Carly Simon

Carly Simon: ultimi video musicali

Boys In the Trees

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You're So Vain

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Coming Around Again

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Alone Together

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How Long Has This Been Going On

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All The Things You Are

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I've Got You Under My Skin

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It Was So Easy

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Carly Simon

È la firma dietro a uno dei più grandi, intriganti e lunghi misteri del pop moderno: Carly Simon, capofila delle songrwriters americane dei primi anni Settanta, non ha mai svelato l'identità dell'uomo (o degli uomini?) che si nascondono dietro il testo della sua celebre "You're So Vain". I nomi che sono stati fatti per togliere la maschera a questo amante così concentrato solo sul suo ombelico sono davvero roboanti, da Mick Jagger (che ha prestato la voce per il pezzo) a Cat Stevens, da Warren Beatty a Kris Kristofferson fino al suo fidanzato fedifrago del tempo, William Donaldson e al suo ormai ex marito James Taylor.Solo dalla metà degli anni Novanta la cantautrice ha disseminato di indizi, ancor più fumosi, le risposte alle dirette domande dei cronisti, sempre interessati a svelare questo autentico giallo della musica moderna.
Nata da una agiata famiglia newyorchese (il padre è il fondatore di una delle più note e importanti case editrici a stelle e strisce) Carly Simon muove i suoi primissimi passi tra le note in compagnia della sorella Lucy: è il 1964 e le Simon Sister si fanno notare con una loro versione del classico per ragazzi "Winkin' Blinkin' And Nod". Ma Lucy (che in seguito firmerà la musica per lo show di Broadway "The Secret Garden") a quella data preferisce il matrimonio e Carly si sposta in Europa e poi, tornata negli USA, prova a sfondare cantando per gli Elephant's Memory. È solo con il 1971, e con un contratto per la Elektra, che giunge il suo vero debutto: "Carly Simon", album omonimo d'esordio, entra per via direttissima nella top ten grazie soprattutto al sarcastico brano anti-matrimonio "That's The Way I've Always Heard It Should Be" (scritto a quattro mani con Jacob Brackman). Nel novembre dello stesso 1971 esce "Anticipation", il suo primo disco d'oro al quale collabora il suo ormai ex fidanzato Cat Stevens, ma è il 1972 il vero anno di grazia dell'artista newyorchese: dopo aver vinto il suo primo Grammy Award come Best New Artist, nel novembre di quell'anno esce "No Secrets", l'album che contiene appunto "You're So Vain", e soprattutto Carly sposa il cantautore James Taylor (da quale divorzierà nel 1983 dopo la nascita di due figli).
Due anni dopo nasce appunto Sally (Benjamin Simon vedrà la luce nel 1977) e la gioia si accompagna a quella del terzo disco d'oro consecutivo: "Hotcakes" è trascinato nella Top Ten dal singolo in duetto con il marito "Mockingbird" (un remake di Inez e Charlie Foxx) e dalla hit "Haven't Got Time For The Pain". Ormai Carly Simon è una habitué delle vette della classifica a stelle e strisce e l'anno successivo vi torna con "Attitude Dancing", contenuta nell'album "Playing Possum".
La prima flessione nelle sue poderose vendite discografiche arriva nel 1976, quando "Another Passenger" segna uno spostamento verso l'easy listening e un raffreddamento da parte dei fan. Ma è solo un momento perché l'anno successivo Carly torna ai suoi livelli di popolarità cantando "Nobody Does It Better", il tema per il film della serie di James Bond "La Spia Che Mi Amava": la ritrovata familiarità con le chart trascina anche l'abum successivo "Boys In The Trees" a vendite milionarie, soprattutto grazie al singolo "You Belong To Me" (scritto a quattro mani con Michael McDonald dei Doobie Brother) e alla cover in duetto con il marito Taylor "Devoted To You". La frenetica carriera live di Carly subisce però un brusco stop nel novembre del 1980 (dopo un altro paio di album dalle alterne fortune di vendita: "Spy" e "Come Upstairs"): stressata e affaticata Carly sviene sul palco nel corso di un concerto e da quella data le sue apparizioni davanti al pubblico diventano sempre più rare. È l'inizio di una nuova fase della sua strepitosa carriera in cui alla produzione discografica Carly affianca numerose collaborazioni per colonne sonore di film ( "In The Wee Small Hours" per "Insonnia D'Amore" con Tom Hanks, "Coming Around Again" per "Heartburn – Affari Di Cuore" con Meryl Streep e Jack Nicholson, e "Let the River Run" per "Working Girl – Una Donna In Carriera") e soprattutto (dopo il secondo matrimonio con il poeta Jim Hart) si impegna a fondo nella scrittura di sceneggiature di film e fiction per ragazzi ("Amy The Dancing Bear" il suo primo titolo seguito da "The Boy Of The Bells" e "The Fisherman's Song"), incoraggiata in questa sua nuova sfida nientemeno che da Jackie Onassis.
"Why" (un altro pezzo – colonna sonora per "Soup for One" e prodotto dal gruppo dance Chic) è uno dei suoi maggiori successi degli anni Ottanta, decade in cui gli album faticano a raggiungere le vette toccate nel decennio precedente: dopo "Hello Big Man" (1983) e "Spoiled Girl" di due anni successivo solo nel 1990, con il disco di cover pop "My Romance" Carly torna in classifica, rimanendoci anche con il successivo disco di pezzi originali e dal titolo autoironico "Have You Seen Me Lately". Negli anni Novanta la produzione artistica di Carly Simon diventa ancor più rarefatta e poliedrica: ci sono sempre le colonne sonore cinematografiche, come quella per "This Is My Life" con Dan Aykroyd o per "Baseball" di Ken Burns, pellicola per la quale interpreta il singolo "Take Me Out To The Ball Game"; non mancano progetti ambiziosi, come l'opera "Romulus Hunt", e anche da brividi, come il ritorno all'attività live in un tour americano in compagnia delle band Hall e Oates; e poi la consueta attività discografica, con l'inedito disco "Letters Never Sent" e con un box retrospettivo dal titolo "Clouds In My Coffee 1965-1995". Ma non mancano nemmeno le cattivie notizie, come quella di un tumore al seno per il quale Carly è costretta e fermare ogni attività e sottoporsi a una operazione e al trattamento di chemioterapia: ma la tempra e la volontà di Carly sono più forti anche della malattia, che sconfigge per tornare con un album concepito proprio durante quei mesi durissimi, "The Bedroom Tapes". Ritrovate energie e salute Carly Simon affronta il nuovo millennio con il suo consueto carico di entusiasmo, continuando a pensare ai ragazzi grazie alla collaborazione alla colonna sonora di "Winnie The Pooh" della Disney, non perdendo di vista il suo amore per i film, come "Little Black Book " al quale regala alcuni suoi pezzi, e non dimenticando nemmeno la sua grande carriera discografica, che nel 2005 si arricchisce di "Moonlight Serenade", altro album di grandi pezzi classici e immortali.