Cajun Dance Party

Cajun Dance Party
  • Coloratissimo indie pop. I Cajun Dance Party si formano nel 2006 per mano del chitarrista Robbie Stern, [... altro]

Coloratissimo indie pop.
I Cajun Dance Party si formano nel 2006 per mano del chitarrista Robbie Stern, innamorato della musica da quando a 7 anni ha assistito a un musical su Buddy Holly, e del cantante e songwriter Daniel Blumberg. Quando sono ancora al liceo incontrano e reclutano il resto della band: Max Bloom al basso (anche se in realtà è polistrumentista e suona anche tromba e banjo), Vicky Freund alla tastiera (che arriva da un'educazione musicale classica che abbandona per Miles Davis e Aretha Franklin) e Will Vignoles alla batteria.
In realtà Robbie non ha mai scritto neanche una melodia e Daniel non ha la minima idea di come si faccia a scrivere il testo di una canzone, ma appena l'educazione classica del primo si incontra con lo spirito naif del secondo scatta la scintilla: durante la prima prova del gruppo nasce quella che sarà la loro canzone di debutto.
Troppo giovani (sono ancora minorenni) per suonare nei locali della zona sono 'costretti' ad accontentarsi dei locali per under 18. In pochissimo tempo la band diventa un vero fenomeno tra i giovani e alcune label iniziano a farsi avanti. La prima a spuntarla è Way Out West, che all'inizio del 2007 pubblica il singolo "The Next Untouchable", che non passa di certo inosservato e diventa 'track of the week' della bibbia musicale inglese NME.
Poco dopo arriva la firma con la grossa e gloriosa label XL Recordings (Radiohead, The Prodigy e The White Stripes, giusto per farsi un'idea) che mette la band nelle mani del produttore Bernard Butler, ex-chitarrista dei Suede.
Mentre i CDP calcano i palchi dei più importanti festival europei e sono in giro per il loro primo tour attraverso il Regno Unito, ad agosto esce il secondo singolo "Amylase". Un po' di riposo e il gruppo riprende con le session per il disco di debutto. Ad aprile 2008 è la volta di "The Race" e finalmente, a pochissimi giorni di distanza, l'album "The Colourful Life" arriva sugli scaffali dei negozi. Il disco è breve ma intenso: 39 minuti di indie pop che affonda le radici nella tradizione britannica che va dagli Smiths agli Arcade Fire passando per Radiohead e Portishead.
A fine luglio debutta anche il singolo omonimo, "Colourful Life", in autunno riprendono a uscire nuovi pezzi (la canzone "Five Days" viene resa disponibile per il download dal sito ufficiale) ma soprattutto la band continua a esibirsi fino alla fine dell'anno in una fittissima serie di date e concerti in Europa e Asia.