Cesaria Evora

Cesaria Evora
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Africa Nossa

Nostalgia, dolore e gioia di vivere si fondono nella voce indimenticabile di Cesaria Evora, la regina della 'morna'.
Cize (così la chiamano gli amici), nasce il 27 agosto del 1941 a Mindelo, sull'isola di Capo Verde. Grazie alla sua voce incredibile, al suo aspetto particolare e alla convivenza con certi vizi (alcol e fumo), si mette presto in luce, ma le sue speranze di diventare una cantante professionista restano a lungo frustrate. La cantante Bana e l'associazione delle donne di Capo Verde la invitano a Lisbona per tentare fortuna, ma nessun produttore discografico si mostra interessato.
Solo nel 1988 Josê Da Silva, un giovane francese originario di Capo Verde, le propone di recarsi a Parigi per registrare un album. Cesaria Evora accetta: ha 47 anni, non è mai stata a Parigi e non ha nulla da perdere.
1988: la Lusafrica produce il suo primo disco, "La Diva Aux Pieds Nus"; il brano "Bia Lulucha", una coladera con il gusto dello zouk, diventa molto popolare presso la comunità di Capo Verde. Il primo ottobre si esibisce al New Morning Club di fronte ad un pubblico esiguo. "Distino Di Belita" (1989), il suo secondo album, contiene affascinanti mornas acustiche e coladeras elettriche. Il lavoro non ottiene un grande successo e la sua etichetta discografica decide di puntare su un album acustico, "Mar Azul", che viene registrato in Francia nel 1991 e pubblicato poi nell'ottobre del stesso anno.
Il 2 giugno tiene un concerto, accompagnata dalla Mindel Band, per il Festival d'Angoulême e il 7 giugno al New Morning Club di Parigi. Solo un ristretto pubblico composto di appassionati originari di Capo Verde è presente al concerto parigino, ma finalmente la stampa francese si accorge di lei proprio grazie all'apparizione al Festival (Libération è il primo quotidiano nazionale che le dedica un articolo). Con l'uscita di "Mar Azul" in autunno il consenso comincia ad ampliarsi, tanto che l'album é trasmesso anche in radio (dall'emittente FIP).
Il nuovo concerto al New Morning Club (14 dicembre) registra il tutto esaurito e questa volta il pubblico è composto in prevalenza da europei entusiasti. Le Monde scrive: "La cinquantenne di Capo Verde canta la morna con stile impetuoso. L'artista appartiene all'aristocrazia delle cantanti da bar". Che non suona bene, ma in effetti è una consacrazione. La leggenda comincia.
Grazie a "Mar Azul" è cresciuto l'interesse per lei da parte dei media francesi e molte radio, come France Inter, cominciano a trasmettere la canzone. Il 7 giugno Cize si esibisce alla Feria De Nimes, nel sud della Francia. In ottobre viene pubblicato l'album "Miss Perfumado": la stampa francese è conquistata e paragona la voce armoniosa di Cesaria con quella di Billie Holiday. Sulla sua persona emergono particolari che diventeranno parte della leggenda: l'amore smodato per il cognac e per il tabacco, la vita dura in quelle isole dimenticate, le dolci notti di Mindelo.
I biglietti per i suoi concerti al Theatre de la Ville dell'11 e del 12 dicembre finiscono un mese prima. Siamo nel 1993: "Miss Perfumado" vende 200mila copie e diventa un grande successo in Francia. Il 25 maggio la Evora si esibisce per la prima volta a Lisbona, al Teatro Saõ Luis, e la polizia deve intervenire per allontanare la folla strabordante che vuole assistere al concerto. A Parigi il suo pubblico la accoglie con due concerti (il 12 e 13 giugno, al prestigioso Olympia) entrambi sold out. È poi la volta di un tour mondiale che porta la cantante a Barcellona, allo Spectrum di Montreal, in Giappone; alla fine del 1993 tiene 30 concerti in Francia, che ormai l'ha adottata tra le stelle della world music.
Nel 1994 Caetano Veloso in persona sale sul palco per accompagnarla durante la sua esibizione a San Paolo, in Brasile; Veloso dichiara che Cesaria è tra le sue muse ispiratrici. Cize trionfa anche in Spagna, Belgio, Svizzera, Africa e nei Caraibi. Attraverso la Lusafrica firma un contratto con BMG e l'antologia "Sodade, Les Plus Belles Mornas De Cesaria Evora" viene pubblicata in autunno. Smette di bere, ma non di fumare.
L'album "Cesaria" (1995) diventa disco d'oro in Francia, viene pubblicato in più di 20 paesi - compresi gli Stati Uniti, dove vende 150mila copie - e ottiene una nomination per il Grammy Award. Cesaria si esibisce per 10 notti al Le Batclan di Parigi e poi parte per la sua prima tournèe americana. Madonna, David Byrne, Brandford Marsalis e i tutti i più grandi artisti di New York corrono per assistere al suo concerto al Bottom Line; Goran Bregovic la invita a registrare "Ausencia" per la colonna sonora di "Underground", diretto dal genio balcanico Emir Kusturica e il suo brano contribuirà alla fortuna della soundtrack in tutto il mondo. Nel 1996 si esibisce in Francia (40 date), Svizzera, Belgio, Brasile, Germania, Hong Kong, Italia, Svezia, USA, Canada, Senegal, Costa d'Avorio e per la prima volta a Londra, con un tutto esaurito al Queen Elizabet Hall: il mito di questa splendida voce creola non conosce confini. Registra un duetto con Caetano Veloso per il progetto "Red Hot & Rio". La TV franco-tedesca Arte le dedica un servizio speciale.
1997: viene distribuito il nuovo album "Cabo Verde", che ottiene la candidatura ai Grammy e dà via ad un altro tour mondiale, che arriva a toccare gli Stati Uniti per la terza volta. Nel 1998 Cesaria continua la collaborazione (iniziata con "Cesaria") con il musicista afro-zouk Bau e con la sua band: Jacinto Pereira (cavaquinho), José Paris (basso), Luis Ramos (chitarre), Nando Andrade (pianoforte), Totinho (sassofono e percussioni) e Bau stesso (chitarre, cavaquinho, violino). Dalla Grecia al Giappone, da Israele al Portogallo, dalle Indie Occidentali al Libano: il 1998 è un altro anno di tournée. Cesaria macina chilometri su chilometri, ma ha ancora tempo per pensare al nuovo album programmato per l'aprile dell'anno dopo. In ottobre, BMG distribuisce in tutto il mondo il primo "Best Of Cesaria Evora", che comprende tutte le canzoni preferite dai suoi fan, con in più "Besame Mucho" (in spagnolo) che aveva registrato in precedenza per la colonna sonora del film "Paradiso Perduto".
Come da programma, nel 1999 esce "Café Atlantico", distribuito prima in Francia e quindi in tutto il mondo. Il tema principale del disco sono Capo Verde, l'isola natale di Cesaria, e la sua città Mindelo. Il Café Atlantico, caffé di sogno in capo al mondo, rifugio delle anime erranti, è il simbolo dei bar di ogni porto della terra. Ma richiama anche i bar degli inizi di Cesaria, come il famoso Café Royal di Mindelo, tanto che Cesaria riprende vecchie canzoni che cantava quando aveva vent'anni. Ritmi antichi o dimenticati (come il baião), pianoforti che cantano splendore e decadenza, tinte drammatiche, parole commoventi, le case coloniali di Mindelo
Cesaria comincia il tour mondiale in Grecia, a marzo, che prosegue attraverso il Nord America e termina all'Olympia (quasi una sua seconda casa, dopo anni di successi) di Parigi in dicembre. Invece, il viaggio musicale iniziato con "Café Atlantico" prosegue due anni dopo in "São Vicente Di Longe" (2001), che vanta anche collaborazioni di prim'ordine: l'immancabile Caetano Veloso, Chico Veldes e la star del blues a stelle e strisce Bonnie Raitt. Un disco gonfio di morbida nostalgia, teso ed emozionante, dolente e allo stesso tempo pieno di gioia di vivere.
Luglio 2002, tempo di celebrazioni: per festeggiare i 15 anni della Lusafrica, la sua etichetta discografica, Cesaria Evora pubblica "Anthologie", un best of in due versioni, una con 17 canzoni raccolte in un solo CD, l'altra con ben 32 pezzi in due preziosi supporti fonografici.
Anno 2003, nuova consacrazione: "Voz D'Amor" incanta il pubblico, la critica e conquista un Grammy come miglior album di world music (premio bissato anche in Francia). E il bello è che i fan possono contare su un'attività che rallenta un poco, ma continua a tenere altissimo il livello: intanto c'è una nuova tournée mondiale; poi, a marzo del 2006 esce "Rogamar", decimo disco in carriera, registrato nella città natale di Mindelo insieme a personalità come Caetano Veloso e Jacques Morelenbaum.
In tutto questo i fan italiani hanno un solo rimpianto: non conoscere i brani degli anni Sessanta, quando Cesaria Evora era ancora sconosciuta fuori da Capo Verde. Per fortuna, a dicembre del 2008 Microcosmo Dischi pubblica "Radio Mindelo", compilation che raccoglie alcune delle sue prime registrazioni giovanili insieme ai suoi più grandi successi.