Broken Social Scene

Broken Social Scene
  • Indie Rock, Post-Rock/Experimental, Alternative/Indie
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Sembra facile spiegare come nasce una nuova scena musicale. Alcune band con tanta voglia di sperimentare nuove strade. Un locale che permetta loro di farlo. E magari qualche talent scout un po' coraggioso (o incosciente). Sembra facile se non fosse che come in tutte le ricette, serve quel pizzico di magia indescrivibile che una volta si trova a Manchester, l'altra a Seattle e l'altra ancora in Islanda. Questa volta la polvere di stelle è caduta dalle parti di Toronto, in Canada, e come per magia, insieme a molte altre band, si sono materializzati i Broken Social Scene. Per i nuovi paladini dell'indie rock nordamericano tutto sembra cominciare per caso nel 1999, quando dal magma in movimento delle band di Toronto esce la combinazione tra Kevin Drew e Charles Spearin (entrambi ex KC Accidental, con Charles anche membro dei Do Make Say Think ).
Insomma, Kevin Drew era alla ricerca della sua strada musicale, Charles aveva già diversi progetti alle spalle (hHead, Len, By Divine Right oltre che una solida fama come dj della scena after hours di Toronto) e quando si incontrano hanno il solo obiettivo di esplorare e sperimentare assieme le loro diverse idee. "Feel Good Lost" esce nel 2001, ma nel frattempo i Broken Social Scene non hanno perso tempo, aprendo le porte della band a una serie di partecipazioni che la trasformeranno in breve tempo in un vero e proprio collettivo: Leslie Fest (ex dei By Divine Right) alla voce, Justin Peroff alla batteria e Evan Cranley (già negli Stars, noti per aver condiviso un appartamento newyorkese con Karen O degli Yeah Yeah Yeahs) alla tromba. Senza contare che nel frattempo i BSC si erano già arricchiti anche della presenza di Andrew Whiteman, chitarrista veterano della scena canadese più noto come The Apostle Of Hustle.
Nel corso del 2001 la band si dedica all'attività live presentando non solo pezzi del vecchio repertorio, ma anche variando di continuo line up semplicemente in base alla disponibilità degli amici. Ovviamente non amici qualunque, visto che di volta in volta si tratta di Emily Haines e James Shaw dei Metric, John Crossingham dei Raising The Fawn, Bill Priddle dei Treble Charger o Jessica Moss dei A Silver Mt Zion.
Ogni new entry regala alla musica dei Broken Social Scene una nuova, unica e irripetibile dimensione, dallo space rock al dub, al soul fino al noise più puro (e nell'estate del 2001, per indulgere nelle loro affinità di band rock noise si presentano per qualche tempo anche con il nome di Do The 95).
Dall'inverno del 2001 all'estate del 2002 i Broken Social Scene cominciano a lavorare al loro secondo album "You Forgot It In People", in cui le collaborazioni e le performance vanno e vengono nello stesso modo sperimentato per i concerti.
L'immediato successo del disco porta con sé una tempesta di richieste di esibizioni live, non facili da organizzare visti i molti impegni dei membri della band con altri tour. Ma incastrandosi tra le date di Feist, dei Metric e dei Do Make Say Think, e grazie alla solita girandola di amichevoli collaborazioni, i Broken Social Scene si mettono immediatamente on the road per sfondare i confini canadesi verso gli States. L'attività live assorbe la band per tutto il 2003, mentre la loro label, la Arts & Crafts, si dedica alla compilation "Bee Hives".
Nel 2004 i Broken Social Scene sono impegnati nella scrittura delle musiche per il film di Bruce McDonald "The Love Crimes Of Gillian Guess" e poi si imbarcano in tour tra America ed Europa .
Il 2005 si apre con un concerto benefico per vittime dello tsunami con le altre band dell'etichetta Arts & Crafts e prosegue con un tour nel vecchio continente e poi con la pubblicazione (online) di un EP di sei brani in versione acustica. Finalmente, a ottobre arriva l'atteso, omonimo terzo album: oltre all'intero 'collettivo' che costituisce i BSS, partecipa la solita sfilza di amici, pescati da Stars, Metric, Do Make Say Think... Il 2005 si chiude suonando in giro per gli Stati Uniti e l'Europa.