Caminada

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  • Mauro (chitarrista) e Massimo (voce e basso) suonano insieme da quando hanno 13 anni. Insieme dividono [... altro]

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Mauro (chitarrista) e Massimo (voce e basso) suonano insieme da quando hanno 13 anni.
Insieme dividono le prime esperienze musicali nelle classiche band studentesche che nascono e muoiono in un paio d'anni.
Conoscono Francesco, il batterista, ad una festa e scoprono di avere in comune la passione per il funk e il blues anni '70. Una musica fuori dalle mode che ripropongono inizialmente nella cantina di Francesco, tra le lamentele dei vicini e i controlli dei vigili e poi nei locali milanesi.
Il progetto funziona, piace perchè ripropone non le solite cover di rock italiano ma il repertorio di band come Cream, Funkadelick, Jimi Hendrix ecc. Nel 2005 la svolta, Massimo si innamora del sound di Muse e Radiohead. Compone nuovi brani che suscitano l'entusiasmo di Mauro che lo aiuta nei testi. Il duo compositivo, già rodato da tempo, si incastra alla perfezione con la ritmica di Francesco. La ricerca di nuove sonorità si mescola alle armonie vocali in stile '70, le sfumature pop sintetiche anni '80 si alternano a momenti acustici più intimisti e personali.
La band decide di dedicarsi alla musica a tempo pieno. Il fortunato incontro con Alberto Salerno e Mara Maionchi nel marzo del 2006 dà al progetto un senso compiuto. L'esperienza di Alberto e Mara trasforma il loro eclettismo musicale in uno dei punti di forza del progetto Caminada.
Estate 2006: è un momento fondamentale per il trio. Massimo e Mauro raggiungono Francesco in Thailandia, il viaggio prosegue attraverso Cambogia e Vietnam, paesi suggestivi e i ragazzi ispirati da ciò che vedono, compongono una canzone dietro l'altra.
Tra la fine del 2006 e l'inizio del 2007, termina il lavoro di scrittura ed insieme ai produttori decidono i brani che faranno parte del loro primo album. Primavera 2007: entrano in studio con il supporto tecnico artistico di Umberto Iervolino. L'animo romantico delle composizioni di Massimo viene filtrato attraverso i suoni acidi ed i testi ironici di Mauro, che rivisita alcuni brani in chiave più rock e psichedelica. L'esperienza degli anni passati a suonare e sperimentare generi diversi, viene fuori in fase di registrazione. Poche le sovraincisioni necessarie e gli interventi esterni, tutto passa da loro e dalle sapienti mani di Iervolino.