Busta Rhymes

Busta Rhymes: ultimi video musicali

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Busta Rhymes

Anima hip hop.
Busta Rhymes è una delle grandi personalità dell'hip hop, un MC dal talento incredibile che è andato oltre i confini del rap, uno degli artisti più prolifici della sua generazione che allo stesso tempo è riuscito a conservare il rispetto della strada. Rhymes è uno dei pochi rapper che riesce a tenere in piedi uno show completamente da solo: carisma e tecnica sono le sue armi, con la voce può fare tutto, gli basta un DJ e un microfono per far tremare i muri e far muovere le anche al pubblico più tiepido.
Fisico muscoloso, dredd giamaicani in testa, animalesco e stiloso allo stesso tempo, il suo look è uno dei meglio studiati e azzeccati del rap game, non omologato al consueto cliché sneaker-maglia-da-basket-cappellino. Si dice che Busta abbia al suo servizio persone che passano giornate intere a provare e comprare vestiti per lui. Nato a Brooklyn nel 1972, ma trasferito a Long Island nel 1983, Trevor Tahiem Smith Jr inizia a comporre rime già a 12 anni, ispirato soprattutto da Public Enemy e Eric B. e Rakim. Baby prodigio, alla high school entra in contatto con gli Mc Charlie Brown, Dinco D. e Cut Monitor Milo, l'ossatura dei Leaders Of The New School, gruppo che ottiene un contratto con la Elektra Records e fa da trampolino di lancio, dopo due dischi, per la carriera solista di Trevor. Il nickname Busta Rhymes deriva dal giocatore di football americano Buster Rhymes, noto per la sua aggressività, e gli viene affibbiato da Chuck D in persona, impressionato dall'energia di Busta e dalla sua abilità di giocare con le rime. I Leaders entrano subito a far parte di un collettivo più grande, la Native Tongues Posse, che li porta a collaborare sul celebre singolo "Scenario" degli A Tribe Called Quest di Q-Tip.
L'album di debutto della crew avviene nel 1991 con "Future Without A Past", un disco che celebra le radici afro del rap e aumenta la credibilità del gruppo nell'ambiente underground della Grande Mela. L'anno successivo viene pubblicato un altro LP, "T.I.M.E.", ma dopo altri 12 mesi il gruppo si scioglie e ognuno prende la sua strada. Nel 1995 arriva per Busta anche la prima apparizione al cinema: appare nel film di John Singleton Higher Learning e subito dopo firma un contratto con Elektra Records iniziando a lavorare sull'esordio solista. Quando "The Coming" irrompe sul mercato discografico, il consenso di pubblica e critica è unanime, a fare il botto sono soprattutto i singoli "It's A Party" e "Whoo Ha! Got You All In Check", due classiconi dall'anima differente: il primo è un party track, il secondo un inno di strada cupo e infettivo con il featuring di Rampage.
Già dopo un disco Busta è lanciatissimo: ricercato dai media, rispettato dall'esigente ambiente hip hop, nel settembre 1997 il sequel "When Disaster Strikes" debutta al numero 3 della classifica rap, in pratica una consacrazione. Nel disco c'è spazio per soffici duetti con Erykah Badu ("One") e esplosioni di adrenalina pura come "Turn It Up/Fire It UP", forse il brano dal successo mainstream più importante della sua carriera, costruito intorno a un campione della sigla del serial televisivo Supercar. Ma i brani preferiti dai b.boy sono due hit ancora più terrificanti: "Dangerous", lanciato da un videoclip in stile tribale, e "Put Your Hands Where My Eyes Could See", una miscela perfetta di flow e atmosfere noir.
Passa un altro anno e arriva un altro disco memorabile per Busta, che macina dischi d'oro come uno schiacciasassi, non smette mai un secondo di incidere, è fedele alle sue radici ma non disdegna la sperimentazione: solo lui può passare con disinvoltura da un duetto con Janet Jackson a una collaborazione con Ozzy Osbourne e poi chiudere con un brano di puro hardcore hip hop che non ha eguali. "Extincion Level Event: The Final World Front" è trainato in classifica dal singolo "What's Gonna Be" con la sorella di Jacko e un videoclip costosissimo ma il brano degno di nota è l'altro singolo, "Gimme Some More", segnato da un beat incalzante che introduce il flow frenetico e perfetto di Busta, che per quasi tutto il brano rappa a velocità supersonica, ai limiti dell'umano. Il catastrofico titolo del disco è tipico del periodo precedente alla fine del millennio, e l'apocalisse è uno dei temi portanti del disco.
Lo stesso anno arriva "The Imperial", album di debutto del progetto Flipmode Squad, casa di produzione e crew formata da Busta, la rapper Rah Digga e gli MC Spliff Star, Lord Have Mercy, Rampage e Baby Sham. Nel 2000 esce "Anarchy", forse il disco più sottotono della carriera dell'artista, con "Fire" come unico singolo di spicco, nonostante alcune preziose collaborazioni con DMX, Lenny Kravitz, M.O.P. e Jay-Z. Ma nessuno ancora si sogna di dare per finito il rapper di Brooklyn, che l'anno seguente fa un ruolo di contorno in un'altro film di John Singleton, "Shaft", a fianco di Samuel E. Jackson, partecipa al nuovo disco di Tony Touch e infine recita addirittura con Sean Connery in "Scoprendo Forrester" di Gus Van Sant.
Busta Rhymes ha collaborato a numerose soundtrack cinematografiche, tra cui ricordiamo: "Blade II", "Dr. Dolittle 2", "The Grinch", "Love Don't Cost A Thing", "The Rugrats", "Set It Off", "Space Jam", "The Mod Squad". Dopo il cambio di etichetta da Elektra a J Records, esce l'album "Genesis" , che entra nelle zone alte delle classifiche grazie alla produzione di Dr. Dre e Pete Rock in classici potenti come "Pass The Courvoisier", con P. Diddy, "There's Only One" con la regina del soul Mary J. Blige e "What It Is" con l'astro nascente Kelis e l'ipercinetico singolo "Break Ya Neck, sui 140 bpm. Nel 2001 esce il primo Greatest Hits, seguito dall'ennesimo disco in studio "It Ain't Safe No More", lanciato dalla hit mondiale "I Know What You Want" con Mariah Carey e la Flipmode Squad. Con il nuovo disco, "The Big Bang" (2006), Busta Rhymes si riconferma ancora una volta uno degli artisti più significativi dell'hip hop, un pioniere capace di sfornare un instant classic dopo quasi vent'anni di carriera.