Caliban

Caliban
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Che succede se registri un disco all'anno?
Nel caso dei Caliban va tutto bene: nei primi anni di carriera la band tedesca tiene un ritmo impressionante, però lo fa senza sacrificare la qualità e così diventa un nome importante nel mondo del metalcore.
Comincia tutto nel 1997, quando il gruppo passa con rapidità invidiabile dalla nascita a un contratto discografico con Lifeforce Records. All'inizio si fanno chiamare Never Again, ma presto cambiano nome e nel 1998 debuttano con l'EP omonimo "Caliban".
Da qui in avanti è tutto un susseguirsi di concerti dal vivo (anche negli Usa e in Giappone) e di sedute in sala di registrazione. Significa niente tempo libero per godersi il crescente successo. I Caliban sembrano un tritasassi della produzione musicale: nel 1999 arriva il primo disco lungo, "A Small Boy And A Grey Heaven", che guadagna ottime recensioni sulle riviste di settore (che li descrivono come un mix fra Slayer e Hatebreed).
L'anno successivo è la volta di "The Split Program", album realizzato insieme ai compagni d'etichetta Heaven Shall Burn. Poi, sempre fra un concerto e l'altro, arriva il secondo lavoro lungo, "Vent" (2001).
L'album riceve nuovamente una buona accoglienza critica e procura ai Caliban l'opportunità di suonare al Beast-Feast 2001, dividendo il palco con gruppi del calibro di Pantera, Slayer, Machine Head e Biohazard (fra parentesi, la loro successiva tournée statunitense viene interrotta dopo gli attentati alle Torri Gemelle, l'11 settembre del 2001).
Ad agosto del 2002 si ritorna in studio di registrazione per lavorare al terzo disco lungo, che vede la luce nel 2003 e si intitola "Shadow Hearts". Si tratta di un album più melodico dei precedenti, che fra l'altro propizia la firma di un nuovo contratto con Roadrunner Records. È questa etichetta ad affiancare loro il celeberrimo producer Andy Sneap e a metterli al lavoro sul disco lungo #4, "The Opposite From Within".
Nonostante la nuova stagione della loro carriera, i vecchi amici non si scordano e così nel 2005 arriva "The Split Program II", nuovamente condiviso con gli Heaven Shall Burn e prodotto da Lifeforce Records.
Poi, siccome i Caliban non si spaventano quando c'è da lavorare sodo, ecco che a febbraio del 2006 arriva il nuovo album 'solista' ("The Undying Darkness"). Il disco inaugura il consueto, lungo tour che porta in giro Andy Dörner (voce), Marc Görtz (chitarra), Patrick Grün (batteria), Denis Schmidt (chitarra e voce) e Marco Schaller (basso).