Cake

Cake
  • Post-Grunge, Alternative Pop/Rock, Alternative/Indie
  • Ironia musicale e sound indefinibile. Nati a Sacramento, in California, nel 1991, i Cake vengono generalmente [... altro]

Ironia musicale e sound indefinibile.
Nati a Sacramento, in California, nel 1991, i Cake vengono generalmente posizionati nel panorama indie-rock a stelle e strisce. Però la loro musica è di quelle che difficilmente riesci a catalogare: c'è un po' di funk, dell'hip-hop, poi country, new wave, pop, jazz e infine rock. Tutto insieme. Per di più divertendosi un sacco quando tutte queste influenze cozzano e accompagnano degnamente l'atteggiamento ironico e satirico presente nei loro testi.
È proprio questo atteggiamento postmoderno, come dicono i critici, ad attirare l'attenzione e a trasformarli in un fenomeno. Tutto questo succede però col secondo album: prima c'è la gavetta.
Comincia tutto grazie al cantante e chitarrista John McCrea, cuore pulsante del gruppo. È lui che decide di fondare una band e chiama a raccolta il chitarrista Greg Brown, il trombettista Vince DiFiore, il batterista Frank French e il bassista Sean McFessel (che però lascia quasi subito il posto a Gabe Nelson).
Nel corso del 1993 autoproducono il loro primo singolo ("Rock 'n' Roll Lifestyle") e il loro primo album ("Motorcade Of Generosity"). La distribuzione è su basi locali e squattrinate, ma tanto basta perché la loro musica giunga alle orecchie di Capricorn Records, che li mette sotto contratto e nel 1994 ripubblica "Motorcade Of Generosity" con tutti i crismi del caso.
Risultato: la band va in crisi.
Di fronte all'ipotesi di un tour in giro per gli States, infatti, sia Gabe Nelson sia Frank French lasciano il gruppo. Vengono rimpiazzati da Victor Damiani (basso) e Todd Roper (batteria). È la nuova formazione a godersi l'arrivo sotto i riflettori che contano, cosa che avviene grazie all'album "Fashion Nugget" (1996) e soprattutto al singolo "The Distance", che diventa un tormentone radiofonico e trascina il disco fino in Top40 (oltre un milione di copie vendute).
Nel 1997 arriva un nuovo cambio di formazione: Greg Brown e Victor Damiani se ne vanno per formare i Deathray, mentre per qualche tempo John McCrea si chiede se non sia il caso di mettere la band in stand-by. Invece ecco tornare il bassista Gabe Nelson, che ridà a McCrea nuovo slancio e lo convince a incidere "Prolonging The Magic" (1998) utilizzando ben 5 chitarristi diversi, che si alternano sui brani del disco.
La decisione si rivela azzeccata e il pubblico conferma il gradimento facendo diventare di platino il terzo lavoro dei Cake. Il tour successivo, fra l'altro, sancisce l'ingresso definitivo in formazione del chitarrista Xan McCurdy (uno di quelli presenti in sala d'incisione per "Prolonging The Magic").
Nella primavera del 2000 i Cake firmano con Columbia Records e l'anno successivo danno alle stampe il loro quarto disco lungo, "Comfort Eagle". L'album diventa il loro maggiore successo in carriera, ma sancisce anche l'abbandono del batterista Todd Roper, che sceglie di dedicarsi maggiormente ai suoi figli e lascia il posto a Pete McNeal. Quest'ultimo se ne va dopo la pubblicazione di "Pressure Chief" (2004), in particolare durante il tour di supporto al disco (lo sostituisce Paulo Baldi).
Avendo alle spalle numerosi cambi di formazione già brillantemente superati, i Cake dimostrano anche questa volta di sapersi reinventare, mantenendo un'ironica creatività in studio e una carica adrenalinica dal vivo. Facendo tesoro di quest'ultimo aspetto, la pubblicazione di "Live At The Crystal Palace" viene annunciata nei primi mesi del 2006.