Chimaira

La chimera: un mostro di metallo e campionamenti.
L'assalto frontale dei Chimaira prende le mosse nel 1998 dall'incontro del cantante e compositore Mark Hunter e del chitarrista Jason Hager. I due hanno in testa un metal furente e melodico, contaminato dall'elettronica. Una creatura terrificante, partorita dagli incubi della mente: come la mitica chimera della mitologia greca.
Completati i ranghi, il sestetto di Cleveland – promuovendosi attraverso concerti, radio locali e Internet – riesce a guadagnarsi un certo successo, tanto che l'EP autoprodotto di debutto, "This Present Darkness" (2000), vende la bellezza di 10mila copie. Niente male, per un manipolo di sconosciuti metallari. I Chimaira arrivano così ad esibirsi nel programma televisivo Farmclub e suonare come gruppo d'apertura per band seminali come i Soulfly di Max Cavalera, gli Hatebreed, gli Snapcase e i devastanti Spineshank.
Nel 2001 arriva il contratto con la Roadrunner Records, sempre attenta alle nuove leve del metal alternativo. Insieme al produttore Mudrock (già al lavoro con Godsmack e Powerman 5000), i Chimaira registrano "Pass Out Of Existence": 14 tracce di musica pesante e moderna, abbastanza intelligente da non scivolare nel tritume del nu-metal. Appena il disco è finito, Hager lascia il gruppo, composto adesso da Hunter, Matt DeVries (chitarra), Rob Arnold (chitarra), Jim LaMarca (basso), Chris Spicuzza (elettronica) e Andols Herrick (batteria). Nel 2002 i Chimaira producono il loro primo video, "Sp lit".