Casino Royale

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Lo sguardo oltre i generi: i Casino Royale.
1987, l'anno della fondazione. Dietro a Giuliano Palma e Ferdi c'è Milano, con le sue strade e il suo grigio: creare musica insieme è una risposta a mille bisogni. Dieci elementi provenienti da zone diverse della città cominciano a suonare cover dei Clash e degli Specials, uniti dalla stessa passione per il suoni della Giamaica e per il soul. Dieci pezzi in scaletta, quattro fiati, basso, chitarra, batteria, tastiere e due voci: basta salire sul palco, attaccare il jack e suonare per dare inizio a qualcosa che in Italia avrebbe fatto scuola. È così che inizia la favola dei Casino Royale (il nome scelto dopo aver scartato Gold Finger, sempre della saga di Ian Fleming), una favola destinata a durare più di vent'anni.
In tre anni (1988-1990) escono tre album, tutti in inglese: il mini "Soul Of Ska" e "Jungle Jubilee" in patria, "Ten Golden Guns" in Inghilterra. Proprio oltremanica i Casino Royale si esibiscono due volte all'International Ska Festival di Londra, scatenando gli entusiasmi anche del magazine NME. L'attività dal vivo è essenziale nella vita della band, che in 4 anni accumula 300 date (Arezzo Wave e i concerti di supporto a Vasco Rossi nel 1990 compresi) e si crea una fanbase scatenata e in continua crescita.
L'attitudine crossover distingue i CR dagli altri gruppi underground, anche quando nel 1992 passano all'italiano e un anno dopo pubblicano "Dainamaita", un disco che in breve si guadagna lo status di cult, grazie anche alla collaborazione di Radio Gladio e DJ Gruff dei Sangue Misto. La vena hip hop è sempre più marcata, il crossover è sempre più spinto, entra il primo campionatore e inizia una fertile collaborazione col brulicante mondo artistico di tecnici, produttori e artisti inglesi conosciuti in prima persona nelle esperienze londinesi. Il primo passo è l'EP di remix "Re Senza Trono", a cui collabora Ben Young (l'artigiano del suono di Bristol già al lavoro su "Anima Migrante" degli Almamegretta) e insieme a lui nasce l'album "Sempre Più Vicini" (1995), che stuzzica con alcune canzoni anche l'interesse delle radio. Il momento è topico: insieme ai lavori dello stesso anno di Ustmamò e Almamegretta, nasce in Italia una scena musicale nuova e innovativa.
Dopo un altro intenso periodo di concerti, esce il live "Adesso!" (1996), che raccoglie canzoni dal vivo remixate da Ian Huffman, ma i Casino Royale son già a Londra dove sono i primi italiani in assoluto invitati a suonare dal vivo alla trasmissione Hangin' Out di MTV, ma dove soprattutto si mettono al lavoro con Tim Holmes sul materiale del nuovo "CRX" (C, R e X per dire che i Casino Royale ci sono da 10 anni, ma anche C e R per 'coefficiente di riflessione', X per 10: il massimo). Nonostante le aspettative e il grande ritorno di apprezzamento, il disco non vende come la casa discografica si aspetta, e i Casino Royale decidono di sciogliere il contratto e uscire dalla dimensione di una major.
È una fase di ripensamenti: nel 1998 nasce il progetto Royalize, dj set drum&bass che, primo tra le produzioni italiane, gira per più di tre anni i club del paese, contribuendo all'enorme diffusione del suono elettronico fuori dell'ambito strettamente dance commerciale. Ma è il 1999 l'anno della grande trasformazione: Giuliano Palma lascia il gruppo per dedicarsi ai Bluebeaters, e contemporaneamente nasce Royality, il lato produttivo e organizzativo dei Casino Royale. Si trova un distributore discografico (la Edel) e si parte: escono i cd di Royalize e dei Sud Sound System e l'anno successivo le altre produzioni dei salentini Gopher, degli Alien Army e il progetto "Salento Showcase 2000". Nel 2001 arrivano il nuovo album di Gente Guasta "Quinto Potere", il nuovo Sud Sound System "Musica Musica", e "Human Space Flight", compilation drum&bass con tracce originali e inedite di produttori del calibro di Digital e Photek, la prima del genere in Italia.
A questo punto è tempo di tornare a fare anche i Casino Royale e dopo la ripubblicazione nel 2001 dei primi due album della band ("Soul Of Ska" e "Jungle Jubilee") la band sposta l'attenzione sul web dove pubblica diversi brani scaricabili liberamente. Dopo 2 anni di assenza dalla scena però i CR decidono di rifarsi vivi con una serie di date che vedono il pubblico affollarsi sotto il palco: il calore trasmesso dalla gente è uno stimolo in più per mettersi al lavoro su nuovi brani e varcare ancora una volta la soglia dello studio di registrazione. Per il grande ritorno i Casino Royale decidono di prendere i contatti con una nuova etichetta, la V2, e di mettersi nella mani del produttore scozzese Howie B., già con gli U2. Venti giorni dentro lo studio di Mauro Pagani (le note Officine Meccaniche) a Milano, quindici di mixaggio a Londra, la seconda patria della band, e il disco è pronto. Alla fine del 2006 "Reale" arriva sugli scaffali dei negozi, seguito da un fitto ed elettrizzante tour: i Casino Royale continuano la loro storia.
Tutto il 2007 la band lo passa in tour e poco dopo inizia a girare voce di una nuova versione di "Reale". A ottobre la notizia diventa ufficiale: "Not In The Face – Reale Dub Version" vedrà la luce firmato Howie B Vs Casino Royale. La versione dub del disco era nata durante i giorni di missaggio con Howie B quando la band e il produttore hanno sentito la necessità di vestire "Reale" con abiti diversi, semplici e minimali. Nel frattempo anche il gruppo decide di sperimentare una nuova veste diventando un quartetto - rhodes, chitarra, synth e voci - che si esibisce nei piccoli club dove la forma ufficiale non potrebbe di certo farlo.
Tantissimi concerti in giro per il mondo e alla band viene un'altra idea geniale: riarrangiare i loro pezzi in chiave reggae, quello degli anni '70. Alioscia con le tastiere di Patrik Benifei, le percussioni di Rata, la chitarra di Michele Pauli, il basso di Alessio Manna e la batteria di Alessandro Soresini si esibiscono in versione reggae anche al Rototom Sunsplash 2008 lasciando senza parole chi non se li aspettava così. Ovviamente un'esperienza del genere non può restare solo nell'aria e così poco dopo diventa anche un disco. Anticipato dall'unico inedito "Cosmic Sound" con la partecipazione di Micky Dread, "Royale Rockers: The Reggae Sessions" vede la luce alla fine del 2008.