Cathedral

Cathedral

Nel segno del doom.
I Cathedral nascono nel 1989 per mano di Lee Dorrian, fresco fuoriuscito dai giganteschi Napalm Death, e di Mark 'Griff' Griffiths, all'epoca roadie dei Carcass ed editore della fanzine di genere Under The Oak. Intorno impazzano death e grind, e trovare musicisti interessati ai tempi lenti e soffocanti del doom (i maestri dichiarati dei Cathedral sono Pentragram, Saint Vitus, Trouble, Melvins e ovviamente Black Sabbath) non è un'operazione semplicissima.
Il primo obiettivo è Garry 'Gaz' Jennings, devoto del doom conosciuto da Griff a un concerto dei Candlemass. La prima prova si svolge nel 1990: il gruppo è composto da Dorrian alla voce, Griff e Gaz alla chitarra e Andy Baker (ex Sacrilege, Varukers e Cerebral Fix) alla batteria, che però dimostra di non trovarsi a suo agio in mezzo a quel magma di riff tossici, colmi di wah wah. Al suo posto arriva Ben Mochrie, poi Griff passa al basso e viene assunto il chitarrista Adam Lehan, ex degli Acid Reign (come Gaz).
Il primo demo, "In Memorium" (pubblicato dall'etichetta di Dorrian, la Rise Above Records), è la nenia più lenta e sofferente che il mondo abbia mai sentito e porta i Cathedral sulla bocca della scena underground mondiale. La band si mette on the road e suona insieme a S.O.B., Saint Vitus, Morbid Angel, Young Gods e Cranes.
Un anno dopo la Earache li prende nella sua scuderia e licenzia "Forest Of Equilibrium", registrato con il batterista Mike Smail dei Penance (Mochrie già non c'è più). Il disco sfonda ancora una volta nell'underground e fa impennare l'attenzione intorno al gruppo tra gli esperti del settore, e presto si fa sotto la Columbia con un contratto in mano.
Nel 1992, arruolato dietro le pelli Mark Wharton degli Acid Reign, i Cathedral incidono l'EP "Soul Sacrifice", che mostra nitidamente le radici anni Settanta del sound (stoner doom e dintorni). Il combo partecipa al Gods Of Grind tour, insieme a Carcass, Entombed e Confessor, va in tour con i Saint Vitus e infine sbarca in America in compagnia di Napalm Death, Carcass e Brutal Truth: un tour lungo e sfibrante, che piega Griff convincendolo a lasciare la sua creatura; Mike Hickey, ex chitarrista di Cronos, lo sostituisce temporaneamente.
Il resto dell'anno è tutto speso un concerto dopo l'altro, fino alla pubblicazione del magnifico "Ethereal Mirror" (1993; al basso c'è Gaz), accolto con estasi in tutto il mondo. Il tour promozionale porta i Cathedral ad esibirsi con Sleep, Penance, Cannibal Corpse e Fear Factory, e a debuttare in Giappone insieme ai Brutal Truth. Per gli ultimi show entra in formazione il bassista Scott Carlson, che però non riuscirà a comparire in nessuna pubblicazione del gruppo.
Poi i Cathedral assaggiano la dura legge delle major e, nonostante le perplessità esposte, sono costretti a partecipare a un tour insieme a Mercyful Fate e Flotsam & Jetsam: l'esperienza finisce malissimo, con la band sbattuta fuori dopo una serie di incidenti (tra cui Dorrian che chiama "pussy" King Diamond). Gli strascichi portano Lehan a lasciare i compagni nel dicembre 1993, e con lui se ne va anche Wharton.
Nel 1994 i Cathedral pubblicano l'EP (lungo 40 minuti) "Statik Majik", che in America esce con il titolo di "Cosmic Requiem". Nel frattempo il rapporto con la Columbia, che mette continuamente in discussione le scelte della band, inizia a degenerare.
Cade dal cielo l'occasione della vita: suonare con i maestri Black Sabbath. Per integrare la formazione la band assolda Joe Hassalvander (batteria) e Victor Griffin (chitarra) dei Pentagram e parte in tour, ma dopo poche date Victor molla. Costretti a suonare in quattro, i Cathedral sfoderano show convincenti, confortati anche dall'approvazione di Tony Iommi, e da qui in avanti mantengono questo numero.
Manca comunque un batterista fisso: per qualche tempo provvede Barry Stern dei Trouble, che abita a Chicago come Carlson, e poi tocca a Dave Hornyak, anch'egli di Chicago, con il risultato che i Cathedral diventano una band transatlantica, ma finché regge il rapporto con la major americana fare avanti e indietro con l'Inghilterra non è un problema. Pochi mesi più tardi, però, la Columbia rescinde il contratto (dopo solo un disco), costringendo Lee e Gaz a rinunciare a Scott e Dave.
La sopravvivenza stessa dei Cathedral è a rischio, ma dopo un lungo periodo di crisi i due membri rimasti si mettono a cercare un batterista e un bassista inglese, e tra i musicisti che si presentano alle audizioni scelgono Brian Dixon e Leo Smee. L'attività live riparte immediatamente e nel 1995 la band, tornata con la Earache, pubblica "Carnival Bizarre" (ospite d'onore: Tony Iommi). Seguono il classico tour promozionale e l'uscita dell'EP "Hopkins (The Witchfinder General)", un curioso mix di stili.
Dopo una serie di concerti in America in compagnia dei Trouble, il gruppo si infila in studio senza aver preparato quasi nulla e registra "Supernatural Birth Machine" (1996), che riscontra apprezzamenti contrastanti. In America viene distribuita una versione con un packaging diverso, imposto dalla Earache. Il tour in Sudamerica che precede la pubblicazione del disco conferma la maledizione: una serie di disavventure grottesche costringe Dorrian e soci a tornare in Inghilterra prima del previsto.
A causa delle solite beghe con la casa discografica, i Cathedral rimangono fermi per tre anni, prima di tornare a suonare nel 1998 e pubblicare "Caravan Beyond Redemption" nel 1999.
Il 2001 vanta due pubblicazioni eccellenti, il nuovo, pesantissimo disco "Endtyme", che ripesca il suono delle origini, e il DVD "Our God Has Landed". L'album esaurisce il contratto con la Earache e i Cathedral si accasano presso la Dreamcather.
Ormai tornati in piena forma, i quattro nel 2002 hanno già pronto "Seventh Coming". Per celebrare la lunga storia con la Earache, due anni dopo esce la raccolta doppia "The Serpent's Gold". Nel 2005 i Cathedral pubblicano il loro primo album per la Nuclear Blast.