney Spears non può lasciare indifferenti. La sua parabola artistica ha segnato (e continua a segnare) un'epoca del pop moderno.
Britney Jean Spears vede la luce il 2 dicembre del 1981 nell'ospedale di Kentwood, Louisiana. La futura star si accorge ben presto che il suo più grande sogno è quello di diventare una cantante, e fin da piccola, con l'aiuto della famiglia, cerca di realizzare questo desiderio. Entra così nel coro della chiesa locale, partecipa a rappresentazioni musicali scolastiche e non, e a soli otto anni tenta perfino un'audizione al Disney Channel per "Mickey Mouse Club". Sa cantare, sa ballare, è carina, ma è fin troppo giovane: dovrà infatti aspettare altri tre anni prima di poter partecipare al programma (l'età minima prevista è di undici anni).
I produttori però rimangono colpiti dalle sue audizioni, le trovano un agente e la indirizzano al rinomato Dance Center di Broadway, NY, dove si perfeziona per tre estati di fila. Intanto accetta altri impegni: particine in spot televisivi e più appaganti apparizioni in spettacoli di Broadway. Giunta nel frattempo la tanto sospirata età di undici anni, Britney fa il suo ingresso trionfale nel "Mickey Mouse Club". Dopo due anni torna a casa e frequenta un anno di scuola come una ragazza normale, poi allo scoccare dei quindici anni si presenta a un'audizione per una girlband, e invece la scelgono per lanciarla in una carriera solista. La Jive Records decide di metterla sotto contratto consegnandola nelle mani sapienti di Eric Foster (Whitney Houston, Hi-Five) e Max Martin (Backstreet Boys, Ace Of Base), che nel 1999 producono il suo primo album "...Baby One More Time", preceduto dall'omonimo singolo con video annesso (quello celeberrimo di Britney in veste da scolaretta). Un esordio clamoroso e fortunatissimo. Arrivano anche una nomination ai Grammy Awards come Best New Artist e sei statuette agli MTV Europe Music Awards. In quell'occasione pronuncia un discorso di ringraziamento ormai entrato nella leggenda: "Vorrei ringraziare Dio, mia madre e il mio manager".
Dopo un anno trascorso sulle copertine di tutti i giornali musicali (e non) del globo, senza risparmiare le testate scandalistiche per la sua storia d'amore con Justin Timberlake degli *N Sync, Britney sforna il secondo LP, "Oops! ...I Did It Again" (2000), con cui riesce a vendere un milione e trecentomila copie nella sola prima settimana. È la consacrazione. Rendendosi conto però che il fenomeno delle teen-sensation ha ormai fatto il suo tempo, si reinventa gattina sexy nei video musicali ("Stronger") o nelle pubblicità televisive e stampa.
Impegnata anche alla realizzazione di un libro semi-autobiografico con la complicità della madre, e al suo debutto nel mondo del cinema, nel 2001 la Spears si dà di nuovo in pasto alle folle con "Britney", che segna definitivamente il suo avvenuto mutamento da ragazzina a donna adulta - il singolo trainante, "I'm A Slave For You", ne è una prova indiscutibile. Sul palco dei VMA Brit si presenta indossando un bikini minimale e abbracciando un boa constrictor albino.
Nella primavera 2002 esce nelle sale il suo primo film, "Crossroads" (che a conti fatti si rivela un fiasco). Intanto arriva la notizia che lei e Justin si sono lasciati. Britney continua a sostenere la sua verginità, messa sempre più in dubbio dai cacciatori di scoop che riportano sui tabloid un'attivissima vita sentimentale: prima le affiancano Fred Durst dei Limp Bizkit, il fidanzato meno probabile che le si potesse affibbiare (lui conferma, lei nega tutto), poi Colin Farrell, infine un impresario americano molto più anziano di lei. E intanto cominciano a circolare voci torbide, tipo che Brit tirerebbe di coca. Ciò nonostante, proprio nel 2002 l'influente magazine Forbes la incorona come "celebrità più potente del mondo".
Il 2003 sarà ricordato invece per due eventi: la scioccante performance sexy con Madonna e Christina Aguilera, conclusa con tanto di bacio lesbico nella notte degli MTV Music Awards, e l'uscita del nuovo CD "In The Zone" che debutta dritto alla prima posizione delle classifiche (e così fanno quattro dischi su quattro). Ciliegina sulla torta, il singolo "Toxic" le fa vincere il primo Grammy della sua carriera. A marzo 2004 parte il The Onyx Hotel Tour, che fa discutere per la la carica erotica delle coreografie, ma che viene interrotto a giugno per un infortunio.
Ormai Britney è un fenomeno mediatico di proporzioni ciclopiche, con i media costantemente incollati addosso (il che, a lungo andare, contribuirà in modo decisivo alla crisi devastante a cui Brit sta andando incontro). A gennaio 2004 sposa a Las Vegas l'amico d'infanzia Jason Allen Alexander, matrimonio annullato dopo 55 ore. Il 18 settembre invece fa sul serio, sposa il ballerino Kevin Federline e annuncia che si prenderà una pausa per dedicarsi alla famiglia, salutando i fan con "Greatest Hits: My Prerogative" (anche se poi nel 2005 pubblica ancora un disco di remix, "B In The Mix: The Remixes"). Lancia anche il profumo "Curious", che diventa il più venduto dell'anno.
Nel 2005 nasce il primo figlio Sean Preston, seguito nel 2006 da Jayden James. Il matrimonio nel frattempo è andato a rotoli: Britney chiede il divorzio a novembre 2006 (ufficializzato poi nel 2007) dando il via a infiniti e velenoso strascichi legali per l'affidamento dei bambini.
E poi inizia la follia, scandita da comportamenti autodistruttivi puntualmente ripresi dai media: Britney entra ed esce dalle cliniche per disintossicarsi, si concede una vita notturna sfrenata, si rade a zero, attacca i paparazzi, viene accusata di pirateria stradale, fino alle sceneggiate notturne di gennaio 2008 con tanto di polizia e ricoveri forzati per controlli psichiatrici (con il sospetto di bipolarismo). Sono molte le voci dei colleghi artisti che si spendono in consigli e parole di conforto, nella speranza che la cantante si rimetta e recuperi la forma dei tempi migliori.
Nel 2007 Brit trova comunque l'energia per rimettersi in pista: prima torna sul palco in un mini-tour presentandosi con il nome The M+M's, poi lancia il singolo "Gimme More" e il disco "Blackout", una vera resurrezione musicale (anche se l'esibizione agli MTV Video Music Awards viene universalmente definita disastrosa).
Con l'album che va alla grande Britney si mette al lavoro per il nuovo lavoro discografico avvalendosi come sempre di collaboratori d'eccezione. Nel frattempo torna agli MTV Europe Music Award ma questa volta si presenta in ottima forma, rilassata e matura e porta a casa ben 3 premi: Best Female Video, Best Pop Video e Video Of The Year per "Piece Of Me".
Segue un altro periodo poco felice per Britney costretta a lottare per poter vedere i suoi figli e a cercare di nascondere qualche suo pesante sbalzo di umore. Ma anche questa volta la principessa riesce a superare tutto e torna in piena forma. A settembre del 2008 arriva l'annuncio ufficiale: la Jive darà alle stampe il nuovo album con il titolo "Circus" e il primo estratto sarà "Womanizer". Questa canzone segna il rientro ufficiale e senza più dubbi di Brit nell'olimpo del pop: balza in vetta alla Billboard Hot 100 e in tutto il mondo ormai si ha certezza che Britney is back.
A novembre Circus arriva in Europa e in Australia, mentre negli Stati Uniti esce il 2 dicembre in occasione del compleanno della cantante. Anche il disco, come il singolo, va alla grande e nel frattempo Britney si porta a casa anche tre MTV Video Music Awards 2008 per il miglior video femminile, il miglior video pop e il miglior video musicale dell'anno.